Sabato 26 Maggio 2012
   
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LA PUGLIA PRIMA DI TUTTO: RESA DEI CONTI

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO UN CONTRIBUTO DEL SIGN. FRANCO MUOLO

 

Gentile Direttore,
mi permetta di dire la mia sulla brutta piega che sta prendendo la “Puglia Prima di Tutto”. Non alludo al “fango” che stiamo leggendo sui giornali riguardante la pubblicazione di pregresse intercettazioni telefoniche a carico del suo maggiore rappresentante, il barese on. Tato Greco.

 Mi riferisco semplicemente alla “resa dei conti” nella Puglia Prima di Tutto nostrana e più precisamente a quella scoppiata (almeno così sembra dalle continue interviste pubblicate recentemente su alcuni settimanali locali) fra Napolitano e Specchia.

Dico subito che intervengo su quella che si palesa più come un bisticcio di routine fra due politici per bene (li conosco personalmente e li stimo come tali) perché credo si siano trovati tutti e due in una compagine sbagliata in un momento sbagliato. Considerata la loro fresca provenienza da due partiti molto discussi a causa di giochi, come dire, di location politiche a zone. Il piccolo battibecco, se vero battibecco c’è stato, si riferisce a sterili convinzioni di entrambi sulla conta dei voti dell’ultima tornata elettorale provinciale e non su problemi seri come quello del Pug, delle Opere pubbliche, l’Ambiente, il Turismo, l’Agricoltura, la recessione economica, la disoccupazione giovanile e quant’altro. Si tratta quindi di un trascurabile litigio fra persone desiderose di fare di tutto e di più e divenuti un po’ nervosi a causa della loro permanenza in un partito di transizione e… senza un futuro certo. Io stesso non accettai, a suo tempo, di entrare a farvi parte in quanto ritenni che passare da una lista civica (Liberi cittadini) a un piccolo partito generato da una costola di un partito grosso, sarebbe stato pericoloso e, guarda caso, oggi scopriamo che una costola potrebbe addirittura essere sostituita da una protesi “fetente”.

La verità è che, una volta stabilito dal PdL che l’Asso Pigliatutto, a Monopoli, doveva essere l’eclettico sindaco Emilio Romani, non potevano esserci margini per nessun altro. Consiglierei pertanto i duellanti a mettere da parte i loro sterili litigi e tutti gli altri componenti della Puglia Prima di Tutto locale di non versare altre lacrime sul passato, e pensare invece a una meditazione collettiva in un eventuale ulteriore passaggio politico. Sparpagliandosi non si va da nessuna parte e si rimediano cattive figure. Come quella del PdL, per esempio, che respinge un assessorato alla Provincia (dopo aver preso una valanga di voti) per ragioni incomprensibili alla gran parte della cittadinanza.

 
Cordiali saluti.

Franco Muolo

 

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