"Non siamo suoi sudditi!"
Il loquace silenzio della maggioranza lascia vittime sul percorso. La prima esemplare punizione per chi non ha tenuto fede all'"accordo" arriva da un comunicato di Palazzo di Città. Destinatario: il segretario del Movimento per l'Autonomia, Franco Grandolfi.
"A seguito di un accordo politico di maggioranza - dichiara il Sindaco Romani - mirante a privilegiare l’impegno sui provvedimenti piuttosto che le polemiche, così come sancito nel corso di una riunione dell’esecutivo del popolo dello scorso 2 settembre, prendo atto che il presidente del Circolo di Monopoli del Movimento per le Autonomie (Mpa) ha disatteso questo impegno decidendo di continuare ad alimentare polemiche che non servono alla città, né tantomeno alla mia Amministrazione. Pertanto con il presente comunicato ritengo svincolato il rapporto politico amministrativo tra la mia Amministrazione e il gruppo Mpa".
"Peccato - replica Franco Grandolfi - che noi eravamo già fuori dalla maggioranza da tempo, per nostra volontà. Abbiamo comunicato la cosa con un documento pubblicato già il 12 agosto sul SetteNews. Con quel documento andavamo a dissociarci da questa Amministrazione, perchè non avevamo quella visibilità che il sindaco ci aveva promesso. Noi abbiamo sempre lavorato in una direzione costruttiva".
Molti hanno sottolineato che voi non avete comunque consiglieri, che non avete partecipato alle amministrative.
E' vero che noi non abbiamo consiglieri comunali e che siamo entrati dopo le elezioni comunali, perciò non abbiamo avuto modo di mettere in campo la nostra forza. Però la nostra forza l'abbiamo messa in campo quando il sign. Romani ci ha chiesto l'aiuto per le elezioni provinciali. Ci chiesero un appoggio al sindaco, senza esporre un nostro rappresentante al Consiglio provinciale. Noi abbiamo preso la decisione di sostenere Romani, perchè ci sembrava giusto avere un rappresentante nel Consiglio provinciale. In quel momento la figura di Romani era abbastanza valida. Almeno per quello che dichiarava alla cittadinanza... Sono sceso io in campo, personalmente, perchè il partito da Bari mi obbligava ad avere un candidato. Ho messo la mia faccia, e il MPA è salito sul palco dichiarando l'appoggio per Romani. Abbiamo cercato di dargli più fiducia possibile. Noi dovevamo lavorare per la città, anche contro gli interessi di partito. Con Romani era possibile raggiungere il Consiglio provinciale.
Poi com'è andata?
Romani ci ha fatto tante promesse, noi non abbiamo mai chiesto niente. Abbiamo chiesto solo visibilità. Siamo stati sempre un po' snobbati da questa Amministrazione, nonostante il nostro gruppo sia formato da persone di grande visibilità (e portatori di voti). Cito Lagalante, Palmitessa, Ninni Vadalà, ma potrei citarne tanti altri. Il nostro è un gruppo fatto di persone visibili ma anche di professionisti, che potevano dare un apporto a questa Amministrazione. Questo non è mai successo, perchè l'Amministrazione ci ha sempre snobbati. Nonostante tutte le promesse e i messaggi "abbiate fede in me!". Alla fine noi chi eravamo? Niente! Siamo stati invitati qualche volta all'Esecutivo del Popolo, solo dopo che i segretari di partito avevano discusso e deciso in merito ai problemi seri della città. Abbiamo chiesto gli incontri al Sindaco - mai avvenuti - e abbiamo scritto diverse lettere per capire la linea politica e che cosa stesse accadendo. Ma niente. Alla fine, ci siamo messi da parte.
Come interpreta questo comunicato stampa?
Ringrazio il Sindaco della visibilità che prima non ci ha dato, e che oggi ci ha offerto con questo comunicato stampa. Le varie testate ci hanno assillato con telefonate. Nessuno è riuscito a spiegarsi il vero significato di questo comunicato stampa. Quelle parole messe così insieme, atteso che ci eravamo già dissociati dal movimento, non significano niente.
Può essere considerata una punizione d'avviso?
Esatto. Nell'ultimo esecutivo del popolo, si parlava proprio di questo. Del fatto che lui sembra un dittatore. "Tutti zitti!". Ma se siamo in democrazia non dobbiamo stare zitti, quanto meno una persona deve essere libera di esprimere la propria opinione. Siccome noi non siamo suoi sudditi... Forse degli anni di Consiglio comunale non ha capito molto! Non si può vietare di parlare. Questo non esiste, in democrazia. Se poi siamo in dittatura, allora è un altro discorso... Se poi, come lui diceva, è una questione di "moralità"... beh, mi permetta: un ragazzino di 37 anni non può insegnare a me che cos'è la moralità, perchè lui ha tanto da imparare dalla vita. Per fare il politico ci vuole prima di tutto una base di vita. E solo poi si sceglie la politica. Rispettare gli uomini e i pensieri degli uomini è importante. Cosa che il signor sindaco non fa. Se il sindaco è seduto su quello scranno è perchè la cittadinanza l'ha votato, perchè gente come noi si è data da fare per lui. Ma quel posto è transitorio.
Infatti, da quel che è noto, punta al Parlamento...
"Ben venga, però attenzione. Deve onorare prima l'impegno che ha preso con Monopoli: amministrare per cinque anni e sviluppare prima tutto quello che ha proposto alla città. Poi, potrà andare dove vuole, la cittadinanza sarà ben lieta di portarlo in alto. Ma deve prima sistemare le problematiche della città.
Monopoli con Romani ha deciso di cambiare. Sono tutti giovani. Giovani di un certo livello, ma restano giovani inesperti. Allora, lui si è risentito perchè io ho detto che esistono anche le dimissioni. Certo! Quando una persona comincia un programma e vede che non riesce a portarlo a termine... esistono anche le dimissioni. E' più semplice dire che non è possibile andare avanti perchè ci sono molte difficoltà. Però, almeno, non si continua a far del male alla città.
Mi ha voluto punire per dare un insegnamento... ma a pro di che cosa?
Perchè proprio con voi?
"Politicamente c'è una gran confusione. Si formano movimenti nei partiti, cambi di casacca. Partiti con due, tre segretari...c he non hanno coerenza ma che sono considerati perchè hanno un consigliere. Allora, in quel caso il sindaco resta muto... e se la prende con noi perchè vogliamo solo un po' di chiarezza sulla linea amministrativa.
Romani è un buon politicante, un buon oratore, ma alla fine rimane solo quello.
Io gli auguro tanta fortuna e, per il bene di Monopoli, mi auguro che possa dare una scossa. Ma per come stanno le cose, ne dubito.
Come dicevano i vecchi... ci vediamo domani!"
CHE COS'E' il Movimento Per le Autonomie?
"L'MPA nasce in Sicilia - spiega Grandofi - con il Governatore Raffaele Lombardo. Nasce un movimento per tutelare il sud. Siamo nella coalizione di Berlusconi (Lega, PDL, MPA). A livello nazionale abbiamo 10 deputati (5 senatori e 5 deputati), abbiamo 2 sottosegretari ed un presidente di Regione. In Sicilia il movimento è ben radicato nel territorio. Il nostro impegno è quello di dare un contributo al Sud. Siamo stanchi della politica del centralismo, e della politica dei nostri politicanti del sud. I rappresentanti politici spesso sono dei numeri dipendenti dal partito, che possono solo spingere un bottone, non fare politica. Il nostro obiettivo è quello di creare la lega del sud, radicata nel territorio, che porti la gente, i politici, a combattere per il nostro sud.
Perchè al sud abbiamo una cultura sbagliata. Molti non combattono per il sud, ma per la propria tasca.
Avete pensato di unirvi all'opposizione o ad altri movimenti come Moderati e Popolari oppure Io Sud?
No. Noi siamo di centro e moriremo di centro. Anche se le direttive dovessero dirci di sposarci con chi vogliamo, io non posso. Non ci riesco. Questi partiti, piccoli movimenti, io sud, noi sud, sono saltati fuori così, da noi, ma sono piccoli partiti.
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Commenti
A Monopoli ne sono a conoscenza? oppure anche loro come l'Udc
cercheranno di tagliare tutti i fiori ma non potranno impedie che venga la primavera!!!!!
mai visto
certo siete al governo per dar man forte alla lega e difendere gli interessi della sicilia con Lombardo, ci vuole poco a capirlo.
Qualcosa non è andato per il verso giusto, di solito dopo una campagna elettorale si passa all'incasso, che purtroppo per voi non c'è stato.
In "DEMOCRAZIA" non si usano termini "Esecutivo del Popolo", mi sembra che questa città sia tornata ai tempi del fascismo, partecipandovi si condividono le scelte..troppo comodo defilarsi per questioni personali.
In "DEMOCRAZIA" bisogna aver anche rispetto per tutti, sostenere che "questi partiti, piccoli movimenti, io sud, noi sud, sono saltati fuori così, da noi, ma sono piccoli partiti" è offensivo nei riguardi delle persone che vi rappresentano ed è antidemocratico.
Pertanto prima di esprimere giudizi dovrebbe chiedersi: "ma io chi sono"?.
Peccato un'altra occasione persa. Ma ce la faremo a cambiare davvero!