Sabato 26 Maggio 2012
   
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CHIUSURA DEGLI OSPEDALI: DOV'E' LA VERITA'?

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La querelle tra la Repubblica e la Regione

La scure annunciata da la Repubblica su ben 9 ospedali pugliesi (tra i quali Monopoli) è un’invenzione.

Lo affermano in coro la Regione e il sindaco Romani. Il primo cittadino, attraverso i microfoni di Canale 7, ha così rassicurato i monopolitani: Non c’è alcuna ipotesi in merito alla chiusura del San Giacomo. Sono notizie infondate e diffuse, probabilmente, con la convinzione di fare uno scoop. Anzi – ha proseguito Romani – l’assessore Fiore ha inviato una smentita (non pubblicata) e ha addirittura fatto un esposto alla Procura per diffusione di false notizie.

Intanto, lo stesso quotidiano ha pubblicato, on line, la smentita del governatore Vendola: Chiusura di ospedali in Puglia? E' difficile rispondere a ciò che è inventato dai giornali, una cosa che vive sulla base di carte che non prodotte dagli assessorati o in Giunta. Così Vendola a chi gli chiedeva di eventuali tagli agli ospedali per far fronte al deficit di settore.

Lo stesso Vendola, dopo aver letto in Consiglio regionale le dichiarazioni programmatiche, ha spiegato: Noi abbiamo appena cominciato un lavoro di monitoraggio della situazione reale, alla luce delle modifiche introdotte dalla Legge finanziaria e anche alla luce della violazione che il Governo fa del Patto della Salute, che pure ha sancito con le Regioni.


Quindi
– ha aggiunto – siamo solo all’inizio di un percorso. Il mio pensiero è di venire incontro non a un’idea viziosa e pigra che dice: “Voglio l’ospedale sotto casa”. L’idea è quella che dice: “Voglio avere assistenza, se ne ho bisogno”. E assistenza significa assistenza-domiciliare, servizi socio-assistenziali del territorio. Per me – ha proseguito – i punti centrali della filosofia con cui abbiamo organizzato il Piano della Salute non solo non cambiano, ma sono enfatizzati. Lavoreremo poi, in assenza di risorse centrali, con la finanza di progetto. Per vedere non come cancellare l’offerta sanitaria di un intero territorio, ma come riqualificarla. Esattamente com’è scritto nel Piano della Salute.

Commenti 

 
#6 Leonida 2010-07-01 02:11
Gli ospedali sono da anni cavallo di battaglia dei nostri politici. Ma da sempre sono una delle loro più importanti fonti di potere. Tramite essi gestiscono una mole enorme di assunzioni direttamente (concorsi pubblici) o indirettamente (proponendo alle imprese vincitrici di appalti lunghe liste di nomi di persone da assumere), in più ci sono gli appalti per una infinità di piccole e grandi cose. Ma ai Sindaci, ai presidenti di Provincia ed ai politici in genere cosa sta più a cuore? Mantenere la loro influenza su tutto questo per il grande ritorno in termini di consenso e forse di altro. Ai comitati che nascono in difesa degli ospedaletti cosa sta più a cuore? Essendo spesso guidati da dipendenti solo il poter mantenere i loro privileggi, il non dover viaggiare per andare a lavorare nei casi migliori, ma più spesso il garantiri la loro piccola fetta di potere nellab gestione dei ricoveri, delle visite, del loro secondo lavoro con prelievi domiciliari, medicazioni, iniezioni e flebo a pagamento ed in nero ovviamente. Naturalmente a questo gruppo fa terrore una medicina del territorio ben organizzata, non ci sarebbero più poveretti spesso moribondi da spennare! Infine andando sul tecnico chiunque sa di organizzazione sanitaria sa che i piccoli ospedali non sono una risorsa ma un serio pericolo per i pazienti ed una fonte di grande spesa per le casse dello Stato. Invito i politici quelli seri di sinistra e di destra a guardare alle regioni che questi percorsi hanno fatto Lombardia e Veneto (per il centrodestra) Emilia Romagna e Toscana (per il centrosinistra) Lì hanno chiuso la metà degli Ospedali e guarda caso proprio lì va dalle nostre latitudini chi vuol farsi curare seriamente. Qui ci sono le eccellenze ma non sono di sistema, sono spesso individualità che portano avanti la loro professionalità lottando contro i mile ostacoli che gli vengono frapposti dai burocrati delle ASL, dai colleghi e spesso dagli stessi sindacati.
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#5 siamo seri 2010-06-19 14:45
Proviamo a capire come stanno le cose prima di attaccare qualcuno o piangersi addosso.
Il problema sanità è un problema che tocca tutte le regioni italiane, chi più chi meno, perchè si parla di un servizio vitale e doveroso per i cittadini.
In puglia è bene che si diano le cifre reali, da almeno vent'anni l'incidenza sul bilancio della sanità va dal 60 al 70%. Da almeno 20 anni!
Non voglio entrare nel merito di chi lavora bene e seriamente e di chi invece fa l'opposto, lavorando magari per se stesso in qualche studio privato, anche questo però è un costo che si ripercuote sul bilancio.
La differenza tra il piano che fitto voleva realizzare e quello su cui Vendola sta lavorando è che per il primo era una scelta politica per favorire molto il privato, per il secondo è un obbligo ad adeguarsi a tagli voluti dal governo centrale, ricordandoci che il governo centrale ha volutamente negato l'anno scorso soldi fas dei pugliesi per far pagare multe causate dagli amici padani su quote latte e per mettere in difficoltà il governatore pugliese, andando di conseguenza in quel posto ai cittadini pugliesei.Vendola infatti sta monitorando il tutto per decidere dove offrire servizi sanitari che ad oggi non esistono (vedi per esempio alcune zone della daunia)
Entrambi, secondo me, avevano ed hanno ragione su di una cosa non è più possibile avere (o pensare di avere) tutti sotto casa l'ospedale.
Bisogna ottimizzare il tutto migliorando i servizi e valutando l'efficenza degli operatori.
Servirebbe prima di tutto che berlusconi rimetta la legge che impone ai medici di lavorare o in ospedale o per conto prorpio, ai lavoratori in malafede di essere perseguiti e di controllare seriamente le attività-
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#4 bosco 2010-06-18 21:45
Senza presunzione alcuna, credo che molti lettori facciano confusione su un dato molto importante: se oggi il governo regionale ha un grande problema con la sanità, LA CAUSA E' DA RICERCARSI UNICAMENTE NELLA GESTIONE ALLEGRA, SCONSIDERATA E CLIENTELARE DA PARTE DEL DUO VENDOLA - TEDESCO, E SUCCESIVAMENTE DAI TAGLI PREVISTI DALLA MANOVRA FINANZIARIA CHE IL GOVERNO NAZIONALE SI ACCINGE AD APPROVARE!!!! VORREI RICORDARE CHE LA SANITA' PUGLIESE DETIENE DEBITI PARI A CIRCA 300 MILIONI DI EURO, e non credo che a provocare un buco del genere siano stati tagli che saranno approvati solo nei prossimi giorni.... MI COSTA MOLTO AMMETTERLO, PERO' IL PRESIDENTE FITTO CON IL SUO PIANO DI RIORDINO OSPEDALIERO, RIUSCI' A RIMETTERE ORDINE NEI CONTI DELLA SANITA', E IL NOSTRO SAN GIACOMO OTTENNE L'ECCELLENZA, CON TUTTE LE PREMESSE AFFINCHE' DIVENTASSE DAVVERO UN OTTIMO OSPEDALE....
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#3 paziente 2010-06-18 03:28
fanno bene ad unificare l'ospedale di monopoli con quello di conversano, c'è bisogno di razionalizzare le risorse........se il governo taglia allora da qualche parte bisogna trovare le risorse
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#2 bosco 2010-06-18 02:05
Se ho ben compreso le parole del Presidente Vendola, soprattutto quando afferma la necessità di abbondonare " l'idea pigra del voglio l'ospedale sotto casa", con il piano di riordino sanitario regionale in fase di elaborazione in questi giorni, qui da noi aumenteranno i tristemente noti " viaggi della speranza".... Se già con tutti gli ospedali di cui disponiamo spesso siamo costretti a rivolgerci altrove per curarci, cosa accadrà quando i tempi saranno maturi per abbandonare l'idea pigra del " voglio l'ospedale sotto casa"???? Sbaglio o stiamo parlando dello stesso Presidente Vendola che 5 anni fà proclamava l'inalienabilità del diritto alla salute condannando duramente il piano di riordino ospedaliero del Presidente Fitto???? Ma non prometteva una sanità diversae di gran lunga migliore senza tagli e chiusure di ospedali????
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#1 medico 2010-06-17 20:46
certo che il pd locale tace e tocca a Romani difendere Fiore e il governo Vendola
ROBA DA MATTI


Risimini scrivi una lettera anche su questo!!!
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