Paolo Borsellino rappresenta l’emblema più puro del servitore dello Stato realmente fedele alle Istituzioni; il suo messaggio indica la retta via della legalità, dell’ordine, del ripudio del malaffare.
Ricordarlo oggi significa non solo riverberare la fiamma lucente della sua memoria, ma costituisce altresì lo spunto per cercare di apprendere il suo insegnamento, un bagaglio di illuminato coraggio e granitica abnegazione che ogni uomo, ogni giovane, soprattutto se partecipe ai nostri ideali di lealtà e rispetto, deve far germogliare dalle fondamenta della propria coscienza.
Il Giudice Borsellino, insieme al suo collega Giovanni Falcone, aveva smascherato le debolezze della metastasi mafiosa, aveva individuato gli antidoti per far regredire questa funesta malattia, tracciando una strada di reale guarigione per
Mediante tale concetto, infatti, è possibile far affiorare e, quindi, rendere vulnerabili gli elementi su cui si fonda e prospera il male mafioso; può, pertanto, avverarsi l’obiettivo di stroncarne i suoi capisaldi. La mafia nasce dalla intimidazione delle genti, dal renderle prone a un messaggio criminoso, in modo da instillare paura nelle loro menti; il passo successivo è rappresentato dalla omertà delle persone, determinata dal terrore della ritorsione; il terzo e definitivo stadio del mortale abbraccio mafioso è costituito dal totale assoggettamento all’antistato, ossia quel coacervo maligno che Paolo Borsellino stava sradicando, smuovendo le coscienze critiche e dando agli uomini la forza di alzare lo sguardo, per farsi illuminare dal sole della legalità e della giustizia.
Cosa possiamo Noi fare per rendere immortale l’insegnamento di uno degli uomini più identificativi della essenza valoriale della nostra Patria? Dobbiamo risvegliare le menti sopite dal vulnus dell’omertà e dobbiamo rendere luce maestra i principi di legge che regolano la nostra civiltà per abbattere l’inciviltà della piovra del malaffare, riuscendo, lungo la strada tracciata da Paolo Borsellino, a render chiaro e forte il suono del nostro passo, nella Sua memoria, nel Suo imperituro insegnamento.
Avv. Vito Amodio
Presidente Azione Giovani Monopoli
verso
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Commenti
Se non arrivano risposte a domande semplici e chiare qualcosa vorrà pur significare!
Però alla domanda che ho posto nessuno ha risposto:
Che vi viene in mente e cosa ne pensate di: Dell'Utri, Cosentino, Berlusconi, Mangano?
I governi dal cavaliere presieduti hanno sempre attaccato i giudici dicendo che erano malati di mente, mente contorta, ecc. Ogni giorno si delegittima la magistratura. Non ricordo di aver mai visto berlusconi partecipare a manifestazioni contro la mafia o in ricordo dei giudici assassinati dalla mafia.
Lo stesso Amodio e tutti coloro che si arrampicano sugli specchi parlando solo per parlare non sono mai, dico mai, stati presenti alla manifestazione per l'intitolazione di piazza Roma in piazza Falcone e Borsellino o alle successive commemorazioni.
Aggiungo un’altra domanda: avere nel partito, in cui l’avvocato Amodio milita o è comunque molto vicino, un parlamentare europeo Dell'Utri, condannato in due giudizi che grazie a questa carica non andrà mai in galera se diventerà definitiva la sentenza, grande amico del presidente del consiglio e fondatore di publitalia e forza italia che dichiara di vedere in Mangano (condannato per mafia in via definitiva e che ha vissuto nella villa di berlusconi, pranzando allo stesso tavolo con mogli e figli) un eroe e scoprire oggi che grazie a delle intercettazioni (che questo governo vuol eliminare e di cui Falcone e Borsellino fecero un abbondante e proficuo uso) Dell'Utri e Cosentino cercavano di interferire con falsità e calunnie nella politica anche del loro stesso partito, significa onorare la memoria di Falcone e Borsellino?
Chissà chi si nasconde dietro cotanta furia giacobina. Immagino un impeccabile democrat, of course!
mi sorprende l'ingenuitá della sua risposta. Non ritengo che il Sig. Amodio volesse lanciare nell'arena una discussione sulla Mafia: trattandosi di un problema non politico, ma socio-economico,italiano, avrebbe fatto a meno di forgiarsi del vessillo della Giovane Italia (come sottolineato da "dario", e come condiviso da molti dei commentatori). Si tratta invece, e lo dicono i "fatti" di questi giorni, della tentazione da parte di una certa destra di scrollarsi di dosso il berlusconismo e accaparrarsi il concetto di legalitá. Ingiustamente, perché quella Destra ha appoggiato pluricondannati per mafia, corruzione, etc...
Questo per ribadire a sommi capi quanto "puzza" di imbarbarimento la difesa di Borsellino considerando un simile passato.
Lei peró, Sig.na Incoronata, non esprime parere su un'altra questione cui accennavo, che qualche spesso trapela dai commenti dei lettori su questo o quell'articolo. Se davvero MonopoliTube sia un giornale-web, o soltanto un contenitore di "voci" e "rigurgiti" paesani.
Le faccio questa critica, in tono amichevole. E' che dall'altra parte dello schermo trovo molto piú interessante leggere i "commenti" dei lettori che magari il contributo della "Redazione". Sembrerebbe che la "Redazione" sia restÃa a esporsi nell'atto di pubblicare le notizie. E non penso che lei, e il restante della Redazione, non abbiano l capacitá o il senso critico per fare serio giornalismo! In Facebook mettete frasi tanto carine di JF Kennedy, ML King, Ghandi o Orwell...Per questo chiedevo a gran voce un "intervento" della redazione, e non un "intervento censorio" come qualcuno (un tale Alfio) sostiene, ma "intervento" nel senso di "opinione". Possibile che dopo Orwell non nasca in voi la necessitá di scrivere: "Sig. Amodio, ricordo che AN ha appoggiato Berlusconi per 15 anni."???
Tutto qui. Spero che i miei argomenti siano stati "riflettuti e argomentati" a sufficienza per non essere bollati come "sterili".
Cordialissimi saluti
prima di spigarle il "senso" di questo sito, vorrei porle una domanda: quando scrive "Come si puó parlare di Borsellino (e accennare appena a Falcone, come se l'appartenenza politica distinguesse eroi al di sopra delle parti) con la bocca sporca di un quindicennio di appoggio incondizionato al duo mafioso Berlusconi-Dell'Utri? ", non si riferisce ad un preconcetto e processo politico nei confronti dello scrivente?
Ora, piuttosto di incentrare la discussione su chi può o non può parlare di mafia e di legalità , si potrebbe dirottare il discorso su una domanda: Cos'è la mafia? E' questo, secondo me, l'argomento centrale. Il sign. Amodio ha espresso la sua opinione in merito, in quanto rappresentate di un movimento, per innescare un dibattito probabilmente.
Si può non essere concordi sul concetto di mafia, sul sostegno politico, ma non sulla libertà di esprimerlo. Se la visione della Giovane Italia è secondo lei distorta può dirlo, può discuterne con loro, può argomentarlo.
E' questo il senso del sito! Oltre noi della redazione, ogni singolo cittadino può partecipare alla vita ed al confronto sociale, stimolando il dibattito cn testi personali, o più semplicemente confrontandosi nello spazio commenti.
Per quanto riguarda la critica feroce, noi della redazione siamo ben abituati. Ma le domando: le critiche "feroci" mosse sopra, le sembrano ben argomentate? Le sembrano costruttive? Essere feroci non sempre significa essere convincenti. Spesso equivale ad essere sterili. Per andare avanti sarebbe più corretto riflettere ed argomentare, aprendosi ad un dialogo.
Cordialmente
Incoronata Silvestri
Ma non chiamatelo giornalismo, per favore. Sig.na Incoronata, qua nessuno sta giudicando il percorso del Sig.Amodio che nemmeno conosco, né sto censurando il suo ragionamento, sto soltando dicendo che in base a "fatti" quello che il Sig. Amodio sta dicendo sono soltanto porcherie. Punto.
E siccome Lei e altri siete la "Redazione" di un (suppongo) giornale on-line, dovreste comportarvi da giornalisti. Altrimenti siete soltanto "moderatori", che é una cosa ben diversa.
La libertá di pensiero é consentire a tutti di esprimersi, ma soprattutto assumersi la responsabilitá di quello che si scrive e accettare la critica anche piú feroce.
Spero sia giunto ai paladini del doppiopesismo, ai neocensori dell'eticamente corretto.
Quanto vale per gli altri valga anche per voi, lo si impari una buona volta!
Stessa dignità stesso rispetto!
Mah!?!?!?!
Sarà un distinguo rispetto alle posizioni di alcuni politicanti che in questi giorni sono nell'occhio del ciclone per mafia?
mi sorprende leggere una richiesta d'intervento da parte nostra. Intervenire nel merito di cosa? Nel merito delle scelte politiche dell'avv. Amodio?
Questo spazio che voi utilizzate è uno spazio di libertà . Libertà di esprimersi che tutti possono e devono utilizzare, di rispettare ed essere rispettati. Ogni parere ha pari dignità ed importanza.
Ringraziamo l'avv. Amodio per il contributo, come ringraziamo il sign. Franco Muolo e qualsiasi altro cittadino pronto ad esporsi, a parlare, ad esprimersi. L' atteggiamento da voi dimostrato è volto a giudicare l'orientamento politico e non il testo, disattende il fine stesso del sito. Il confronto. Sarebbe stato bello, invece, leggere commenti argomentati con richieste di chiarimenti, lasciando fuori dalle righe i toni astiosi ed i pregiudizi.
Vi invito a rispettare la libertà di pensiero, di espressione. A tollerare la diversità . A non pregiudicare un pensiero sulla base della conoscenza (che si crede di avere) di una persona e del suo percorso.
Vi chiedo di concentrarvi sul pensiero dell'avv. Amodio e non sulla sua persona. Vi invito ad argomentare gli interventi, a fare domande puntuali e scevre di ogni contenuto personale. Magari l'avv. Amodio avrebbe potuto anche rispondere personalmente. Ed allora il dibattito sarebbe stato oltre che interessante anche costruttivo.
Non sarà io ad "imbavagliare" l'avv.Amodio, il suo pensiero mi interessa come quello di ogni altro cittadino. Sono convinta di aver sempre qualcosa da imparare. E' il bello del confronto!
Cordialmente
Incoronata Silvestri
Ma i "giornalisti" di MonopoliTube sono scomparsi?!? sarebbe gradito un loro commento...
Combattete il bavaglio berlusconiano e chiedete un intervento, magari censorio, della redazione?
Cosa c'è di male se dei giovani ragazzi guardano a Borsellino come esempio da seguire?
Decidi tu o chi per te su chi può parlare di cosa?
Sono ragazzi e la vostra non è politica è odio.
Come si può parlare di Falcone e Borsellino dopo averne ostacolato la carriera per motivi politici?
Continuo? No, questo giochino non fa per me, continuate voi, immacolati progressisti. Siete tanto carini.
Che vi viene in mente e cosa ne pensate di: Dell'Utri, Cosentino, Berlusconi, Mangano?
ma un minimo di rispetto per chi è morto per combattere la mafia!
il pdl non ha neanche questo!
e "giovane italia"?
Questi simpatici parvenu delle buone maniere pensano sul serio che la legalitá sia solo combattere la Mafia? E soprattutto, questi parvenu dello storicismo pensano ancora che la Mafia sia solo Don Vito Corleone e compari?
Soprattutto mi chiedo: possibile che la Redazione debba pubblicare queste scempiaggini senza nessuno spunto critico? Ed alla fine a fare i "giornalisti" dobbiamo essere noi lettori, noi commentatori esterni?
Potresti spiegarmi cos'è che non va?
Non riesco a comprendere la tua posizione, potresti essere più chiaro?
Grazie.