Consiglieri “zittiti” o silenzio stampa “concordato”?
“Abbiamo concordato il silenzio stampa- ha dichiarato telefonicamente il Sindaco Romani- perchè si stanno facendo troppe chiacchiere sul PUG. Se qualcuno ha qualcosa da dire, dovrà dirla al momento del voto, in sede istituzionale!”
Mai avremmo pensato di assistere a quanto sta avvenendo in queste ore: tutti muti come pesci per 40 giorni.
Già giovedì 3, il Sindaco ci aveva parlato di un accordo di maggioranza. Secondo la stampa locale, sembrerebbe proprio che in realtà il silenzio sia stato imposto ai 4 consiglieri comunali (quelli che avevano contestato l’operato dell’assessore Barletta), dal primo cittadino.
“Silenzio stampa” per 40 giorni (il tempo sufficiente ad approvare un PUG contestato senza ulteriori disturbi?).
Dovrebbe essere questo il risultato dell’incontro tra i partiti di maggioranza della settimana scorsa. Pare che nell’incontro siano volate parole grosse tra il sindaco Romani ed il consigliere comunale, Aldo Zazzera, reo di aver causato con le sue esternazioni alla stampa locale una figuraccia nei confronti della Regione Puglia da parte dell’amministrazione comunale.
Alla fine si è raggiunto il compromesso. I 4 consiglieri dissidenti hanno garantito di rimanere “muti come pesci” in cambio del rimpasto di ottobre, promesso dal sindaco in persona.
Sarà “silenzio stampa” per 40 giorni, quindi.
Ma, qual è la differenza tra “compromesso” e “costrizione”?
Dire che i 4 consiglieri comunali siano “costretti” al silenzio, pone gli stessi in una posizione di vittimismo, come se qualcuno, con mezzi anche “violenti” li costringesse al silenzio. In realtà, secondo la ricostruzione, l' “accordo” raggiunto sarebbe frutto di scelte mirate, di compromessi politici ai quali da sempre assistiamo.
Cercheremo in tutti i modi di convincere i 4 consiglieri comunali del PDL a rompere il silenzio stampa, in quanto riteniamo l’accordo lesivo del diritto dei cittadini e degli elettori ad essere informati sull’operato dei propri rappresentati.
Vorremmo ricordare a loro ed alla giunta intera, che prima degli interessi di “partito”, prima della loro volontà di potere, ci sono gli elettori. Che dopo aver sfruttato la stampa per lanciare messaggi trasversali ai colleghi di partito, SCELGONO di rimanere muti per salvaguardare gli interessi della loro corrente.
Probabilmente qualcuno confonde la politica con quanto avviene nel calcio!
Attendiamo la smentita dei diretti interessati.
Se il PD è da tempo un “Partito Defunto”, il PDL, un tempo casa delle libertà, sembra diventare sempre più la “Fattoria degli animali” di ORWELL o se si preferisce il “Partito Dei Litigi”, mentre sembra non avere fine la telenovela del reggente del partito, viste le recenti dimissioni di Paolo Leoci, ed ora anche di Serafino Mitrotti.
LA FATTORIA DEGLI ANIMALI è un romanzo satirico dello scrittore britannico George Orwell. Il romanzo è un' allegoria del totalitarismo sovietico del periodo staliniano. È ambientato in un'immaginaria fattoria inglese dove gli animali, stanchi del crudele sfruttamento da parte dell'uomo, si ribellano e assumono il controllo. Una volta liberi, gli animali decidono di dividere equamente il prodotto del loro lavoro, che prima gli veniva sottratto dall'uomo, seguendo il principio marxista «da ognuno secondo le proprie capacità, a ognuno secondo i propri bisogni». Il loro sogno utopico viene però ben presto tradito dall'emergere di un'altra classe di sfruttatori: i maiali. Gli avidi suini, che erano stati gli ispiratori della "rivoluzione", prenderanno il controllo della fattoria e progressivamente diventeranno simili in tutto e per tutto all'uomo, finché persino il loro aspetto diventerà antropomorfo.
Per saperne di più : LA TRAMA
Gli animali della Fattoria Padronale, maltrattati e sfruttati dal loro padrone, Mr. Jones, vengono a conoscenza del sogno di un vecchio e saggio verro della fattoria, chiamato Vecchio Maggiore e rispettato da tutti. In questo sogno, gli animali sono liberi dal giogo dell'uomo, i soli artefici del proprio destino. Infatti Vecchio Maggiore, oltre a riferire il suo sogno, fa notare a tutti gli animali della fattoria come il loro unico nemico sia l'uomo, l'unico animale che consumi senza produrre, arrivando a formulare questa massima: «Tutto ciò che ha quattro gambe o ali è buono, tutto ciò che ha due gambe è cattivo», sintetizzato dalle pecore in «Quattro gambe buono, due gambe cattivo». Per concludere il suo insegnamento, Vecchio Maggiore insegna agli altri animali un canto che aveva appreso da piccolo e che profetizzava la liberazione degli animali in un tempo futuro.
Il signor Jones, diventato ormai un alcolista, trascura sempre più la fattoria fino a quando un giorno agli animali non viene data la razione di cibo e le mucche non vengono munte; non resistendo più, gli animali sfondano i recinti per andare a cibarsi da soli, mentre Jones e gli altri uomini si scagliano contro di loro. Spontaneamente, gli animali iniziano a combattere contro gli umani e riescono a cacciare questi dalla fattoria, che diventa di loro esclusiva proprietà ed è ribattezzata "Fattoria degli animali".
Ben presto, tuttavia, emerge tra loro una nuova classe di burocrati sfruttatori,formata dai maiali, gli stessi che avevano incitato il "popolo" a ribellarsi dall'oppressore. Essi, con la loro astuzia, il loro egoismo e la loro cupidigia si impongono in modo prepotente e tirannico sugli altri animali più ingenui e semplici.
Tra questi i più potenti sono Napoleon e Palla di Neve, i quali aspirano a concentrare tutto il potere nelle loro mani.
Napoleon si circonda di un gruppo di cani come sue milizie personali. Essi scacciano Palla di Neve e uccidono chi non si mostra d'accordo con le idee del capo.
Il dittatore, furbescamente, fa ricadere tutte le colpe sull'esiliato Palla di Neve e attribuisce a sé tutti i meriti, come ad esempio il progetto di costruzione del mulino, che poi fallisce miseramente. Anche in questo caso il crollo dell'edificio viene fatto passare come un atto terrorista di Palla di Neve. Napoleon tradisce anche i suoi sostenitori come Gondrano, il cavallo, che conduce al macello quando non è più utile ai suoi progetti.
Gli ideali di uguaglianza e fraternità proclamati al tempo della rivoluzione sono traditi da un unico comandamento che si sostituisce agli altri sette: «Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri».
La frase che conclude il racconto («…le creature di fuori guardavano dal maiale all'uomo, dall'uomo al maiale e ancora dal maiale all'uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due.») è un modo ironico di Orwell per sottolineare che nessun uomo riuscirà mai a debellare il desiderio di potere.
Scusateci la divagazione letteraria, ma diteci se anche voi non cogliete qualche somiglianza con quanto sta accadendo nella nostra città.
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Commenti
P.S.
Non ve ne venite adesso con le denunce anonime! Se è vera la storia del compenso al vice-segretario PD, perchè il centrodestra non parlò a tempo debito? E' vero o no allora che il cittadino non è tutelato da nessuno, men che meno dalla casta dei politici?
Stessa storia su tutto il pug.
Romani & Co. non hanno nulla da nascondere, non ci sono "trame misteriose" a Monopoli...tutte le schifezze sono alla luce del sole.
Quello che manca, sono la luciditá e il coraggio per dirle ad alta voce.
Almeno uno dei quattro consiglieri tornerà all'ovile.
Il motivo?
Si mormora che magicamente i suoi grossi problemi economici hanno avuto fine al punto di riuscire a riacquistare all'asta una villa di famiglia in campagna che gli era stata sequestrata e messa all'asta dal tribunale.
Eppure il 6 al superenalotto ancora non è uscito...
Se tanto mi da tanto, come spesso accade, ognuno ha il suo prezzo!