L’anno scorso l’amministrazione aveva dichiarato che avrebbe risolto definitivamente il problema. Ennesimo proclama senza riscontro!
Eppure dato che si conoscono cause, responsabili e rimedi, il problema si potrebbe risolvere facilmente e definitivamente se solo vi fosse la volontà di farlo. Noi di “IO SUD” una soluzione l’abbiamo.
Probabilmente la volontà di risolvere il problema manca perchè non solo per il p.u.g. ci sono conflitti d’interesse tra i consiglieri comunali. Forse tra gli stessi c’è chi preferisce lasciare che le cataste e i roghi continuino perchè la soluzione del problema potrebbe danneggiarlo economicamente; i capi mandamento dell’agro monopolitano sanno sempre come farsi rispettare, soprattutto quando si parla di affari.
Un comportamento normale per chi si sente il “padrone” della città e non l’amministratore, per chi crede di essere a capo dei contribuenti e non al loro servizio.
I consiglieri e gli assessori hanno finito di esibirsi nelle manifestazioni estive di cui sono stati protagonisti (notti bianche ecc.), il traffico va normalizzandosi, lo “sceriffo di hazzard” avrà tra poco la disponibilità di più personale da dedicare all’agro (ed anche qui ci sarebbe molto da dire); se verrà comminata qualche sanzione a chi abbandona le seminiere di polistirolo sarà colpa dello “sceriffo” che multa chi trasgredisce la legge oppure di chi è stato incapace o non ha voluto risolvere il problema?
Il coordinatore locale
Angelo Vito Lamanna
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Commenti
tutte le risposte le trova nell'articolo pubblicato oggi su monopolitube
Tornando ai commenti, forse stiamo dando molta importanza alle parole di un giovincello cresciuto alla corte di cotanto padre.
D'alema un giorno nella sua proverbiale enfasi scorbutica disse: "con te non polemizzo perchè non esisti".
Forse dovremmo fare così, non assecondare i deliri di onnipotenza politica di un tal signore che deciso ad emergere e coperto politicamente decide che chi protettoda uno nick non ha diritto di parola. Proprio lui che gestisce un'associazione che dovrebbe conoscere quanto sia problematico per un cittadino offrire il proprio nome alla mercè del potere, deve sapere che è già molto che un comune cittadino esprima la sua opinione. A proposito anche quei cittadini francesi così rivoluzionari si tutelavano non pubblicizzando il proprio nome, anche i partigiani e tutti i rivoluzionari hanno sempre avuto il loro nomignolo. Hasta la victoria siempre!
Bene, continui pure.
Ha letto l'intervista al suo amico Risimini? Cita i terreni di cui sopra. Bene, prenda spunto, magari le ritorna la memoria. O magari chieda per strada sulla vita pubblica della sua città , forse ne saprà qualcosa di più.
Lei si definisce "cittadino".. cittadini erano i rivoluzionari contro la monarchia francese.. gente coraggiosa..lei è un anonimo... lei esprime i suoi pensieri quindi sicuramente esiste, ma non accetta il confronto democratico che presuppone la spesa del proprio nome, le sue sono tutte scuse.. Lei continua ad andare a ruota libera.. qui' si parla di seminiere in polistirolo... lei è "fuori tema"!
@ Partigiano
La differenza tra me e lei e che io non do credito ai pettegolezzi, lei invece ne fa storia e cronistoria.. lo sa che è peccato mortale?
non intendo offendere nessuno, accetto i giudizi, meno i moralisti un tanto al chilo. non sono d'accordo con lei su:"non hanno nessuna protezione politica nè vogliono dar voce al proprio pensiero per fini elettorali".
cosa c'è di offensivo nel "ragioniere di un frantoio?
Caro Lamanna lo ripeto sempre, ci sono anonimi in questo web che non hanno nessuna protezione politica nè vogliono dar voce al proprio pensiero per fini elettorali ma piu' di tutti amano questa città .
Pertanto accetti con buon senso i giudizi dei cittadini che leggono il suo pensiero, visto che anche lei si permette di offendere non correttamente su questi post un certo assessore definendolo ragioniere di frantoio..
e personalmente non lo ritengo corretto.
La mia non è una denuncia, queste storie nella nostra amata città ormai sono il segreto di pulcinella, il pane quotidiano del comune conversare, tutti le conoscono ma solo la politica (ed il giornalismo) chiude ermeticamente occhi, bocca ed orecchie. Mi spieghi lei il motivo.
Quanto al resto vorrei ricordarle che è un personaggio pubblico con dei doveri ben precisi: difendere gli interessi dei cittadini impegnandosi a contrastare “logiche di tutela di interessi particolari: politici o, peggio ancora, di altra natura.†Cito testualmente il suo amico e segretario regionale Canonico, particolarmente in tema. Io invece sono un semplice cittadino libero di esprimersi come crede nelle forme del confronto civile, senza ruoli pubblici né politici, perciò libero da vincoli ed obblighi di natura pubblica propri di chi ha scelto di rappresentare una comunità . Nonostante ciò faccio la mia parte per quanto mi compete, anche sollecitando chi dovrebbe intervenire, ma gira la testa dall’altra parte.
Sull'amministrazione Leoci meglio tralasciare, le ricordo solo che stava a sinistra (o centro-sinistra) fino a ieri ed ora si trova a destra (o centro-destra): i sofismi ed i trattini servono a poco quando si parla di due schieramenti distinti e contrapposti. E valicarne disinvoltamente il confine non credo sia, in ogni caso, nota di merito. Stesso discorso per l'Udeur o chicchessia. Ammesso che l’Udeur esista ancora e lei ne faccia parte. “Moderati e popolari†è Udeur? Non mi pare, non so se le risulta.
Per il resto non credo debba produrmi nell’esegesi dei suoi scritti: l’unica cosa chiara a me quanto a chiunque legga, sono le sue singolari conclusioni. “Partigiano rosso†denuncia i limiti di una politica fatta alla ricerca del consenso e per questo incapace di risolvere i problemi. Semplice. Le sue parole invece che senso hanno?
Per il Segretario cittadino di Moderati e Popolari:
fermo restando che io non ho parlato di conflitto di interessi tale da impedirne la presenza in consiglio comunale ma sicuramente è una presenza scomoda che pone problemi quando c'è da trattare temi che coinvolgono gli elettori dell'Agro. Per farle un esempio caro Napoletano è lo stesso problema se si decidesse di costruire un depuratore a Porto Rosso pensa che i suoi probabili elettori possano esserne felici?
Cmq resto sorpreso dai suoi toni poco moderati e tanto popolani ma poco popolari. Se davvero vuol fare politica, questa volta senza spinte da dietro e solo con la sua persona moderi i termini che usa per diventare più "popolare.
I contratti di "permuta appalto", ovvero quei contratti in cui il proprietario del terreno si impegna a cederlo in cambio di una percentuale dei volumi edilizi che il costruttore realizzerà sugli stessi terreni, sono scritture private tra persone assumibili dopo il 27 dicembre 2007, data di approvazione del documento preliminare del pug. Non c' è nulla di illegale che degli imprenditori avendo consultato gli atti pubblici derivanti dal D.P.P. del Pug abbiano stipulato questo genere di scritture con i proprietari.
Se le scritture fossero state stipulate prima di quella data, sarebbero nulle, ma comunque non illegittime (ovviamente se parliamo di terreni ex agricoli).
In merito alla sua denuncia anonima che alcuni miei "compagni di strada" di centro sinistra abbiano fatto qualcosa di male, la invito ad essere più esplicito, visto che denuncia nascondendo il suo nome, le dispiacerebbe essere piu' chiaro?.. di chi parla?.. a quali terreni si riferisce esattamente?.. sul sito del comune potrà reperire facilmente e gratuitamente particelle e fogli di mappa.. caro amico le battaglie contro gli abusi o si fanno per bene o si rischia di perdere credibilità .
Le vorrei comunque far notare che l' amministrazione Leoci era un amministrazione di Centro-Sinistra e non di Sinistra come sostiene lei, ed in quella amministrazione io ero assessore dell' Udeur (oggi a livello nazionale a Centro-Destra) e non di Rifondazione Comunista.
Ciò detto quello evidentemente fuori tema è solo lei, capisco dunque le sue difficoltà a compendere quello che scrivo, visto che non comprende neanche l' argomento del post di Lamanna del quale invece dovremmo discutere visto che è un argomento delicatissimo e di urgenza immediata.
Io proporrei l' anagrafe delle cassette di polistirolo, con adesivi e codici a barre o meglio ancora se con numeri seriali stampigliati sulle seminiere.
Proverò a rispondere alle sue confuse e poco calzanti "argomentazioni".
Ha scelto lei liberamente di fare politica, ha scelto lei di esporsi, non chieda a noi di fare il suo "mestiere". Altrimenti, se ritiene, si dedichi ad altro. Cominciamo di qui: ad ognuno il suo.
Tra l'altro non metto in discussione i fatti esposti perchè mi chiede di confutarla? Vallo a capire...!
Le chiedo solo, visto che vuole fare politica, di farla come si deve.
E la politica degna di chiamarsi tale non insinua, non allude e quando parla ai suoi interlocutori (i cittadini) parla forte e chiaro, racconta quanto conosce senza rimandi più o meno occulti. Se c'è da fare dei nomi li fa, altrimenti tace. La questione è di una semplicità imbarazzante, è inutile arrotarsi intorno concetti piuttoso malfermi e senz'altro fuori luogo. Non c'è un'altra alternativa, piaccia o no.
A lei la scelta.
Quando sceglierò anch'io di fare politica la invito a farmene memoria. Fino ad allora assisterò disgustato a questo teatrino indecoroso che qualcuno si ostina ancora a chiamare politica.
per te vale lo stesso discorso di "al solito".
il cons.minoia (così accontentiamo in parte "al solito") ha dichiarato che:"gli agricoltori devono conservare le seminiere in questione in azienda fino a quando non si trova il rimedio". roba da pazzi!
rimedio che c'è e c'è sempre stato, il ritiro dell'imballaggio da parte del fornitore, il conferimento dello stesso al produttore.
oppure l'uso di seminiere in polimero (p.v.c.,p.p.p ecc.), anche polistirolo, non espanso, nylon o teflon, riciclabili all'infinito, a differenza del polistirolo espanso.
non lo so se è un fallimento, come dici tu, io faccio l'agricoltore, come tale faccio quello che posso per la mia categoria, per la mia gente e la mia terra, gli altri agricoltori non mi seguono? e perchè dovrebbero?
evidentemente loro stanno meglio di me. iddio li benedica!
lei è molto bravo a giudicare dal comodo nascondiglio dell'anonimato, cominci da fare il suo di nome.
non lo so quale è il modo giusto di fare la politica, nemmeno se sono o meno un personaggio pubblico, so solo che ci sono delle cose che non vanno come dovrebbero, nessuno però ne parla o provvede.
io lo faccio on i mezzi che ho, a modo mio, mettendoci faccia, nome e cognome, se nessuno mi ascolta o segue, pazienza.
nel merito di questa e di altre questioni da me sollevate, dimostratemi che essa non c'è, dimostratemi che mi sbaglio, dimostratemi che quel polistirolo non è mai esistito, dimostratemi che le seminiere in polimero che io uso da vent'anni, riciclandole da allora, non esistono, dimostratemi che, ad esempio, nel fucino, dove le nostre aziende consegnano decine di milioni di piantine, le seminiere vengono disperse nell'ambiente come a monopoli, ma rese al mittente, dimostratemi che mento, dimostratemi che la realtà è l'esatto contrario di quel che scrivo.
se lei non è capace di dimostrarmi questo, mi deve scrivere lei, firmandosi, i nomi e i cognomi dei responsabili della situazione di merito.
la mia povera nonna diceva che "giudicare è arte leggera".
Cmq... visto che ci siamo... le chiedevo (in un commento all'articolo "aree bianche Pasqualone ed il pug"), dato che presiede un'associazione contro le mafie ed è segretario cittadino di un movimento, di interessarsi delle vicende poco chiare che riguardano il PUG, facendole l'esempio dei terreni dietro al cimitero. O di quelli che si dice siano stati opzionati dai suoi ex compagni di strada quando stava a sinistra nella giunta Leoci. Ci fa sapere qualcosa o no? La ringrazio anticipatamente.
Lamanna, lei ha buona volontà e passione, ma è anche un personaggio pubblico e un segretario politico e la politica, quella seria, non si fa con le allusioni, ma con i nomi.
Perciò visto che sa, cerchi di non alludere e di fare nomi e cognomi, altrimenti non pensi di essere tanto dissimile da chi spesso critica. E soprattuto non creda di fare politica (quella seria).
Quindi dal tuo ragionamento deduco che agricoltori, coltivatori diretti, agronomi, allevatori ecc. non dovrebbero essere in consiglio comunale poichè in conflitto di interesse..
Allora chi ci deve andare in consiglio comunale?.. perchè parlando di una città prima o poi il conflitto di interesse viene per forza fuori.. i professori con la scuola... i tecnici con l' urbanistica.. gli imprenditori con le politiche economiche.. gli avvocati con i vari contenziosi del comune.. insomma chi rimane..? Vuoi vedere che rimani solo tu? E vai! Approvato! Monocolore di Partigiano più che rosso! fai il Sindaco, il consigliere, l' assessore.. e se ti rimane un buco "educatamente parlando" libero perchè non dai una ramazzata anche alla sala Perricci?
Abbiamo agronomi, coltivatori diretti, allevatori etc.
Non è difficile capire che: se il conferimento di questi prodotti fosse fatto come la Legge prevede, i costi dello smaltimenti sarebbero diversi.
E' più facile disfarsene lasciandoli sul ciglio di una strada, alle intemperie. Sotto la pioggia o al vento con grave danno anche incolumità pubblica oltre che alla salute.
Se nessuno interviene è perchè è lì nell'agro che si concentrano i possedimenti elettorali è lì che si procacciano voti.
Come si fa a mandare dei vigili in quelle zone senza inimicarsi chi ci abita e lavora?
Siamo sempre alle solite, non sono i cittadini anche quelli con cariche associative a dover fare i nomi di chi sbaglia, tanto sappiamo chi sono,
non è nemmeno giusto tacere anzi ogni voce significa possibilità di ascolto e di riflessione altrimenti saremmo in quella repubblica tanto osannata da chi ci governa quella delle "banane".
La colpa, non é anche del totale individualismo del mondo agricolo, che non riesce a unirsi nemmeno per aprire un centro di raccolta?
La colpa, non é anche dell'assenza di un Assessore all'Agricoltura degno di tale nome?
Il problema é molto piú complesso, caro Angelo. E' l'ennesimo sintomo di un fallimento globale, che riguarda l'agricoltura, le politiche agricole e la classe dirigente.
Spero che almeno vi sia un incontro tra gli "ortolani" e l'Amministrazione, per concordare la realizzazzione di un centro di raccolta.
cominci lei a fare il suo di nome e cognome!