Tutto regolare nell’acquisizione
del titolo.
Parola di assessore allo Sport.
La gatta frettolosa fa i figli ciechi, recita un vecchio adagio. Tuttavia questa volta ci sono le attenuanti del caso. Si trattava di salvare il calcio cittadino dopo averlo visto sparire dai campionati nazionali.
In extremis si è riusciti a costituire una cordata di imprenditori locali capitanata da Enrico Tatò, imprenditore legato alla “Lombardi Ecologia”, con lo scopo di portare in città il titolo sportivo di Eccellenza. Il titolo era di proprietà della Liberty srl, società facente capo a Nicola Canonico, noto consigliere regionale, con notevoli interessi politici in città.
Lunghe e laboriose sono state le trattative per portare a buon fine l’operazione. Più di un appuntamento notarile per formalizzare definitivamente il passaggio è saltato. Soprattutto, notevole è stato il ruolo giocato dalla politica nella vicenda; cosa questa che, unita alla scarsa chiarezza su come si sono realmente svolte le trattative e con quali contropartite per i protagonisti, ha alimentato i sospetti sull’operazione.
Si è parlato anche di un trasferimento del titolo sportivo non ancora formalizzato, di un non meglio precisato ruolo che la famiglia Ladisa avrebbe giocato nella trattativa e di una cordata di imprenditori locali impegnatasi a parole ma, al momento, senza precisare gli sforzi economici alla base dell’iniziativa.
Si guarda con sospetto all’appalto della gestione dei rifiuti scaduto, prorogato (a favore della Lomabrdi Ecologia, contemporaneamente al salvataggio del Monopoli Calcio) e che dovrà essere bandito a breve; un appalto da decine di milioni di euro.
Ci si è interrogati sui rapporti di amicizia in essere tra l’Amministrazione comunale, il sindaco in particolare, e l’imprenditore Tatò.
«Ringrazio il sindaco. Era un appuntamento con i colori bianco-verdi che ci siamo dati due anni fa, sin dal suo insediamento», ha affermato il Presidente Enrico Tatò il giorno della presentazione della nuova società calcistica. Tuttavia, due anni fa la famiglia Ladisa era saldamente in sella al Monopoli e nulla lasciava presagire improvvise rotture.
Tutti conoscono quanta poca trasparenza vi sia nel business dei rifiuti e nei bilanci delle società calcistiche dilettantistiche; se a questo connubio si aggiungono gli interessi della politica, si comprende facilmente come si stia discutendo di qualcosa che trascende i meri piaceri calcistici.
IL CHIARIMENTO DELL’ASSESSORE.
Prova a mettere un freno al treno dei sospetti l’assessore Domenico Zaccaria:
«Proverò a soddisfare la legittima curiosità di qualcuno in merito al titolo della Liberty, anche per evitare fantasiose o approssimate conclusioni, prive di fondamento.
La compravendita del titolo, di fatto, non è ancora avvenuta, perchè il bilancio della srl proprietaria del titolo stesso non è stato ancora approvato.
L'approvazione avverrà entro il 31 Ottobre 2010. Solo allora, i soci della neo costituita Real Monopoli, acquisteranno le quote della srl poiché garantiti e tutelati da un bilancio approvato. Nel frattempo la asd Real Monopoli gestirà, con un fitto di ramo d'azienda, la Liberty srl, così come si può fare anche per un’azienda di altro settore. Ovviamente, patti e condizioni sono già stati regolamentati in un preventivo di compravendita (compromesso).
I Ladisa in questa avventura non centrano nulla. Si sono fatti da parte anche sulla diatriba stadio, perché, con l'arrivo del titolo di Eccellenza, un eventuale campionato di Promozione non avrebbe avuto alcun senso. Infatti, hanno ripiegato su un campionato di Terza categoria e ciò permetterà loro di perseguire l’obiettivo primario di ottenere dalla lega le premialità maturate nello scorso campionato.
Il tempo dei pettegolezzi e dei retropensieri deve lasciare spazio all’ottimismo e all’incoraggiamento in favore di coloro che hanno avuto il coraggio di prendere in mano le sorti del calcio locale. Credo che dare loro fiducia, e sopratutto rispetto, sia un atto dovuto anche da quelle persone a cui il calcio non piace. Forza Monopoli!».
In extremis si è riusciti a costituire una cordata di imprenditori locali capitanata da Enrico Tatò, imprenditore legato alla “Lombardi Ecologia”, con lo scopo di portare in città il titolo sportivo di Eccellenza. Il titolo era di proprietà della Liberty srl, società facente capo a Nicola Canonico, noto consigliere regionale, con notevoli interessi politici in città.
Lunghe e laboriose sono state le trattative per portare a buon fine l’operazione. Più di un appuntamento notarile per formalizzare definitivamente il passaggio è saltato. Soprattutto, notevole è stato il ruolo giocato dalla politica nella vicenda; cosa questa che, unita alla scarsa chiarezza su come si sono realmente svolte le trattative e con quali contropartite per i protagonisti, ha alimentato i sospetti sull’operazione.
Si è parlato anche di un trasferimento del titolo sportivo non ancora formalizzato, di un non meglio precisato ruolo che la famiglia Ladisa avrebbe giocato nella trattativa e di una cordata di imprenditori locali impegnatasi a parole ma, al momento, senza precisare gli sforzi economici alla base dell’iniziativa.
Si guarda con sospetto all’appalto della gestione dei rifiuti scaduto, prorogato (a favore della Lomabrdi Ecologia, contemporaneamente al salvataggio del Monopoli Calcio) e che dovrà essere bandito a breve; un appalto da decine di milioni di euro.
Ci si è interrogati sui rapporti di amicizia in essere tra l’Amministrazione comunale, il sindaco in particolare, e l’imprenditore Tatò.
«Ringrazio il sindaco. Era un appuntamento con i colori bianco-verdi che ci siamo dati due anni fa, sin dal suo insediamento», ha affermato il Presidente Enrico Tatò il giorno della presentazione della nuova società calcistica. Tuttavia, due anni fa la famiglia Ladisa era saldamente in sella al Monopoli e nulla lasciava presagire improvvise rotture.
Tutti conoscono quanta poca trasparenza vi sia nel business dei rifiuti e nei bilanci delle società calcistiche dilettantistiche; se a questo connubio si aggiungono gli interessi della politica, si comprende facilmente come si stia discutendo di qualcosa che trascende i meri piaceri calcistici.
IL CHIARIMENTO DELL’ASSESSORE.
Prova a mettere un freno al treno dei sospetti l’assessore Domenico Zaccaria:
«Proverò a soddisfare la legittima curiosità di qualcuno in merito al titolo della Liberty, anche per evitare fantasiose o approssimate conclusioni, prive di fondamento.
La compravendita del titolo, di fatto, non è ancora avvenuta, perchè il bilancio della srl proprietaria del titolo stesso non è stato ancora approvato.
L'approvazione avverrà entro il 31 Ottobre 2010. Solo allora, i soci della neo costituita Real Monopoli, acquisteranno le quote della srl poiché garantiti e tutelati da un bilancio approvato. Nel frattempo la asd Real Monopoli gestirà, con un fitto di ramo d'azienda, la Liberty srl, così come si può fare anche per un’azienda di altro settore. Ovviamente, patti e condizioni sono già stati regolamentati in un preventivo di compravendita (compromesso).
I Ladisa in questa avventura non centrano nulla. Si sono fatti da parte anche sulla diatriba stadio, perché, con l'arrivo del titolo di Eccellenza, un eventuale campionato di Promozione non avrebbe avuto alcun senso. Infatti, hanno ripiegato su un campionato di Terza categoria e ciò permetterà loro di perseguire l’obiettivo primario di ottenere dalla lega le premialità maturate nello scorso campionato.
Il tempo dei pettegolezzi e dei retropensieri deve lasciare spazio all’ottimismo e all’incoraggiamento in favore di coloro che hanno avuto il coraggio di prendere in mano le sorti del calcio locale. Credo che dare loro fiducia, e sopratutto rispetto, sia un atto dovuto anche da quelle persone a cui il calcio non piace. Forza Monopoli!».
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Commenti
Purtroppo a Monopoli coma la fai la sbagli.
Un detto napoletano dice:"l'acqua è poca e la papera non galleggia".