Sabato 26 Maggio 2012
   
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VERISSIMO CHE ESCO DAI VERDI...PER STARE A CASA!

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RICEVIAMO  E PUBBLICHIAMO

Verissimo che esco dai Verdi, ma per stare a casa: io non vivo di politica e ho già il mio lavoro. Non è detto che uscire da un partito significhi obbligatoriamente confluire in un altro. Ad oggi mi sono giunte molte proposte, tra cui anche quella dell'IDV.

Smentisco categoricamente quello che un "simpatico" scribacchino ha scritto sul mio conto "dal PD l'hanno eventualmente quasi cacciato ": non mi sono mai rivolto al PD per chiedere ospitalità nè ad altri, mai ho incontrato gli amici del PD per raccordarci sul mio cammino politico quindi questo implica che mai sono stato cacciato.

In seguito a riflessioni personali di esclusiva natura “politica”, che non corrispondono né sostituiscono una responsabile analisi del voto necessaria sulle ultime elezioni regionali e che sarebbero naturali in organismi che di fatto animano un partito, ho assunto la decisione di  dimettermi dall’incarico di Presidente Cittadino del Partito dei Verdi di Monopoli e di Consigliere Federale Nazionale dello stesso Partito.

Assumo la decisione per la responsabilità e la coscienza delle attese verso il ruolo che distingue un segretario e dirigente di partito non solo all’indomani di una debacle elettorale complessa ma chiaramente evidente, ma di cui sento la pesantezza non per le colpe dei singoli ma per i valori che ognuno non è riuscito a mettere in campo prima di tutto in una condizione politica di assoluta inagibilità democratica e incapacità di incidere, in tal senso non attribuibile certamente anche alla mia azione.

Mi dimetto dal ruolo, per i Verdi in cui credo e per quello che spero si possa costruire con giovani, donne e dirigenti di qualità da domani, che reputo presenti anche nel Partito dei Verdi che non c’è stato e che saprei indicare, a cui spero di aver contribuito da militante di un progetto serio, capace e degno di credibilità diverso da quello che siamo stati capaci di rappresentare. Se il Partito dei Verdi sarà anche il partito dei tesserati e non delle tessere, io disporrò del valore della mia tessera che porto ancora in tasca, insieme a tutti coloro che si uniranno perché pronti al cambiamento. Altrimenti saprò continuare il mio impegno civile in altri luoghi meglio partecipati.

Mi dimetto per la necessità di cercare un progetto utile in grado di superare e recuperare le inadeguatezze, le tattiche tutte interne e il clima da guerriglia corporativa, che hanno compromesso e fatto fallire il progetto politico in cui io stesso ho investito nel momento in cui mi è stato richiesto un contributo in prima linea, condividendolo con la scelta della direzione provinciale e dei suoi organismi ma che nel suo programma politico ha assunto nel tempo i modi e i toni di un partito che ancora una volta consumava una storia di un certo passato, quella legata ai moti di distruzione verso il proprio partito, ad opera di chi contro ogni possibile futuro collettivo, vuole mantenere poteri, posizioni e poltrone di palazzo che niente hanno a che fare con una “democrazia compiuta”. Di queste scelte si sono fatti protagonisti coscienti e/o servitori obbedienti, con assunzioni di ragioni di parte e spesso non di partito, anche coloro che dovevano garantire invece il rinnovamento, mi riferisco ai massimi dirigenti di direzioni nazionali, regionali e provinciali del Partito dei Verdi di Puglia, e non solo con riferimento alla storia recente degli ultimi anni.

Le modalità con cui il Partito ha condotto la preparazione della campagna elettorale delle regionali,è stata solo lo specchio di una condizione ormai compromessa e di nessuna positiva esposizione per i possibili elettori della provincia e della città di Monopoli, a prescindere dall’efficacia spendibile di un governo regionale di centro-sinistra in cui tutti hanno conservato onori fino all’ultimo giorno, alcuni prolungandoli anche adesso con la seduta in poltrona di minoranza, tranne poi che per scaricare gli oneri solo su singole responsabilità, con una condotta pre-elettorale e post elettorale di basso livello e di dubbio stile.

Di questa linea, che non ha proposto alcun progetto e che ha continuato a caratterizzare il clima post-elettorale assumendo oggi anche caratteri significativi in Puglia, di cui voglio avere rispetto solo per la  richiesta di militanti  che rivendicano le ragioni e l’assunzione di responsabilità in una tale condizione di vuoto politico e di proposta seria, convincente, trasparente e nuova per il Partito dei Verdi, non mi voglio invece assumere più alcuna condizione né di rappresentanza né di garanzia che non sia di ferma ed evidente rottura con le pratiche del passato.

Ho molto a cuore il futuro della mia città, il futuro politico di un partito federale di centro-sinistra a cui affidare il progetto di rilancio della Puglia in una politica del Sud etica e dignitosa, ritengo che per questo neanche il Partito dei Verdi nazionale nelle attuali sfide regionali si sia distinto per programmi ed azioni distinte ed efficaci, non cogliendo il rischio civile di un tale atteggiamento nella nostra Regione.

Da Presidente cittadino ho da sempre auspicato l’unico modo di riappropriarsi di una politica per la gente e per il nostro territorio, puntando sull’impegno di un servizio che ho svolto a volte con forti resistenze contestuali  nello stesso mio  partito “democratico”.

Per questo sento di aver lavorato nei termini della coesione e della serietà di posizioni, anche durante l’ultima campagna elettorale. So che non è stato sufficiente, ma è stato nuovo e unitario.

Mi dimetto senza invocare altre dimissioni, capace come si può essere di distinguere la diversità degli uomini per le azioni che riescono a descriverli,  ma con la coscienza di chi nel suo quotidiano non ha mai voluto subire commissariamenti per responsabilità e idee che non ha potuto mostrare come comprensive e riconosciute di una storia e di un impegno personale di valore civile e di giustizia sociale anche nel proprio quotidiano fatto di tanto altro.

Comprendo l’importanza delle prossime (lontane?) sfide elettorali che ci attendono, ne conosco i punti di partenza e proprio per questo voglio dare un valore politico alla mia decisione, assumendone personalmente la responsabilità, senza coinvolgimenti di parti e organismi che da tempo reputo non più in grado di esercitare il loro sensibile compito per quel Partito dei Verdi della gente a cui ancora guardo con convinzione e speranza. Organismi siffatti non necessitano di ruoli di rappresentanza, in un indirizzo politico ormai consumato, ne sono cosciente.

Ringrazio comunque chi in queste ore, segretari, dirigenti del centro-sinistra, amici, giovani e donne del Partito dei Verdi hanno voluto a tutti i livelli fornirmi spunti di riflessione e momenti di condivisione per un progetto inclusivo e comune per il futuro, a loro dedico con le mie dimissioni questo inizio.

ing. Giuseppe DELEONIBUS

Commenti 

 
#12 pino galanto 2010-06-25 14:51
Giuseppe è inutile aggiungere altro rispetto a quanto hai scritto. Lo sai che viviamo in un momento in cui tutto ciò che si fa è solo criticato. Fare politica non è facile ancor di più adesso.
Ricordati che il tempo è galantuomo. Si è utili anche fuori dai partiti impegnandosi.
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#11 ing. Giuseppe Deleonibus 2010-06-24 11:14
@scusa
Se qualcuno sa di aiuti ricevuti parli pure, non ho nulla da nascondere e sarebbe buona cosa far venir fuori gli "aiuti". Se davvero ci sono stati. In quale contesto ci sarebbero stati aiuti? Ho un posto di lavoro conquistato solo attraverso il mio studio, non ho cariche in consigli di amministrazione, non ho pass per autostrade, non ricevo emolumenti da nessuna carica politica...Forse lei si riferisce a 400 euro ricevuti per intervenire per 6 giorni ad un corso di formazione politica a Barletta. Di quei 400 euro mi rimasero solo 150 euro perchè il restante fu messo nelle casse del partito. Per uno che nella vita si occupa di ricerca essere retribuito con 150 euro per 6 giorni non le sembra un pò misero? non ho mai avuto rimborsi per i miei spostamenti o riunioni a Roma, per la redazione di relazioni tecniche. Le insinuazioni sono orribili, se è in grado di dimostrare il contrario, la prego, lo faccia.
In sinistra e libertà non ci sono mai stato, anche se ho partecipato all'inaugurazione della sede (di cui circolano foto) e come esponente del centro sinistra mi hanno invitato al tavolo (era prima del Congresso dei Verdi a Fiuggi). Non sarei potuto entrare in SEL perchè io a Fiuggi sostenevo la mozione per rimanere Verdi (mozione Bonelli, vincente al Congresso) senza sciogliere i Verdi in SEL (mozione De Petris-Cento-Lomelo).
In IDV non sono passato. Non ho nascosto di aver ricevuto degli inviti. Inviti ricevuti anche da PD, Monopoli Futura, Alleanza di Centro (di Pionati), API (di Rutelli) e qualche altro.
Ma i miei progetti sono altri: resto a casa e dò il mio contributo tecnico alla mia città. Non escludo di continuare a fare politica attiva. Ma oggi il panorama è abbastanza confusionario e confuso.
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#10 scusa 2010-06-23 23:07
Egregio ingegnere lei non è il primo e non sarà l'ultimo a dare delle dimissioni (anche se tardive)da un partito.
In realtà non si danno dimissioni con un comunicato interminabile che interessano poco alla gente, ha ragione traduzione.
Per quel che io so lei è ormai a tutti gli effetti nella casa senza porte e finestre dell'idv, dopo che aveva anche fatto un giro in Sinistra e libertà, ci sono foto in merito.
Ci eviti per favore comunicati futuri per giustificare il suo ingresso casa senza porte e finestre dell'idv e ringrazi chi sa lei del suo ex partito per gli aiuti ricevuti.
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#9 Gianni. 2010-06-22 04:05
Dimissioni già ampiamente pronosticate.
Prossima tappa idv.
Facce nuove metodi antichi!
Del resto il panorama è quello che è...
Bravi, bravi tutti!
Ideali? Valori? Principi? Certo certo... chiacchiere al vento! Ha ragione Ugo! Chi entra in politica si stema i fatti suoi!
Ed io che penso ancora ad impegnarmi disinteressatamente senza MAI aver chiesto (ed ottenuto) NULLA!
Un giorno farò come i "miracolati" che dopo aver portato l'acqua con le orecchie e molto girovagato senza nulla stringere, si sono sistemati... coi soliti sistemi... se no aevoglia a fare stage!!!
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#8 angelo vito lamanna 2010-06-22 00:19
ciao giuseppe,
mi spiace che tu abbia preso questa decisione, sai che politicamente siamo agli antipodi, penso però che in questo marasma, una persona cristallina come te, serviva.
questo marasma stritola chi come te non si uniforma, non accetta proposte indecenti, non ha il cervello in vendita.
chi sarà il prossimo?
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#7 Ospite 2010-06-21 17:56
Le dimissione sono tardive, I verdi non esistono piu' e sono in via d'estinzione.
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#6 la partigiana 2010-06-21 17:09
CHE LETTERA LUNGHISSIMA
sintesi, sintesi caro centrosinistra

parlate, parlate, parlate e criticate ma quagliate poco
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#5 CONSIGLIO 2010-06-21 15:40
Lacitignola, prendi esempio (sull'etica politica e sull'azione conseguente una sconfitta elettorale). DIMETTITI....
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#4 IL PD E MORTO 2010-06-21 15:36
Greco ha levato il disturbo;
De Leonibus si sente "toccato" dalla debacle elettorale dei verdi (che bel senso di responsabilità);
E LACITIGNOLA CHE FA? Beh! La differenza salta agli occhi. Forse anche per questo le persone (o gli elettori che dir si voglia) percepiscono la differenza tra gli uni e l'altro. Già, peccato che si tratta della differenza in negativo. Meno male che c'è il gruppo consiliare che tiene banco.
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#3 traduzione 2010-06-21 15:27
Traduzione: l'ing. Deleonibus non è stato eletto coordinatore proviciale perchè durante le primarie per la Regione ha avuto l'ardire di sostenere (in silenzio e contro i vertici regionali) Vendola e non Boccia come hanno fatto i suoi capi provinciali e regionali. Alla fine l'ing. dice: "tanti saluti e trovatevi un altro che tira la carretta per i vostri scopi, cioè prossime candidature politiche e cittadine".
In un partito del 30% avrebbe un senso, ma in un partito dello 0,qualcosa mi sforzo di trovare un senso alle divisioni.
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#2 Partigiano 2010-06-21 14:19
Una cosa è certa con queste dimissioni lei fà esclusivamente un dispetto a se stesso mentre altri ne godranno e porteranno avanti i loro interessi.
La fuga è la peggior soluzione, significa aver fallito e mi consenta una critica, accentrare una battaglia esclusivamente sulla questione petrolio è stato un grave errore, agli occhi di molti un cavallo di battaglia elettorale.
I Verdi sono anche ecologia, le lame, spiaggie, elettromagnetismo, inquinamento industriale, problematiche presenti nella città.
Avrei voluto vedere i Verdi piu' presenti su tali problematiche che riguardano la salute e i diritti dei cittadini.
Sono sorti improvvisati e coraggiosi comitati di cittadini vedi lama e spiaggie ma per nulla supportati dalla vostra capacità organizzativa e preparazione.
Questo in realtà non riesco a spiegarmelo, aver perso all'improvviso la propria identità politica mi fa sorgere molti dubbi...e ripeto:
"a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca..."
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#1 Ugo 2010-06-21 14:02
Mi complimento con l'Ing. Deleonibus. Questa sua decisione conferma quanto io vado dicendo da sempre: chi ha un lavoro, ma un lavoro serio, non può permettersi di correre dietro alla politica di oggi. Oggi la politica non è più sinonimo di serietà, di integrità morale,di onestà, come lo era fino a qualche decennio fa. Oggi, specialmente a Monopoli, siamo in mano (sia a destra che a sinistra, sia chiaro!) a gente che cerca di sistemare le proprie situazioni con la politica.......
Sicuramente ci sarà chi dirà che quanto sto affermando non risponde a verità, ma finchè continueremo ad essere governati da questi "ragazzini", non posso cambiare idea.
Grazie Ing. Deleonibus, con il suo gesto ha dimostrato che Lei è una persona per bene. La stimo, pur non avendo assolutamente le sue stesse idee politiche.
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