RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
La battaglia interna al blocco del potere economico
La crisi politica che si sta consumando a Roma tra i Berluscones e Fini’s Boy, va guardata con molta attenzione.
Non tanto per le immediate ricadute politiche che potrebbero esserci, quanto per gli effetti economici.
Berlusconi è sotto attacco da diverso tempo ormai, e i maggiori artefici di questo attacco non sono certo le opposizioni. Non ne hanno la capacità o forse ad essere malpensanti, neppure la voglia. Apparentemente gli attacchi derivano dai suoi alleati politici, i finiani in primis, ma gli attacchi veri vengono soprattutto dai suoi “colleghi” imprenditori. Infatti ormai non è più un mistero il fatto che Montezemolo, diretta emanazione dei poteri storici italiani come Fiat, RCS e il gruppo Debenedetti, sia il maggiore antagonista del presidente del consiglio in carica. Attorno al signorino della casa torinese si stanno coagulando interessi economici e politici che sono da guardare molto attentamente, visto il loro portato d’interessi che nulla hanno a che fare con gli interessi nazionali e dei lavoratori. I fatti di politica che stiamo leggendo in queste ore sui giornali, compreso lo scontro parlamentare, le rotture interne alla PDL, non sono altro che l’effetto della rottura di un patto interno alla grande finanzia ed alla grande (in realtà piccolissima) industria italiana.
Già si vocifera in quel di Roma di accordi tra i finiani, il neonato movimento rutelliano, parte delle opposizioni, gli immancabili centristi di casini, per il superamento della fase berlusconiana e guarda un pò chi spunta? Montezemolo appunto. Il tutto con il beneplacito di un tale Draghi che non sta certo alla finestra in queste ore. Le elezioni anticipate sono dietro l’angolo, ma non tutti le vogliono per ragioni diverse. Prime fra tutte il fatto che il consenso personale del cavaliere è tanto esteso nella popolazione da essere difficilmente eguagliabile, e quindi difficilmente superabile (almeno per ora), senza contare l’enorme consenso che ormai
Infatti, si potrebbe metter mano finalmente alle privatizzazioni incompiute, vedi ENI, Enel, Poste, Ferrovie, si potrebbe metter mano alle pensioni in modo definitivo come chiede Draghi, e finalmente si potrebbero “aggiustare” i rapporti internazionali con i paesi “alleati”.
Berlusconi tutto questo lo sa bene ed il suo obiettivo a questo punto non può che essere quello di andare dal Capo dello Stato e rimettere il mandato chiedendo di sciogliere le camere. Sa perfettamente infatti, che oggi con le opposizioni divise, senza un capo riconosciuto ma solo con la nascente leaderschip di Vendola ancora lontano dall’essere accettato dal PD, potrebbe vincerle agevolmente.
Insomma stiamo assistendo ad una vera battaglia interna al blocco di potere economico italiano in cui non sono ammessi errori e da cui gli interessi diffusi delle persone che lavorano, che vivono la crisi sulla pelle, che studiano, che percepiscono una pensione da fame sono esclusi. Semplicemente non contano.

scritto da risiko, 31 July 2010 alle ore 12:38:22
scritto da veritas, 31 July 2010 alle ore 13:31:50
A novembre tutti si saranno dimenticati di Fini
e nelc entrosinistra si uccideranno tutti contro vendola
scritto da IL PDL è MORTO, 01 August 2010 alle ore 09:10:01
Ultimi Commenti
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PERIMETRAZIONI: IL V
Per michel8 : Ti spiego io quello che vogliono dire nel verb |
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PERIMETRAZIONI: IL V
Ma è così difficile parlar facile? Che ne direste se parlass |
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PERIMETRAZIONI: IL V
di che vi preoccupate, tanto appena approveranno il PUG le p |


