Sabato 26 Maggio 2012
   
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IL CAPO DELLA POLIZIA: NOVITA' NEL BARESE

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Il prefetto Manganelli a “Gli incontri del Melograno”

parla delle criticità pugliesi.

 

A due anni di distanza dall’approvazione del “pacchetto sicurezza”, il Capo della Polizia e Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, prefetto Antonio Manganelli, è stato ospite de Gli Incontri del Melograno, il ciclo estivo organizzato dalla Fondazione Magna Carta. Il tema della serata è stato quello della sicurezza in Italia, in un’intervista condotta da Luciano Sechi.

Sicurezza declinata su vari fronti: contrasto all’immigrazione clandestina, prevenzione della microcriminalità diffusa attraverso il coinvolgimento dei sindaci e lotta alla mafia. Da questo punto di vista, le forze dell’ordine hanno raggiunto importanti risultati, mai conseguiti in precedenza.

LE CRITICITA’ IN PUGLIA.

«E’ un momento storico nella lotta alla criminalità in Italia. Ci sono aree che presentano criticità e sulle quali lo Stato sta mettendo in campo le migliori risorse», ha affermato il capo della Polizia.

Parlando della situazione in Puglia, «le criticità ha continuato ha continuato Manganelli sono collegate alle faide riesplose tra i clan, e per questo stiamo istituendo un tavolo tecnico Bari-Foggia, un desk di interforze che vuole aggredire i patrimoni e strappare alla criminalità le sue risorse finanziarie. Sono fiducioso nelle azioni di contrasto che stiamo realizzando, soprattutto in Puglia».

Sulla materia, Manganelli ha garantito al nutrito numero di presenti delle importanti novità per i prossimi mesi; le indagini stanno procedendo e si stanno estendendo a tutto l’hinterland barese.

IN MERITO ALLA TESSERA DEL TIFOSO.

«Si tratta di uno strumento fortemente voluto dal ministro Maroni per porre un freno alla violenza negli stadi; ma esso è stato osteggiato da una parte consistente degli ultras. La tessera era un modo per fidelizzare il tifoso, invece è stata strumentalizzata proprio dai tifosi di professione che non hanno interesse alla sua applicazione. E’ stata persino definita come una schedatura. Ma non lo è già il biglietto nominativo?».

LA SICUREZZA NEL NOSTRO PAESE.

«I reati sono in diminuzione, ma non diminuisce la paura che è collegata al disagio sociale, alle sacche di degrado e all’integrazione sociale, che coinvolge anche i problemi legati all’immigrazione. La crisi economica e le incertezze del mercato del lavoro ci rendono più fragili e più esposti al timore delle ‘aggressioni’».

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