Sabato 26 Maggio 2012
   
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ISTRUZIONE: I FRUTTI DELLA RIFORMA GELMINI

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Cinque ragazzi fuori dal liceo. In "eccesso"!

 

Cinque ragazzi di Monopoli, allo stato attuale delle cose, non potrebbero iscriversi al Liceo.

La riforma della scuola comincia a dare i suoi frutti e comincia a toccarci da vicino. A causa del riordino del numero degli studenti per classe (da 25 a 30) ripartiti secondo un criterio prettamente matematico, 5 studenti sono risultati “in eccesso”. In più, come se non bastasse, per stabilire chi dovesse rimanere fuori, si è dovuto procedere con il più degradante dei metodi: il sorteggio.

Simili problemi si stanno riscontrando in altre scuole dei comuni limitrofi. La stampa nazionale si è già occupata del caso della scuola di Putignano che si è viosta costretta a far pagare ai genitori degli studenti i costi per le commissioni per far svolgere gli esami di maturità.

Il diritto allo studio, costituzionalmente garantito, viene così leso nella sua parte più intima; agli studenti in eccesso, non rimane che rivolgersi ai licei più vicini (sperando che, a loro volta, non vi siano problemi di numero) o scegliere un’altra scuola che, presumibilmente, poco ha a che vedere con gli interessi e le attitudini dello studente. O sperare in accorpamenti in extremis.

E’ un momento infame per la storia del nostro Paese. Il governo distrugge la scuola italiana e alimenta la guerra tra poveri.

Gli studenti sperano di potersi iscrivere all’indirizzo prescelto già sapendo che potranno essere inseriti in classi di 30 persone, alla faccia della qualità dell’insegnamento.

I docenti vengono penalizzati non solo negli stipendi ma anche in disponibilità di posti di lavoro, a causa delle razionalizzazioni delle classi; l’uso (o l’abuso?) della legge 104 tra insegnanti perdenti posto genera conflitti sociali tra poveri, per cui una problematica sociale diventa quasi desiderabile per preservare il proprio status di dipendente pubblico.

Altri nodi stanno per venire al pettine, se si pensa che il nostro ospedale diventa a rischio e che la scure dei tagli stanno pesantemente invadendo l’università (con onerosi aumenti delle tasse) e altri settori dello stato sociale. E’ necessario monitorare la situazione, prima che sia troppo tardi.

Sosteniamo la protesta in corso degli studenti e dei docenti.

A settembre, una volta approvato (a luglio) il ddl intercettazioni e cominciata l’opera di impoverimento dei servizi pubblici, ci risveglieremo in un paese diverso, cambiato nel silenzio generale. Non è forse il caso di cominciare a reagire?

Il segretario cittadino PRC

 

Aldo Sammarelli

 

Commenti 

 
#6 Junco 2010-06-18 02:16
Sono d'accordo con lei professore! Perchè i giovani di oggi si avvicinano alla politica come se fosse il calcio? Si schierano a favore di uno schieramento piuttosto che di un altro e tifano, pronti a giustificare qualsiasi nefandezza. Ma che diavolo, i partiti non sono squadre di calcio. Se una persona fa una critica viene subito etichettata. Troppo facile. E' un modo subdolo di zittire l'opinione pubblica.
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#5 Prof Giulio PISONIO 2010-06-17 21:55
Non credo sia un problema politico, ma di civiltà, in quanto non sono schierato con nessuno, ma mi preoccupo solo del futuro dei giovani in ITALIA nei prossimi anni. In risposta a quelli che credono che il mio intervento sia frutto di politica, i miei alunni mi conoscono e sanno che li ho sempre difesi a prescindere dell'appartenenza politica, nella scuola non ci deve essere politica ma solo didattica.
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#4 Is 2010-06-17 20:52
Dovrebbero fare TUTTI disobbedienza civile.
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#3 vecchione 2010-06-17 20:40
bei tempi quando negli anni ottanta c'erano anche 33 persone in classe e nessuno si lamentava...

poi ti pareva che non era il comunista liceo a fare polemica...
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#2 STUDENTE 2010-06-17 20:36
1-il caso di Putignano è stato frutto di un'iniziativa autonoma del opreside...infatti il giorno dopo il ministero ha risposto e il preside si è quasi scusato
2-per l'università di lecce è ridicola come cosa se è vero che esistono le università a numero chiuso. e poi quale facoltà è? riportate tutto
3-per il fantomatico prof. pisonio: SI TRATTA DI UN COMUNICATO STAMPA POLITICO altro che autore
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#1 Prof Giulio PISONIO 2010-06-17 20:27
Sono pienamente daccordo con l'autore dell'articolo, ormai viviamo in un paese privo di democrazia e senza legge, dove i più elementari diritti del cittadino vengono calpestati, a vantaggio dei furbi. Siamo indifesi come succede nei paesi totalitari.
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