RIORGANIZZIAMOCI E PREPARIAMO
LA NUOVA CAMPAGNA CONTRO LA CRISI
Prima che sia troppo tardi, prima che la crisi che il mondo agricolo attraversa finisca per mietere altre vittime tra le aziende agricole locali, invitiamo tutto il mondo agricolo a mobilitarsi.
Nonostante che numerose regioni, sulla spinta delle mobilitazioni degli agricoltori, abbiano dichiarato lo stato di crisi, i provvedimenti regionali e nazionali capaci di affrontare la straordinarietà della situazione non sono arrivati ed, anzi, il parlamento ha votato una finanziaria che toglie risorse e strumenti all’agricoltura.
Così, la crisi si è aggravata; l’agricoltura continua ad essere il settore produttivo che accusa le perdite più gravi, le aziende sono allo stremo e per migliaia di esse è sempre più reale il rischio della chiusura, per migliaia di famiglie di braccianti avanza lo spettro della disoccupazione. Ovunque nelle campagne dilagano l’usura, il capitale illegale e lo sfruttamento speculativo della crisi. Ad avvantaggiarsi di questa situazione sono i capi mandamento locali che accrescono il proprio potere politico ed economico sfruttando lo stato di bisogno dei piccoli agricoltori e braccianti agricoli, da sempre bacino di voti e di speranze mal riposte in chi oggi ci dovrebbe amministrare.
Le nostre campagne, non possono essere svendute agli interessi di multinazionali, usurai e sfruttatori. La dignità di chi lavora e produce va riconosciuta subito e la tutela delle aziende agricole e del patrimonio di lavoro e saperi che hanno garantito per millenni deve diventare una priorità nazionale.
Pertanto invitiamo tutti gli operatori del mondo agricolo monopolitano a partecipare il 25 agosto alla manifestazione promossa a Policoro da Altragricoltura e Tavolo Verde Puglia
PER RIPRENDERE LA MARCIA E RICONQUISTARE IL DIRITTO A PRODURRE E LA DIGNITA’ DEL LAVORO DI AGRICOLTORI E DI CHI LAVORA LA TERRA
L’appuntamento è nella sala consigliare del Comune di Policoro (MT) fra le ore 11 le ore 17 del 25 Agosto 2010 per un incontro di lavoro aperto cui seguirà una pubblica iniziativa di confronto con eletti e rappresentanti istituzionali di diverse regioni e nazionali.
Info, adesioni e contatti: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , tel. 0835980278 – 0835902557 (oppure Gianni Fabbris 3486535908). Tutte le info e le adesioni alla pagina web: www.altragricoltura.net.
Nonostante che numerose regioni, sulla spinta delle mobilitazioni degli agricoltori, abbiano dichiarato lo stato di crisi, i provvedimenti regionali e nazionali capaci di affrontare la straordinarietà della situazione non sono arrivati ed, anzi, il parlamento ha votato una finanziaria che toglie risorse e strumenti all’agricoltura.
Così, la crisi si è aggravata; l’agricoltura continua ad essere il settore produttivo che accusa le perdite più gravi, le aziende sono allo stremo e per migliaia di esse è sempre più reale il rischio della chiusura, per migliaia di famiglie di braccianti avanza lo spettro della disoccupazione. Ovunque nelle campagne dilagano l’usura, il capitale illegale e lo sfruttamento speculativo della crisi. Ad avvantaggiarsi di questa situazione sono i capi mandamento locali che accrescono il proprio potere politico ed economico sfruttando lo stato di bisogno dei piccoli agricoltori e braccianti agricoli, da sempre bacino di voti e di speranze mal riposte in chi oggi ci dovrebbe amministrare.
Le nostre campagne, non possono essere svendute agli interessi di multinazionali, usurai e sfruttatori. La dignità di chi lavora e produce va riconosciuta subito e la tutela delle aziende agricole e del patrimonio di lavoro e saperi che hanno garantito per millenni deve diventare una priorità nazionale.
Pertanto invitiamo tutti gli operatori del mondo agricolo monopolitano a partecipare il 25 agosto alla manifestazione promossa a Policoro da Altragricoltura e Tavolo Verde Puglia
PER RIPRENDERE LA MARCIA E RICONQUISTARE IL DIRITTO A PRODURRE E LA DIGNITA’ DEL LAVORO DI AGRICOLTORI E DI CHI LAVORA LA TERRA
L’appuntamento è nella sala consigliare del Comune di Policoro (MT) fra le ore 11 le ore 17 del 25 Agosto 2010 per un incontro di lavoro aperto cui seguirà una pubblica iniziativa di confronto con eletti e rappresentanti istituzionali di diverse regioni e nazionali.
Info, adesioni e contatti: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , tel. 0835980278 – 0835902557 (oppure Gianni Fabbris 3486535908). Tutte le info e le adesioni alla pagina web: www.altragricoltura.net.
Per "Io Sud"
Il coordinatore locale
Angelo Vito Lamanna
Angelo Vito Lamanna
ULTIMI COMMENTI
- NICASTRO FIRMA CONVENZION...
bene cosi... - ALTRE DUE CENTRALINE PER ...
Basta fare un attimo mente locale e vedere chi ci guada... - BENE CONTROLLO ELETTROSM...
a#12 curiosità gli smokepoint sono delle colonnine posi... - BENE CONTROLLO ELETTROSM...
Per#6 materia ambientale evidentemente non vivi a Monop... - EMILIANOPERLAPUGLIA: IL...
Credere in un progetto diverso,questa è la sfida.Emilia... - NICASTRO FIRMA CONVENZION...
ATTENZIONE!!stanno censendo tutti gli ulivi, anche quel... - RIFONDAZIONE:IL CENTRO S...
da esterno ed estraneo alla politica militante, e quind... - RIFONDAZIONE:IL CENTRO S...
il comunicato ripete le cose che dicono da sempre gli a... - BENE CONTROLLO ELETTROSM...
Siete solo politicanti da strapazzo, sta per essere car... - PRESIDENZA: SITUAZIONE DI...
@semplice curiosità Bella risposta ! Ben argomentata e ...
La voce del Network
-
“Centopassi di danza” apre le porte alla fantasia
Cassano delle Murge
-
GAL SEB: “Riaperti i Bandi per le Misure 311 e 313”
Acquaviva delle Fonti
-
Inaugurata la Banca di Credito Cooperativo di Putignano
Putignano
-
PORTE APERTE AL 3° CIRCOLO DIDATTICO "M. JONES"!
Monopoli
-
GdF: VERIFICHE E CONTROLLI FISCALI DA RECORD
Noicattaro
-
POLEMICHE SUI FINANZIAMENTI PUBBLICI ALLA LUM
Casamassima
-
"VERMI NELLA MINESTRA": “FALSO ALLARME” O “NEGLIGENZA”?
Gioia del Colle
-
Precisazioni articolo: “15° Congresso nazionale sull’uva da tavola”
Rutigliano



Commenti
dopo di che bisogna prima di tutto stabilire se l'agricoltura in generale è in crisi oppure no!
a giudicare da qualche intervento si direbbe di no, se però diamo uno sguardo anche solamente ai prezzi di mercato, si direbbe di si.
ora, premesso che i primi fallimenti di aziende agricole sono già realtà , posto che gli atti ingiuntivi abbondano, accertato che le situazioni debitorie critiche sono diffuse, sono dell'idea che come si è fatto negli altri settori dell'economia, la prima cosa da farsi e quella di salvare le aziende.
aziende le quali, attenzione, hanno intenzione di onorare tutti i loro debiti, hanno altresi la necessità di essere messe nelle condizioni di farlo.
salvate le aziende si può tornare ad agire o a filosofeggiare.
l'associazione "stefano cpitanio" è stata devastata da un personaggio che antepone la propria carriera politica a tutto e tutti, considerando il prossimo "elettore" non individuo, spregiudicato al punto di distruggere qualsiasi soggetto osi mettersi di traverso agli interessi del proprio partito, unico motivo del suo vivere.
Adesso che i tempi sono tristi per tutti (agricoltori e no), adesso che approfittare dei condoni é diventato poco redditizio, che gli unici finanziamente reperibili (POR e derivati) necessitano un reale investimento, tutti piangono di disperazione. La filiera corta, il Km 0, sono belle parole sprecate.
A me dispiace, e lo dico sul serio, per il contadino con 2-3 ettari di terra che s'é spaccato la schiena per 50 anni, e da "povero" adesso é "un pó piú povero". I "prenditori" in Mercedes mi fanno, scusate, solo pena.
Se gli agricoltori non sono in grado di portare avanti un'associazione di interesse collettivo, dandosi ai vari Leoci, Leggiero, Martellotta...come fai anche solo ad immaginare una rete economica- produttiva? Un indotto capace di far fruttare la globalizzazione a nostro vantaggio? Purtroppo, come ben dicevi, il problema sono gli agricoltori. L'ultima riunione con Silvestris (europarlamentare) era veramente da ridere (se non da piangere). Non è possibile immaginare una filiera dell'agricoltura qui. Gli agricoltori sono diventati peggio dei braccianti: pensano a mettersi la 50 euro in tasca e non capiscono che ogni 50 euro non è un sasso per un futuro aziendale, ma un punto in meno. Si gioca al ribasso dei prezzi, ad affossare il prossimo. Come dice spesso Lamanna, la mentalità è quella degli "sgambettanti".Sopravvive chi frega il prossimo. E non si arriva da nessuna parte.
Per essere più chiara, io compro sud! come posso essere tutelata? come posso riconoscere, data la stagione in corso i nostri pomodori, le angurie ecc? come posso sapere se i nostri pelati non galleggiano in salsa cinese! che la nostra pasta sia prodotta con il nostro grano? perché non organizzate la vendita a km0, pensare ad una distribuzione attraverso trasportatori comuni, o cooperative dando ad aziende di trasformazione i vostri prodotti trasformati garantendone la qualità anche con la vostra faccia, come sta facendo,se non sbaglio la "valfrutta"?
gli enti non possono aiutarvi a mantenere le produzioni e la libertà sacrosanta?
Sul nostro territorio da secoli coltiviamo e alleviamo i prodotti più usati e di valore alla base della dieta mediterranea.
Basta andare nell'alimentari dietro casa e dare uno sguardo ai prezzi di olio, mandorle, carni, e latte per rendersi conto di quanto costino.
Abbiamo tra le mani, o meglio nei nostri terreni, delle miniere a cielo aperto sprecate e mal gestite. Oggi abbattiamo i mandorli senza pensare che i loro frutti sono costosissimi e richiesti sul mercato alimentare. I nostri allevatori, quei pochi che sono rimasti, vivono dai proventi delle produzioni collaterali e non da quelli della vendita del latte. Non parliamo dell'olio tanto tutti sappiamo che dal produttore al consumatore il prezzo quintuplica ma al produttore non resta che piangere....
Oggi viviamo nell'era della globalizzazione e non possiamo piangerci addosso o aspettare che qualcuno ci tiri fuori dai guai come un tempo, perchè i circuiti amministrativi sono così grandi che nessuno può cambiare il destino delle cose, ma di certo possiamo SFRUTTARE questo fenomeno (globalizzazione) a nonstro vantaggio.
Tutte queste, e molte altre stranezze sono, secondo me, da attribuire alla testardagine propria di noi agricoltori.
Di certo regna la paura di intraprendere altri percorsi collettivi dopo le numerose perdite avute in tentativi passati per colpa di chissà chi o chissà cosa che voleva prendere tutto e scappare. Ma di certo l'amministrazione comunale può fare tanto come garante di qualche nuova iniziativa collettiva.
Ma poi mi chiedo: come fa l'amministrazione a fare da garante se lei per prima non è affidabile?
Dobbiamo reagire e subito e TUTTI INSIEME!!!!!
Sono convinto che un giorno ci accorgeremo che questi OGM e questi semi manipolati facevano male e che ci siamo avvelenati tutti.