"Il Sindaco si esprime con un linguaggio intimidatorio
che non rende onore al suo spessore politico e morale"
In numerose occasioni si è parlato del capogruppo Pd in Consiglio comunale, Giampiero Risimini, in relazione
a presunti documenti celati o a interessi personali. A sgomberare ogni dubbio, le sue dichiarazioni in proposito.
La politica nazionale attualmente non vede scenari ben delineati. Ritiene che il governo locale possa esserne influenzato?
Sicuramente. A livello nazionale c’è una frattura nel centro-destra che potrà avere ripercussioni a Monopoli e nelle altre amministrazioni locali. Si tratta del fallimento di una politica connotata tutta intorno alla cultura del berlusconismo. Persino Fini, come in precedenza aveva fatto Casini, si è reso conto che l’anti-berlusconismo è un’esigenza e non una “invenzione dei comunisti”. E’ il tramonto di un’epoca, di una
Sembra quasi che anche qui a Monopoli viga una sorta di “editto bulgaro”...

Romani ha definito il Pug, in una nostra intervista, “una balla di fieno in corsa: chi si oppone, verrà travolto”. Quante probabilità ci sono che qualcuno possa mettervi fuoco?
Il nostro senso di responsabilità presuppone due elementi: la nostra partecipazione alla redazione del Pug, quindi la facoltà di poter esprimere le nostre idee, o la condivisione – da parte della maggioranza – delle scelte dell’opposizione. Per questi motivi chi governa non può pretendere che noi dell’opposizione approviamo a scatola chiusa delle scelte che non conosciamo o non condividiamo. Sembra che ci sia la ferma decisione di non farci partecipare, di impedirci di esprimere i nostri pareri, per evitare di essere d’intralcio a scelte personali.
Oppure... interessi personali?
Sono un garantista per professione, e la via della “Santa Inquisizione” non mi piace. Io discuto di politica e sicuramente ci sono state delle scelte sbagliate, dalle quali ciascuno potrà trarre le proprie conclusioni. L’idea di fondo, quella che resta, è che noi siamo d’intralcio a determinate questioni.
Dove arriveremo, di questo passo?
Bisognerebbe rivolgere la domanda a chi ha voluto questo stato di cose. La politica urbanistica è stata appannaggio del sindaco. Probabilmente auspicava che la balla di fieno, che lui ha reso pericolosa, potesse spaventarci, o contava sul fatto che avremmo comunque approvato qualsiasi cosa.
O che non avreste avuto i numeri per opporvi, senza tener conto della spaccatura della maggioranza.
Che cosa risponderebbe al sindaco, il quale in una nostra intervista le ha indirizzato un preciso messaggio riguardante i “poteri forti”? Gli potrebbe dare un consiglio?Il suo è un riferimento volgare e provocatorio che mi lascia indifferente. Ed Emilio dimostra di avere anche memoria corta: nella passata legislatura, l’allora opposizione (centro-destra) nelle cui fila egli era stato eletto, fece un’enorme bagarre, arrivando a chiedere le dimissioni dell’assessore Nicola Napoletano, visto che era socio di Gianni Tanzariello in una società immobiliare! Adesso, evidente, siccome le amicizie siano cambiate…
Un’ultima precisazione ai commentatori anonimi, che parlano di certe carte nascoste: sono stato io a tirarle fuori un paio di mesi fa, in perfetta solitudine.
Come spiega questo silenzio anche da parte dell’opposizione?
Secondo lei, fra dieci anni, per che cosa verrà ricordato questo Pug?
In realtà mi sento responsabile dell’elaborazione del Pug. Quello che avevamo adottato noi, aveva straordinarie ipotesi di risoluzione dei problemi della città. Poi c’è stato un diluvio di osservazioni fuori termine, che ha assestato un duro colpo alla tenuta dello stesso strumento urbanistico.
Una scelta per ottenere consensi?
Siamo stati noi ad avere fermezza per tenere a bada i poteri forti (anche se non ho ben compreso il riferimento del sindaco), e ciò lo si valuta dal numero di osservazioni, giunte fuori termine, presentate proprio dai poteri forti e poi accolte da questa maggioranza. Ma la gente se ne dimentica presto…
In quali battaglie vedremo impegnato Giampiero Risimini?
Oltre alla pianificazione urbanistica, due questioni: la democrazia e la sostenibilità economica dell’amministrazione. Mi spiego: in primis, c’è il monopolio dell’informazione patinata, a servizio del potere
perché da questo finanziata. Le voci libere sono strozzate o indotte al silenzio. L’ho denunciato molto tempo fa: è questione di qualità dell’informazione. Nella legislazione Leoci, Canale 7 era l’emittente pagata per le riprese dei consigli comunali, non aveva un settimanale e il sindaco non aveva un portavoce già giornalista politico del gruppo editoriale medesimo. Non si monopolizzava l’informazione. Adesso provo la solitudine del politico, che è più triste di quella del giornalista, visto che il politico è espressione della società civile. Noi tiriamo fuori questioni importanti ma sembra che alla gente non importi, l’opinione pubblica non dà sostegno.
L’altra questione per la quale mi batterò è rappresentata dalla tenuta finanziaria del bilancio comunale. Noi andiamo incontro ad una certa violazione del patto di stabilità, visto che l’amministrazione non ha programmato la propria attività finanziaria e, per non perdere consensi (che ritengo siano già in caduta libera), sta rimandando il problema. L’anno prossimo il patto sarà violato in maniera plateale: è come rubare da una cassaforte che custodisce 100 mila euro. Se si ruba anche solo un euro, comunque si è dei ladri; a questo punto, meglio prendere l’intero bottino! E’ una politica miope che non guarda né al territorio né ai bilanci successivi. Il sindaco dichiara che non è possibile pagare gli straordinari ai vigili urbani e poi continua a permettersi il portavoce e il segretario! La sua è una cultura da vecchio missino, anche se adesso gli conviene mostrarsi berlusconiano.
Romani potrebbe anche andare in Parlamento alle prossime politiche e non finire il suo mandato da sindaco, se ci saranno le elezioni anticipate…
Credo che per lui, più che un’opportunità, sarà un’ottima via di fuga. Questi due anni saranno stati anche un pesante calvario!
ULTIMI COMMENTI
- CENTRO SINISTRA: TRATTATO...
Galanto di sel ha detto che da parte dell'udc serve un ... - CENTRO SINISTRA: TRATTATO...
Scusate, ma che vuol dire "Glocalizzati"? - CENTRO SINISTRA: TRATTATO...
Nella foto c'è lamanna. Che c'azzecca con il centro sin... - CENTRO SINISTRA: TRATTATO...
La foto pubblicata mi ricorda tanto un piatto tipico ba... - MONOPOLI, MOLESTIE SESSUA...
Ma quale privacy? In Italia tutti sanno tutto di tutti ... - MONOPOLI, MOLESTIE SESSUA...
solo 3 cose: cosa significa "infra"? possibile che sia ... - MONOPOLI, MOLESTIE SESSUA...
Infatti perchè in ogni malfatta non mettono mai il ome?... - NASCE A MONOPOLI IL G.A.S...
anch'io. disponibile agli acquisti e a cercare fornitor... - MONOPOLI, MOLESTIE SESSUA...
Bisogna sapere sia il nome che l'aspetto fisico di ques... - NASCE A MONOPOLI IL G.A.S...
Bella iniziativa. Mi iscrivo subito.
La voce del Network
-
INCONTRO-DIBATTITO: PIANI SOCIALI DI ZONA 2010-2012
Acquaviva delle Fonti
-
Oggi la Sapienza e Mallardi premiano le Associazioni per Natale
Cassano delle Murge
-
PREVISIONI METEO ANCORA UNA VOLTA DISATTESE, NEVICA
Gioia del Colle
-
Lama: parco, acque reflue, cemento. Parla Caringella
Rutigliano
-
CENTRO SINISTRA: TRATTATO DI PACE.
Monopoli
-
ITC Montale Rutigliano in piazza
Mola di Bari
-
L’ATLETICO MASCHILE È AD UN PASSO DAI PLAY-OFF
Noicattaro
-
Giovedì mattina sopralluogo all'I.T.C.
Turi



Commenti
All'intervento qui sopra del sig. "li conosco entrambi" che tira in ballo il "rispetto", la magistratura ecc. ecc. non credo debba risposte. La invito solo ad una lettura più serena e meditata perchè lei ha capito ben poco di quanto ho scritto, ancor meno c'entra perciò la sua risposta.
A me l'intervista è piaciuta ... anzi dal punto di vista politico Risimini dice tanto! Dal punto di vista penale ... è un'altra cosa! Per quello occorre rivolgersi alla giustizia. I giornalisti non sono magistrati e nemmeno degli sceriffi.
L'intervista mantiene il senso della misura e non valica mai il confine. E' misurata come l'intervistatrice.
E' tenuto però ad essere chiaro ed a dare le risposte che il suo amico Fattinonparole pone; altrimenti le sue saranno parolenonfatti
Per quello che riguarda le minacce di querele nei nostri confronti: amen.
Cosa dire? Vi terremo informati anche su questa vicenda!
Cordiali Saluti
Incoronata Silvestri
In ogni caso pensare che quanto sta accadendo a questi ragazzi, bersagliati dalle minacce e dalle querele pretestuose alla testata, non debba lasciare un segno neanche momentaneo, sarebbe disumano. Sono pur sempre persone, prima che giornalisti, non dimentichiamolo! Sta a noi cittadini ora dimostrare che non siamo dei pecoroni ...
Quando ci s'imbatte in situazioni fumose e si chiede di fare chiarezza il riflesso incondizionato di certuni scatta inesorabile tirando in ballo il giustizialismo... la santa inquisizione.... Torquemada e compagnia viaggiante... per dirla come il Romani. E no! Qui si parla di onestà , di respetto della legge, di rispetto dei cittadini! Capisco che possano essere concetti ostici, ma tocca avere pazienza.
Che pena questa politica!
P.S.
Un consiglio agli amici di monopolitube: prima di procedere con le interviste, in particolar modo con quelle ad esponenti politici, avvisateci e raccogliete le nostre domande per girarle ai destinatari in questione, magari ne potrebbe venir fuori qualcosa di interessante.
tutto condivisibile meno che "vecchio missino", si sono estinti.
sai come la penso sull'approvazione del p.u.g. (sbagliata), e sul bilancio ti ripeto che è necessario il coinvolgimento della magistratura contabile.
non sono dipietrista, anzi, una cosa è però il giustizialismo, un altra è il legalismo.
Potrei entrare nel merito delle questioni e sollevare qualche piccolissimo, ma proprio minuscolo rilievo, ma non lo faccio. Ormai dalle nostre parti penso che chiunque abbia capito il livello raggiunto dalla politica e dai suoi protagonisti. Anche perchè le notizie bene o male, nonstante le bocche cucite degli organi d'informazione, arrivano alla gente.
Quello che non accetto questa volta è che anche voi vi uniformiate a questo panorama desolante. Specie quando un vostro collega viene minacciato perchè ritenuto scomodo per quanto rivela.
In città siete un esempio di voce libera e non allineata, ma l'intervista di cui sopra è un vistoso passo indietro.
Mi dispiace davvero.
Il problema è che non si possono utilizzare i contributi comunali per violare la libera concorrenza tra testate giornalistiche e costrigere quelle scomode a chiudere i battenti se non cambiano linea editoriale.