Sabato 26 Maggio 2012
   
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COSA SUCCEDE NELLA MAGGIORANZA?

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Lo avevamo presagito nell’articolo che preannunciava l’elezione del Difensore Civico (pubblicato in anteprima sul nostro web); le manovre di avvicinamento da parte del Sindaco Romani verso alcuni consiglieri della minoranza, ora nel gruppo misto, apparivano il segnale di chi non si fida più al 100% della sua maggioranza e cerca di allargare la compagnia al fine di porsi al riparo da eventuali franchi tiratori.

E’ bastato che si arrivasse alle questioni salienti, quelle in cui sono in gioco interessi economico – politici rilevanti, la discussione delle osservazioni al PUG (per intenderci), che i nodi sono giunti al pettine.

Ci sentiamo corresponsabili di un risultato che forse conseguiremo in questi giorni, ma che ha visto trascorrere troppo tempo dal giorno del nostro insediamento e che oggi ci vede fortemente vulnerabili ed attaccabili da tutti coloro che hanno voluto giustamente che si desse massima priorità all’adozione finale del PUG”, in questa maniera il consigliere di maggioranza, Angelo Annese (UDC), ha criticato l’operato dell’Assessore all’Urbanistica, Piero Barletta, ed ha anche aggiunto:

“L’UDC ha cercato e sta cercando di raddrizzare il timone di una barca diretta in maniera assai confusa da un nocchiere che dovrebbe coordinare l’attività di sintesi politica

“Il rapporto fiduciario si qualifica in due modi : la fiducia con la partecipazione e la fiducia con delega in bianco. Quest’ultima può essere revocata, ma se dura troppo, la revoca diviene difficile e le persone istituzionali tendono ad assumere connotati sempre più autoritari”.

“Le deleghe in bianco da parte nostra sono finite, ha puntualizzato rivolgendosi al basito Sindaco Romani, “e chiediamo che tutti i suoi assessori siano garanti di democrazia partecipata perché solo così le scelte potranno essere condivise dalla Città”.

Brutto colpo per gli equilibri interni della maggioranza, dunque, anche perché i toni (leggermente ammorbiditi dopo la seduta consigliare) non lasciano presagire nulla di buono per il futuro, tanto che l’Assessore Barletta ha definito l’accaduto “UN ATTO INTIMIDATORIO” neanche stesse parlando di un pericoloso delinquente e dimenticando la panzerottata di conciliazione di qualche sera prima nella masseria dell’altro UDC, Minoia.

Ma le beghe interne alla maggioranza non finiscono qui, perché ad intorbidire gli animi si aggiunge il giallo dell’ex capogruppo della Puglia Prima di Tutto, Antonio Napolitano, defenestrato dal suo partito e “gabbato” dai suoi amici consiglieri di partito senza neanche la consegna del “foglio di via”!

Ad un giornale locale pare aver confidato “Questo provvedimento ha un sapore ritorsivo nei miei confronti … resterò momentaneamente nella Puglia Prima di Tutto, ma sto riflettendo sulle persone che mi circondano ed in questi giorni anche sul partito … dopo l’estate farò le mie scelte”.

L’un contro l’altro armati, dunque, i consiglieri del Sindaco Romani. In questa situazione governare la Città appare sempre più arduo.

 Riuscirà il nostro eroe a condurre in porto il vascello disorientato?

Commenti 

 
#1 marcovaldo 2009-08-10 03:31
Questo è il risultato di un sindaco eletto senza programma (forse caso unico in Italia, o con "delega in bianco" come ha detto Annese) con il mandato dunque di fare il decisionista. Ma vorremmo ricordare agli amici che siamo nel 2009, non più negli anni '80 della partitocrazia più sfacciata. Se dopo un anno gli scricchiolii si avvertono, vuol dire che non basta mettere insieme una compagine di liste in concorrenza tra loro ma che serve un programma, non solo un leader più o meno carismatico.
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