Fini attacca Berlusconi ma
garantisce il proprio sostegno
Mentre il PDL monopolitano si chiude nel silenzio stampa, Gianfranco Fini (mentore e guida, fino a pochi mesi fa, del nostro sindaco Emilio Romani) rompe definitivamente la silente istituzionalità.
Era molto atteso il discorso del Presidente della Camera a Mirabello, soprattutto per le sorti del Governo Berlusconi. Fini ha parlato di politica a 360° gradi in un discorso che sarà ricordato a lungo. Di seguito vi proponiamo la sintesi.
IL PDL E’ MORTO – “.. è solo Forza italia più qualche colonnello”
«La mia espulsione è stata un atto degno del peggiore stalinismo. Oggi il Pdl non esiste, è il partito del predellino. Vogliamo ricostruirlo, senza tatticismi. E senza farci intimidire dal "Metodo Boffo"».
E in questo quadro Fini manda anche una stoccata a molti ex An, tra parlamentari e sindaci che lo hanno tradito : «Qualche colonnello ha cambiato generale - dice - ed è forse già pronto a cambiarlo di nuovo».
NON SI PUO' RIENTRARE IN PARTITO CHE NON C'E'
«Non si può rientrare in un partito che non c'é più. Si va avanti senza farsi intimidire».
VADO AVANTI SENZA CAMBI DI CAMPO O RIBALTONI
«… è perfettamente inutile che ci dicano facciano quel che vogliano perché è assodato che lo faremo…» ma «… è altrettanto vero che Berlusconi ha il sacrosanto diritto di governare…».
FINI A PREMIER, NON C'E' LESA MAESTA', NON SIAMO SUDDITI
A Silvio Berlusconi «…siamo tutti grati per quel che ha fatto soprattutto quando, nel '94, ha contrastato la gioiosa macchina da guerra; ma la gratitudine non puo' significare che ogni volta che si critica o si esprime opinioni diverse, ci si debba sentire accusati di lesa maestà. Non ci può essere diritto di lesa maestà perché non c'é un popolo di sudditi…».
«…Governare non vuol dire comandare, il popolo non è fatto di sudditi. Bisogna rispettare le opinioni altrui e le istituzioni, a iniziare dal Colle…».
GARANTISMO SACROSANTO MA NO IMPUNITA' PERMANENTE
«Il garantismo è un principio sacrosanto, ma mai e poi mai può essere considerato una sorta di immunità permanente».
«No a scorciatoie contro il premier: si al Lodo, no a leggi ad personam»
FEDERALISMO:
«Va fatto, ma nell’interesse di tutti»
RESTITUIRE ALLA GENTE IL DIRITTO DI SCEGLIERE I RAPPRESENTANTI
L’Onorevole Fini ammette di aver commesso un grave errore quando votò a favore della legge elettorale attualmente in vigore.
«…la legge elettorale va modificata perché sovranità popolare non significa solo scegliere il proprio candidato Premier ma anche scegliere chi ci deve rappresentare in Parlamento; una scelta che non può essere delegata ai partiti…»
LA CONOSCENZA VALE PIU’ DEI GIACIMENTI PETROLIFERI
«… i fondi pubblici sono pochi, lo ammetto, ma occorre investire nella conoscenza che è l’unico settore che può garantire la competitività. Era questo uno dei punti fondanti del programma del PDL. Lo sviluppo economico è essenziale ma non possiamo attendere l’oracolo che si decida a nominare il Ministro dello Sviluppo Economico…»
LA GRANDE QUESTIONE GIOVANILE
«… Oggi in Italia c’è una grande questione giovanile. Un giovane su quattro è disoccupato. Dobbiamo pensare al futuro dei nostri figli. Il patto generazionale è importante quanto il patto Nord-Sud. Oggi si è rovesciata la società. I giovani vivono grazie alla pensione del nonno e non viceversa come dovrebbe essere…»
LA PRIMA LIBERTA’ DA GARANTIRE : LA MERITOCRAZIA
«… che fine ha fatto la meritocrazia nel nostro Paese?»
«… occorre un welfare delle opportunità per i giovani…»
LA FAMIGLIA E’ UN VALORE IRRINUNCIABILE
«… è l’ora di intervenire sul quoziente familiare che faccia sì che le famiglie numerose paghino meno tasse delle altre …»
UNA NUOVA GIUSTIZIA SOCIALE
«… bisogna chiamare a raccolta l’Italia che lavora, che vale dire chiamare a raccolta l’Italia onesta. L’etica del dovere è insita in tante famiglie oneste. Ma la politica deve essere esempio di senso civico. Basta con questo egoismo diffuso. Occorre una politica che non abbia timore di parlare di garanzia per i più deboli, di senso civico e doveri. Sono i più deboli che hanno bisogno della garanzia della legge e non i più forti che spesso riescono a piegarla a proprio piacimento la legge…»
SERVIRE LO STATO E’ SERVIRE LA NOSTRA PATRIA
«… è questo l’approccio con coi si affrontano gli incarichi pubblici …»
IL CORAGGIO DI LOTTARE PER LE NOSTRE IDEE
«…Ricorderò un motto che ha accompagnato il nostro fare politica sin da giovani. “Se un uomo non ha il coraggio di rischiare per le proprie idee, o non vale niente come uomo, o sono le sue idee a non valere nulla”…»
LE REAZIONI DALLA REGIONE
Non rinunciano a commentare le dichiarazioni di Gianfranco Fini, i nostri esponenti regionali.
CASSANO: "IL PDL E' VIVO E GODE DI OTTIMA SALUTE"
Dichiarazione del vice presidente vicario del gruppo Pdl in Consiglio regionale Massimo Casssano
“Non vedo cosa ci sia di storico o di tanto rivoluzionario nel discorso pronunciato da Gianfranco Fini a Mirabello. Di rilevante c’è solo la determinazione a rinnegare il suo passato e presente. Il tempo ci dirà se Fini avrà o meno un futuro politico. Di certo non potrà realizzarlo richiamandosi ai valori ed all’esperienza di Pinuccio Tatarella nelle cui strategie politiche ad ampio respiro e lungimiranti, mai avremmo colto gli elementi di stridente contrapposizione a cui il presidente della Camera ha fatto ricorso in questi ultimi mesi per farsi spazio e ottenere visibilità politica. Chi invece, dall’interno del Pdl sostiene che il partito non esiste più, rispondo che questa critica è del tutto gratuita: il Pdl è vivo, vegeto, presente sul territorio con forze attive e vasti consensi elettorali che abbiamo potuto misurare non più tardi di qualche mese fa. Piuttosto, sarebbe estremamente positivo se anche le voci più critiche collaborassero costruttivamente nel migliorare l’assetto organizzativo del Pdl, più che rispolverare la vecchia politica correntizia.”
LOSAPPIO: "FINI SMENTISCE FITTO SUL MEZZOGIORNO"
Dichiarazione del presidente del Gruppo consiliare Sel, Michele Losappio.
“Nel suo intervento il Presidente della Camera ha rivolto un vero e proprio atto di accusa contro le politiche del Governo Berlusconi sul Mezzogiorno.
Le nostre denunce trovano così conferma da una personalità autorevole collocata nello schieramento opposto.
Quando si parla di cedimenti alla lega, di quote latte che favoriscono i furbetti a scapito di migliaia di allevatori onesti, di definire i costi standard sulla sanità e sul welfare cogliendo le peculiarità delle Regioni Meridionali si sancisce il fallimento delle politiche nazionali per il Sud sacrificato all’alleanza fra Berlusconi e Bossi.
Di questo fallimento il Ministro Fitto è stato e resta attore consapevole.
E’ il Ministro che ha assecondato l’antimeridionalismo di Tremonti e di Calderoli, è il Ministro che ha prolungato il sequestro dei fondi FAS che spettano alla Puglia ed al Sud e che vengono invece utilizzati dal Governo in tutt’altra direzione, che ha amplificato per pura strumentalità le banalità antimeridionali sul Sud ‘cialtrone’ o ‘greco’, che, con il Sen. Azzolini, ha tradito la sua Regione per mantenere il posto nel Governo e per vendetta contro i Pugliesi che lo hanno respinto due volte in 5 anni.
Quanto ha denunciato il Presidente della Camera ristabilisce la verità e fa giustizia delle polemiche che contraddistinguono l’azione dei sostenitori del Ministro in Consiglio regionale”.
Attendiamo le reazioni della politica locale. Il discorso di Gianfranco Fini non può sicuramente lasciare indifferenti i nostri rappresentati politici. Di destra e di sinistra.
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Commenti
Non osannate troppo Fini perchè ora è contro Berlusconi. Di certo non andrà a sinistra anche perchè non so in quanti perderebbero la faccia
A Monopoli cercate di essere, non dico così solerti, ma un tantino più svegli sul tema sì...!
Non sò... pug, contratti, appalti, finanziamenti... robetta simile... non avete nulla da dire?
Cos'è? Solo il Berlusca riesce ad entusiasmarvi?
le stesse persone che ora lo criticano avrebbero continuato a farlo chiedendone le dimissioni.
COERENZA
cosa c'è di scandaloso se Fini sfiducia Berlusconi con i voti del centrosinistra.
Ieri la morte dell'Ulivo oggi la morte del Pdl.
La legge del taglione oggi a me domani a te.
Romani ha fatto una scelta priva di valori e solo di convenienza ???
a tal proposito l'ex Sindaco Walter Laganà ripeteva spesso: "le idee camminano sulle gambe degli uomini".
“Io ho sempre seguito le idee, non le persone. Un uomo come Fini in questo momento sta sacrificando il bene di un Paese senza aver dato l’idea di un progetto alternativo. In questo momento così delicato, il Paese aveva bisogno di essere governato! Fini pone questioni giuste, ma sbaglia il metodo. Lui avrebbe dovuto prendere in mano il partito, non ingabbiarsi in un ruolo istituzionale, e fare del PDL un partito strutturato e di militanzaâ€.
Io sinceramente di queste parole c'ho capito poco.
So solo che Fini è l'unico a destra ad avere un progetto alternativo al berlusconismo e idee chiare sul futuro del Paese. Ma Romani, dopo un percorso politico segnato dalla fedeltà al leader di AN, sterza d'un colpo su Berlusconi dimenticandosi delle "idee".
Non è un bel vedere. Quando si parla di valori e poi si scelgono le convenienze è difficile conservare la stima della gente. Dispiace, ma tant’è.