Domenica 05 Febbraio 2012
   
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VENEZIANI, VENDOLA E LA SOVRANITA' POPOLARE

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Magistà intervista Veneziani agli
incontri del Melograno 2010.

Gli incontri letterari e politici più interessanti dell’estate monopolitana stanno avendo come scenario una delle più belle masserie di Puglia. Sono promossi dalla Fondazione Magna Carta, il cui Presidente d’onore è il senatore Gaetano Quagliariello (PDL).
La fondazione è nata per contribuire all’elaborazione di idee dopo il crollo delle ideologie e dei partiti-cattedrale di stampo novecentesco. Al centro del dibattito degli incontri, che si stanno svolgendo da luglio ad agosto a Monopoli, sono la politica nazionale e l’irrisolta questione meridionale.
Ieri sera (venerdì 20 agosto) il direttore di Telenorba, Vincenzo Magistà, ha intervistato davanti ad un folto numero di uditori, il giornalista e scrittore di destra Marcello Veneziani, per dibattere su “Quel che resta di destra e sinistra”.

Secondo Marcello Veneziani, il centro-destra deve evitare il rischio d’implosione, continuando a fungere da polo attrattivo verso la politica moderata. Nell’attuale scenario politico, il futuro del PD è legato soprattutto alle vicende interne al PDL, e l’immagine di nascente vitalità del PD è il frutto dei terremoti interni al PDL e dell’azione di Fini, oltre che degli scandali giudiziari recenti. Allo scrittore di destra non sembra di intravedere idee, contenuti e leader a sinistra.
Passiamo alle domande di Vincenzo Magistà.

Qualche leader a sinistra si intravede, se è vero che Vendola ha superato Berlusconi su Facebook in termini di amicizie. Vendola si propone come alternativa a Berlusconi. Sarà più difficile per lui vincere le primarie o sconfiggere Berlusconi?
«Facebook conta circa un milione di frequentatori, ma le reti di Berlusconi sono viste da decine di milioni di italiani. Vendola avrà pure molti amici su Facebook, ma non credo che diventeranno la maggioranza degli italiani. E’ comunque importante che un soggetto fuori della nomenclatura del PD possa emergere. La cosa è comunque positiva, perché fornisce una scossa alla politica. Vendola ha cercato di governare la Puglia con endecasillabi, dimenticando che con le poesie non si governa la Regione. Non si può tuttavia negare la capacità di Vendola di creare scenari immaginifici che possono allettare qualcuno».

Come farà Vendola a governare l’Italia con le poesie?PUBBLICO_INCONTRO_MAGIST_VENEZIANI
«Per avere successo alle elezioni non è sufficiente saper governare. Bisogna avere un racconto politico alle proprie spalle».

Cinque anni fa molti elettori del centro-destra votarono alle primarie per Vendola, credendo che fosse l’avversario più facile da battere. Non è che Berlusconi corre lo stesso rischio?
«La formula vincente di Vendola fu un mix tra poesia, politica e demagogia. Non dobbiamo dimenticare che le campagne di Vendola contro la chiusura degli ospedali ebbero il loro peso. Sottovalutare Vendola sarebbe un errore ma, sinceramente, non credo che possa impensierire Berlusconi».

Se si dovesse arrivare ad una crisi di Governo, che cosa succederebbe dopo?
«Un governo tecnico sarebbe un palese tradimento della volontà elettorale. Questa volta il corpo elettorale ha espresso una maggioranza netta. Nel momento in cui la maggioranza si decompone, occorre dare la parola agli elettori. Io credo che Napolitano non possa lavorare per un governo tecnico che alla fine non si sarà. Penso che l’ipotesi più probabile sia un trascinamento fino a primavera o, in alternativa, che il gruppetto di Fini di spacchi e qualcuno torni nel PDL».

(Marcello Veneziani precisa come l’attuale legge elettorale, che non permette agli elettori di esprimere preferenze, sia poco rispettosa della sovranità popolare ed andrebbe modificata prima di votare. Con questa legge si è votata una classe politica impreparata, lontana dai problemi della gente e più vicina ai salotti del potere).

Bossi gongola perché i sondaggi lo danno in forte crescita. Che Italia sarebbe con la Lega forte?
«E’ un problema che interessa soprattutto il Sud, che questa volta può fungere da ago della bilancia. Il Nord vota per il centro-destra e la lega, mentre il Centro-nord vota stabilmente per il centro-sinistra. Quindi è il Sud l’arbitro della politica nazionale».

In particolare la Puglia...
«Se guardiamo il Meridione, ci accorgiamo che l’unica immagine positiva è la Puglia. Il turismo vincente è in Puglia, il nuovo leader della sinistra è in Puglia, il rappresentante del Sud al governo (Raffaele Fitto) è in Puglia, la lega del Sud è nata in Puglia per opera della Poli Bortone. E’ in Puglia l’unico Sud non scassato!».

La Puglia di oggi appare una Puglia di centro-sinistra?
«E’ una Puglia bifronte: quando si ragiona in termini di politica, premia il centro-destra; ma, quando si parla di candidature, premia i leader del centro-sinistra. In Puglia, il centro-destra ha sbagliato le candidature e le alleanze. Basti pensare alla emorragia di voti causata dalla Poli Bortone nel Salento. Sono stati compiuti errori che, alla fine, hanno pesato. Non credo che la Puglia sia una regione di sinistra».

Indirettamente sta addossando le responsabilità della sconfitta a Raffaele Fitto...
«Fitto è stato un buon governatore ma un pessimo comunicatore. Il contrario di Vendola. Vendola sa vendere bene il fumo che produce, mentre Fitto non sa vendere il suo arrosto! Fitto è freddo ed ha la convinzione che il potere discenda dall’alto. Non si può portare come risultato del proprio operato il pareggio di bilancio. La gente, nell’immediato, preferisce i disavanzi di bilancio. La gente non vota un politico perché ha risanato il bilancio; al massimo lo vota perché ha sistemato il nipote!».

Fitto aveva ragione sulla chiusura degli ospedali ma è stato bocciato dalla gente. Vendola farà la stessa cosa ma nessuno si lamenterà! Perché?
«Vendola si presenta come un sognatore, come un puro! Pensate a quello che è successo alla Sanità in Puglia. E’ opinione corrente che Vendola non sia responsabile. Eppure un governatore non può ignorare quello che accade alla principale voce di bilancio della regione. C’è una palese responsabilità oggettiva. Al contrario, la percezione è che mentre Vendola poetava sul Mediterraneo qualcuno amministrava male la sanità. Bisogna conciliare le due cose. Magari qualcuno amministrava male la sanità perché Vendola poetava sul Mediterraneo».

Commenti 

 
#5 partigiano rosso 2010-08-25 18:40
Semra che la Puglia sia stata la regione con il più alto aumento di turismo, dovrebbe essere la prima in Italia per presenze.
Grazie al fumo di Vendola che evidentemente vola talmente in alto e bene da raggiungere i punti più sperduti.
Grazie allora a Vendola.
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#4 maria 2010-08-23 05:16
questo da un lato dice che Vendola sa vendere bene il fumo che produce e poi afferma che la Puglia è l'unico lato positivo del meridione,è in Puglia l'unico Sud non scassato! Allora o è vera l'una o è vera l'altra. E' vera la seconda caro sig. Veneziani!!!!!!
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#3 cavallo 2010-08-22 21:51
giusta considerazione,ottima analisi.
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#2 alcibiade per gli amici alcy 2010-08-22 19:20
In sostanza Veneziani, rigorosamente tenuto al riparo da ogni contraddittorio, sostiene la linea PDL e dà un assaggio di quello che potrebbe essere l'atteggiamento PDL verso Vendola in caso di candidatura, ossia farlo passare per abile manipolatore e comunicatore ma privo di sostanza e per di più dandogli addosso sulla questione sanità, alla quale Vendola s'è abilmente sotratto con il rimpasto di giunta a suo tempo attuato.
Da sottolineare l'affermazione "Facebook conta circa un milione di frequentatori, ma le reti di Berlusconi sono viste da decine di milioni di italiani.", che costituisce una bella gaffe da parte di chi ha sempre sostenuto l'irrilevanza del potere mediatico berlusconiano ai fini del suo successo elettorale; e ancora la contraddizione di opporsi al governo tecnico da una parte e di ammettere dall'altra la necessità di modificare la legge elettorale, quando il primo dovrebbe essere lo strumento per soddisfare la seconda. Infine, illuminante l'accenno alla possibile spaccaura del gruppo finiano con il rientro nel PDL, accenno che personalmente interpreterei come segnale di "campagna acquisti" tuttora in corso.
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#1 Nat 2010-08-22 18:35
VI GIRO UNA CONSIDERAZIONE DEL MIO AMICO FRANCESCO (CHE E' ANCHE IL MIO PENSIERO, MA CHE IO NON AVREI SAPUTO TRATTEGGIARE COSI' BENE COME HA FATTO LUI). GRAZIE PER L'OSPITALITA' - NATALE RIZZO.
Da Veneziani mi aspettavo di più. Quando si perde per ben due volte, non è sufficiente la critica al leader avversario. Dove sono le motivazioni profonde che hanno portato Vendola alla vittoria? Veneziani da un lato descrive una Puglia in forte crescita, e dall'altro dice che chi l'ha amministrata ha venduto solo fumo. Egli sa benissimo qual era lo scenario pugliese lasciato dalle precedenti giunte di destra: in un suo articolo (Il Giornale) dal titolo "I destini dell'Italia? Si giocano in Puglia" dice che la Puglia è il centro di gravità dei destini italiani (in politica, in letteratura, nel cinema, nella musica, nel turismo e nella filosofia). Il Sud che pensa e si trasforma sta qui, ed è da qui che parte il riscatto non di un leader ma di una popolazione. Una Puglia che si descrive in modo nuovo, anche ricorrendo agli endecasillabi: perchè no? La Lega ci dipinge con una falsa chiave di lettura (che è però diventata maggioritaria). Allora, dovrebbe essere contento un intellettuale come Veneziani se "La Puglia oggi è la testa del Sud, ed è l'unica regione meridionale che parla all'Italia senza sparare" (articolo su citato). Dovremmo stringere la mano a quanti in questi anni si sono tirati su le maniche e hanno lavorato per ridescrivere il Sud. Se invece la descrizione del Sud e della Puglia deve essere necessariamente legata al Carroccio e a quanti si auspicano un Meridione sottosviluppato e incapace di "pensarsi", allora un Vendola "poeta" non basta: ne servono almeno tanti quante sono le regioni meridionali.
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