Sabato 26 Maggio 2012
   
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EFFETTO COLLATERALE DELLA CONTRORIFORMA GELMINI

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Contro la violazione del diritto allo studio deve intervenire il Comune

 

Si apprende dalla stampa locale, (vedi www.monopolitube.it del 17 giugno 2010) che 5 famiglie di Monopoli hanno visto preclusa la possibilità di iscrizione al liceo per i propri figli.

Che la scuola non scoppiasse di salute grazie al recente riordino della scuola secondaria di secondo grado, lo sapevamo. Ma che già oggi, ancor prima del varo del pericolosissimo “collegato lavoro” (che prevede l’assolvimento dell’obbligo nell’apprendistato), dovessimo temere persino per la tutela del sacrosanto diritto allo studio dei ragazzi nella fascia d’età tra i 14 e i 15 anni, ancora oggi coperta dall’obbligo di istruzione, questo è troppo.

Eppure le conseguenze del riordino della secondaria di secondo grado stanno portando la situazione di fatto alla negazione dei diritti e della libertà di scelta delle famiglie in materia di istruzione superiore.

Oggi scopriamo, però, che quella domanda aggiuntiva (indotta o meno che sia) di ragazzi e famiglie non può essere soddisfatta per via dell’eccessivo affollamento degli spazi scolastici determinatosi  dall’innalzamento del numero minimo e massimo degli alunni per classe contenuto nel DPR 81/09 (Regolamento sulla razionalizzazione della rete scolastica) e della pesante riduzione dell’organico del personale docente che taglierà per il prossimo anno quasi 26mila posti in tutta Italia.

I dirigenti scolastici, costretti da una parte all’applicazione del taglio sugli organici e dall’altra al rispetto delle norme cogenti sulla sicurezza, stanno optando in molti casi per il rifiuto delle richieste di iscrizione degli alunni ai licei, divenendo, dunque, gli esecutori materiali della violazione del principio costituzionale del libero accesso all’istruzione contenuto negli artt. 33 e 34 della Carta.

Pur nella limitatezza delle loro competenze dirette in materia, gli enti locali non possono rimanere a guardare. Come presidio dello stato più prossimo ai cittadini violati nei propri diritti, chiediamo al Comune di intervenire e di farsi promotore presso l’Ufficio Scolastico Provinciale di Bari e di tutte le istituzioni che riterrà opportuno coinvolgere, di una richiesta volta ad ottenere l’istituzione di nuove classi e l’assegnazione di nuovi posti in organico per poter garantire il soddisfacimento della domanda di istruzione dei cittadini della nostra comunità.

Infine, potrebbe rappresentare un segnale assolutamente positivo se l’intero consiglio comunale di Monopoli si esprimesse in tempi rapidi su tale vicenda, manifestando il proprio sostegno alle famiglie coinvolte, e la convinzione che il diritto allo studio è materia che investe il futuro dei cittadini e che pertanto va garantito e tutelato in ogni modo.

FLC CGIL

Camera del Lavoro CGIL Monopoli

Commenti 

 
#3 Gino 2010-06-26 03:41
Tra poco saremo tutti poveri!
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#2 tea 2010-06-25 02:56
CHE SI PUO' DIRE ANCORA E' L'ITALIA E' IL NOSTRO GOVERNO CHE TOGLI HAI POVERI PER DARE AI RICCHI
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#1 decibel! 2010-06-24 22:04
E i monopolitani continuano a votare pdl.
Grazie
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