Niente Settimana del Libro
Un errore politico,
un danno per la città
Ora è ufficiale: la Settimana Monopolitana del Libro, che quest'anno avrebbe dovuto celebrare la sua XVI Edizione, non si farà. Vediamo di riepilogare come sono andate le cose.
In data 2 aprile 2010 l'Icom ha presentato all'Amministrazione comunale di Monopoli regolare domanda di sovvenzionamento della XVI Edizione della Settimana del Libro. La richiesta era di 10mila euro e la lettera era indirizzata al Sindaco e p. c. agli Assessori Orciuolo, Alba e Campanelli.
Nel mese di maggio l'Assessore Orciuolo, in alcuni colloqui informali con soci dell'Icom, faceva sapere che non era intenzione dell'Amministrazione finanziare la Settimana del Libro. Nel frattempo, nessuna risposta ufficiale perveniva all'Icom in merito alla richiesta presentata.
All'inizio di giugno le testate locali, dopo aver constatato che la Settimana del Libro non figurava nel cartellone delle iniziative estive, sollevavano il caso, sollecitando una spiegazione da parte dell'Amministrazione comunale.
Successivamente, in una intervista a Canale 7, il Sindaco lamentava di non essere stato contattato in merito all'iniziativa (ma perché, la lettera ufficiale di richiesta non è un contatto?) e comunque dichiarava che "la Settimana del Libro è una straordinaria iniziativa patrimonio della città di Monopoli".
Il 10 giugno l'Icom riceveva dall'Amministrazione comunale una lettera a firma del Sindaco e degli Assessori Alba e Orciuolo in cui, sull'onda della protesta popolare, venivano improvvisamente messi a disposizione dell'Icom 6mila euro per l'organizzazione della Settimana del Libro. Dunque una palese retromarcia rispetto alla linea di totale chiusura dell'Assessore Orciuolo, ma comunque una riduzione del 40 per cento rispetto all'anno precedente e di oltre il 70 per cento rispetto ai 15mila euro del 2008. E meno male che si tratta di una "manifestazione straordinaria, patrimonio della Città di Monopoli".
In data 21 giugno l'Icom rispondeva all'Amministrazione comunale che la cifra proposta e i tempi in cui l'offerta era stata formulata erano largamente insufficienti per l'organizzazione di una Settimana del livello di quelle precedenti. Dunque si proponeva di tenere una sola serata con un ospite di livello nazionale. Serata che avrebbe avuto tutti gli ingredienti artistici della formula Settimana del Libro.
In data 8 luglio il Sindaco ha risposto rifiutando questa proposta e ribadendo che i 6mila euro devono servire per l'organizzazione di tutta una Settimana di eventi.
La risposta dell'Icom è la seguente: no grazie.
Al Sindaco abbiamo risposto che questo gioco al ribasso è lesivo della dignità di operatori culturali che per 15 anni si sono impegnati con ottimi risultati a servizio della Città. Non siamo residuali rispetto ad altre proposte, nel senso che ciò che avanza dopo aver diviso la torta viene dato a noi.
Inoltre se accettassimo, al danno si aggiungerebbe la beffa. Infatti, data l'esiguità della cifra e soprattutto dei tempi, saremmo costretti a ridurre fortemente il livello artistico della manifestazione. Ma non vogliamo agire da commercianti, adattando il livello dell'offerta a quello della cifra a disposizione. Abbiamo un nostro progetto e intendiamo salvaguardarlo, migliorando costantemente il livello della nostra proposta culturale.
Dunque affermiamo che aver cancellato la Settimana del Libro è un errore politico e un danno per la città. E non basta a ripararlo la tardiva e insufficiente retromarcia dell'Amministrazione.
La responsabilità dell'accaduto è principalmente dell'Assessore alla cultura, che ha preferito investire i soldi pubblici in un progetto di qualità discutibile, tra l'altro gestito da chi non conosce le nostre tradizioni e la nostra cultura, anziché valorizzare l'esistente e far crescere le realtà locali, le uniche che possono assicurare una continuità di azione e una reale crescita della Città.
Al Sindaco dobbiamo riconoscere almeno la volontà di compiere un tentativo di salvataggio in extremis. Ma ci chiediamo perché non l'abbia fatto prima. Possibile che dell'assenza della Settimana del Libro ci si debba accorgere solo quando l'opinione pubblica protesta? Gentile Sindaco, se la nostra iniziativa è così importante, perché penalizzarla economicamente?
Infine vogliamo ribadire che questa vicenda è un danno per tutta la città. L'assessore Orciuolo in due anni ha messo a disposizione di una iniziativa senza futuro una cifra che la Settimana del libro non ha ricevuto neanche in sei anni. Scandaloso, soprattutto visto il livello segli ospiti per i quali sono stati spesi 66mila euro in due anni.
L'Icom nel denunciare questa situazione chiede una decisa inversione di tendenza. A partire da un avvicendamento nel ruolo di Assessore alla cultura, visto che l'attuale titolare, per questa e altre vicende si è rivelato del tutto inadeguato.
L'Icom chiede inoltre una effettiva valorizzazione della Settimana del Libro, la cui formula di commistione dei diversi linguaggi artistici si è rivelata vincente e gradita al pubblico.
L'Icom in 15 anni di attività ha organizzato oltre alla Settimana del libro varie edizioni di Natale per i poveri e oltre 100 concerti dell'Orchestra Mediterranea, che ha suonato in tutta la Puglia, a Roma e in altre zone d'Italia, valorizzando i giovani musicisti del locale Conservatorio.
Elenco degli ospiti della Settimana del Libro
Scrittori e giornalisti:
Filippo Anastasi, Paolo Crepet, Giuseppe De Carli, Mimmo Delle Foglie, Nuccio Fava, Rino Fisichella, Gad Lerner, Giampiero Mughini, Raffaele Nigro, Orazio Petrosillo, Marco Politi, Giovanni Maria Vian, Andrea Vitali.
Attori e registi
Ettore Bassi, Pino Campagna, Eugenio Cappuccio, Elisabetta Gardini, Nando Gazzolo, Claudia Koll, Marco Marzocca, Sergio Rubini, Trio Le Tutine, Pamela Villoresi.
Musicisti
Stelvio Cipriani, Nicola Samale, Renato Serio, Tosca.
In data 2 aprile 2010 l'Icom ha presentato all'Amministrazione comunale di Monopoli regolare domanda di sovvenzionamento della XVI Edizione della Settimana del Libro. La richiesta era di 10mila euro e la lettera era indirizzata al Sindaco e p. c. agli Assessori Orciuolo, Alba e Campanelli.
Nel mese di maggio l'Assessore Orciuolo, in alcuni colloqui informali con soci dell'Icom, faceva sapere che non era intenzione dell'Amministrazione finanziare la Settimana del Libro. Nel frattempo, nessuna risposta ufficiale perveniva all'Icom in merito alla richiesta presentata.
All'inizio di giugno le testate locali, dopo aver constatato che la Settimana del Libro non figurava nel cartellone delle iniziative estive, sollevavano il caso, sollecitando una spiegazione da parte dell'Amministrazione comunale.
Successivamente, in una intervista a Canale 7, il Sindaco lamentava di non essere stato contattato in merito all'iniziativa (ma perché, la lettera ufficiale di richiesta non è un contatto?) e comunque dichiarava che "la Settimana del Libro è una straordinaria iniziativa patrimonio della città di Monopoli".
Il 10 giugno l'Icom riceveva dall'Amministrazione comunale una lettera a firma del Sindaco e degli Assessori Alba e Orciuolo in cui, sull'onda della protesta popolare, venivano improvvisamente messi a disposizione dell'Icom 6mila euro per l'organizzazione della Settimana del Libro. Dunque una palese retromarcia rispetto alla linea di totale chiusura dell'Assessore Orciuolo, ma comunque una riduzione del 40 per cento rispetto all'anno precedente e di oltre il 70 per cento rispetto ai 15mila euro del 2008. E meno male che si tratta di una "manifestazione straordinaria, patrimonio della Città di Monopoli".
In data 21 giugno l'Icom rispondeva all'Amministrazione comunale che la cifra proposta e i tempi in cui l'offerta era stata formulata erano largamente insufficienti per l'organizzazione di una Settimana del livello di quelle precedenti. Dunque si proponeva di tenere una sola serata con un ospite di livello nazionale. Serata che avrebbe avuto tutti gli ingredienti artistici della formula Settimana del Libro.
In data 8 luglio il Sindaco ha risposto rifiutando questa proposta e ribadendo che i 6mila euro devono servire per l'organizzazione di tutta una Settimana di eventi.
La risposta dell'Icom è la seguente: no grazie.
Al Sindaco abbiamo risposto che questo gioco al ribasso è lesivo della dignità di operatori culturali che per 15 anni si sono impegnati con ottimi risultati a servizio della Città. Non siamo residuali rispetto ad altre proposte, nel senso che ciò che avanza dopo aver diviso la torta viene dato a noi.
Inoltre se accettassimo, al danno si aggiungerebbe la beffa. Infatti, data l'esiguità della cifra e soprattutto dei tempi, saremmo costretti a ridurre fortemente il livello artistico della manifestazione. Ma non vogliamo agire da commercianti, adattando il livello dell'offerta a quello della cifra a disposizione. Abbiamo un nostro progetto e intendiamo salvaguardarlo, migliorando costantemente il livello della nostra proposta culturale.
Dunque affermiamo che aver cancellato la Settimana del Libro è un errore politico e un danno per la città. E non basta a ripararlo la tardiva e insufficiente retromarcia dell'Amministrazione.
La responsabilità dell'accaduto è principalmente dell'Assessore alla cultura, che ha preferito investire i soldi pubblici in un progetto di qualità discutibile, tra l'altro gestito da chi non conosce le nostre tradizioni e la nostra cultura, anziché valorizzare l'esistente e far crescere le realtà locali, le uniche che possono assicurare una continuità di azione e una reale crescita della Città.
Al Sindaco dobbiamo riconoscere almeno la volontà di compiere un tentativo di salvataggio in extremis. Ma ci chiediamo perché non l'abbia fatto prima. Possibile che dell'assenza della Settimana del Libro ci si debba accorgere solo quando l'opinione pubblica protesta? Gentile Sindaco, se la nostra iniziativa è così importante, perché penalizzarla economicamente?
Infine vogliamo ribadire che questa vicenda è un danno per tutta la città. L'assessore Orciuolo in due anni ha messo a disposizione di una iniziativa senza futuro una cifra che la Settimana del libro non ha ricevuto neanche in sei anni. Scandaloso, soprattutto visto il livello segli ospiti per i quali sono stati spesi 66mila euro in due anni.
L'Icom nel denunciare questa situazione chiede una decisa inversione di tendenza. A partire da un avvicendamento nel ruolo di Assessore alla cultura, visto che l'attuale titolare, per questa e altre vicende si è rivelato del tutto inadeguato.
L'Icom chiede inoltre una effettiva valorizzazione della Settimana del Libro, la cui formula di commistione dei diversi linguaggi artistici si è rivelata vincente e gradita al pubblico.
L'Icom in 15 anni di attività ha organizzato oltre alla Settimana del libro varie edizioni di Natale per i poveri e oltre 100 concerti dell'Orchestra Mediterranea, che ha suonato in tutta la Puglia, a Roma e in altre zone d'Italia, valorizzando i giovani musicisti del locale Conservatorio.
Elenco degli ospiti della Settimana del Libro
Scrittori e giornalisti:
Filippo Anastasi, Paolo Crepet, Giuseppe De Carli, Mimmo Delle Foglie, Nuccio Fava, Rino Fisichella, Gad Lerner, Giampiero Mughini, Raffaele Nigro, Orazio Petrosillo, Marco Politi, Giovanni Maria Vian, Andrea Vitali.
Attori e registi
Ettore Bassi, Pino Campagna, Eugenio Cappuccio, Elisabetta Gardini, Nando Gazzolo, Claudia Koll, Marco Marzocca, Sergio Rubini, Trio Le Tutine, Pamela Villoresi.
Musicisti
Stelvio Cipriani, Nicola Samale, Renato Serio, Tosca.
L'ICOM rilancia
Appuntamento nella chiesa di San Martino il 6 agosto
Le discutibili scelte dell'Assessore Orciuolo Non fermano l'attività dell'Icom. L'associazione monopolitana organizzerà infatti con mezzi propri una serata di cultura e di arte per ringraziare i monopolitani dell'affetto e della solidarietà ricevuta e per protestare civilmente contro la condotta dell'Assessore Orciuolo che ha portato alla impossibilità di organizzare la XVI edizione della Settimana Monopolitana del Libro.
La serata intitolata "Ridateci la Settimana del Libro" si svolgerà il prossimo 6 agosto nel chiostro di Palazzo San Martino a Monopoli, con inizio alle ore 21,00.
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Commenti
Si trattava di una iniziativa obiettivamente buona che finora ha usufruito di finanziamenti pubblici evidentemente perchè ritenuta meritevole e visto che il panorama culturale non è dei più fervidi, e le iniziative in tal senso non sono innumerevoli, si sarebbe potuto tranquillamente rinnovare il contributo, invece di bloccarlo senza spiegazioni intelligenti (se non per ripicca).
Tra l'altro il mecenatismo in Italia non esiste più (tema interessante affrontato con perizia qualche tempo fa sul Corriere della Sera) da dove dovrebbero andare a prendere i soldi gli organizzatori?
"Incredula" maglio riflettere prima d'intervenire! Cosa c'entra il provincialismo ecc. ecc.?
Magari alla prossima ce lo spieghi.
Io piuttosto avrei cassato anche Giordano Bruno Guerri e con i soldi risparmiati chiesto al libro possibile di far tappa anche a Monopoli!