Cosa accadeva dieci anni fa
Riproponiamo qui di seguito un articolo de "La Repubblica", in merito allo scandalo rifiuti scoppiato a Monopoli dieci anni fa, e legato alla gara d'appalto per la gestione del ciclo rifiuti.
"MONOPOLI, SCOPPIA LO SCANDALO RIFIUTI"
MONOPOLI - Con l' accusa di istigazione alla corruzione i carabinieri hanno arrestato a Milano Francesco Pipoli, di 54 anni, di Monopoli, ex rappresentante della Spem spa di Bari, società poi fusa per incorporazione nella Waste management Italia spa. Pipoli, che è stato posto agli arresti domiciliari, è accusato di aver offerto (ma l' offerta fu subito rifiutata) 500 milioni di lire tra il '98 e il '99 all' allora sindaco di Monopoli, Antonio Guccione (Ds) e all' allora capogruppo dei Ds in Consiglio comunale, Antonio Bini, per far ottenere illegittimamente alla Spem la proroga del contratto di servizio di nettezza urbana con il Comune di Monopoli. Il provvedimento cautelare, eseguito dai carabinieri della sezione di pg presso la procura di Bari, è firmato dal gip del Tribunale di Bari, Loredana Colella, che ha accolto le richieste avanzate dal sostituto procuratore inquirente Roberto Rossi.
«Ti offro il caffè». Ma il sindaco rifiutò e così cadde la giunta di Monopoli. Abile saltimbanco, profondo conoscitore della debole natura umana, al centro di un saldo castello politico-affaristico, Francesco Pipoli, 54 anni, di Monopoli, è da ieri agli arresti domiciliari con l' accusa di istigazione alla corruzione nei confronti di quel sindaco e di un altro amministratore, ma anche di corruzione e turbativa d' asta per fatti successivi che, oggi, rischiano di condizionare pesantemente la vita politica del comune. L' ordinanza di custodia cautelare, notificatagli a Milano, è stata emessa dal gip del tribunale di Bari, Loredana Colella, su richiesta del pm Roberto Rossi. Una lunga inchiesta, quella coordinata dal pm e condotta dai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria del tribunale di Bari, fatta di intercettazioni, pedinamenti, ma anche perquisizioni e accertamenti bancari. Nasce nel giugno 2000 dalla denuncia di quel sindaco, che si chiama Antonio Guccione, è dei Ds e ha retto la Giunta di Monopoli dal giugno ' 96 al febbraio ' 99, quando l' improvvisa defaillance di un consigliere della sua maggioranza, Michele Carrieri Di Palma, in fatale contemporanea con le dimissioni dei consiglieri dell' opposizione, fece cadere la sua giunta. Guccione ha raccontato al pm di quella volta che Pipoli, all' epoca dirigente della Spem spa di Bari (incorporata nella Waste Management Italia spa), ora nell' organigramma della Lombardi Ecologia srl, gli aveva fatto pressioni per ottenere una proroga al contratto che la Spem, cui era affidato da nove anni il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani di Monopoli, aveva con l' amministrazione. Un contratto già costato al Comune 14 miliardi di lire, al termine di un contenzioso relativo alla revisione dei canoni di appalto. Non riuscendo ad incontrare il sindaco in forma privata, Pipoli lo avrebbe aspettato per strada invitandolo al bar. Lì avrebbe tentato di offrirgli, assieme al caffè, 500 milioni di lire (a lui, o al partito) in cambio del rinnovo del contratto. Stessa proposta avrebbe fatto, poco dopo, al capogruppo Ds del Comune, Antonio Bini, ma in entrambi i casi i 500 milioni sarebbero stati rifiutati. Tre settimane dopo, improvvisamente, si dimise il consigliere Carrieri Di Palma in contemporanea con quelli di centrodestra, nonostante un mese prima avesse garantito il suo sostegno alla maggioranza. Lo stesso Carrieri, sei mesi dopo, fu ringraziato pubblicamente dal nuovo sindaco di An, Walter Laganà, per averne sostenuto la campagna elettorale. E quindi scioglimento anticipato del consiglio e commissariamento, durante il quale fu affrontato il problema dello smaltimento dei rifiuti: il contratto con la Spem non fu rinnovato e fu individuata la gara a licitazione privata come la forma che più garantiva trasparenza, imparzialità ed economicità. Sei mesi dopo, il 27 giugno ' 99, l' elezione del sindaco Laganà capovolse le direttive. Tra una delibera di Giunta, una modifica del Coreco e una delibera del Consiglio, il contratto con la Spem, diventata Waste Management, fu prorogato fino a luglio, quando fu bandita la nuova gara d' appalto. Responsabile del procedimento di gara fu nominato il maggiore Gaetano Sifanno, direttore della VI Ripartizione del Comune e all' epoca comandante "a scavalco" (cioè provvisorio, avendo già lo stesso incarico a Putignano) della Polizia municipale. Toccò a lui, poi presidente della commissione, sorteggiare gli altri nomi che avrebbero dovuto farne parte. Tra sette professionisti furono estratti i nomi del professor Benito Leoci, 66 anni, di Bari, esperto in economia ambientale a Lecce, e del collega Nicola Di Cagno, 58 anni, di Bari, che insegnava economia aziendale. Alla rinuncia di Leoci, già componente di commissioni giudicatrici di gare per l' appalto di servizi, fu nominata una sua collega, la professoressa Michela Specchiarello, 51 anni, di Sannicola in provincia di Lecce. Nelle abitazioni dei quattro (che non sono indagati), oltre che negli uffici della Waste Management al quartiere Poggiofranco di Bari e della Lombardi a Triggiano, ieri mattina i carabinieri hanno compiuto perquisizioni. Ed è proprio la ditta Lombardi ad assumere un ruolo centrale nell' inchiesta, essendosi aggiudicata la gara di appalto dell' importo di 4 miliardi e 399 milioni di lire all' anno (per nove anni) e intrecciandosi con gli affari pubblici e privati di Pipoli. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, eliminate le concorrenti Tradeco di Altamura e Cns di Bologna, nel giugno 2001, la Waste Management avrebbe fatto in modo di essere esclusa dalla gara, lasciando vincere la Lombardi. Per verificare altri elementi, ieri mattina, il pm ha sentito come persone informate sui fatti sei vigili urbani di Monopoli presenti all' apertura delle buste. Le intercettazioni e gli appostamenti hanno evidenziato un' assidua frequentazione tra Pipoli, l' ipotetico avversario Nicola Lombardi e il componente della commissione Leoci: un party per il compleanno di Pipoli, nella villa in campagna a cui erano tutti presenti, un viaggio di piacere in Germania, che fece addirittura slittare la seduta della commissione che avrebbe dovuto esaminare le offerte. E poi una cena a tre in un ristorante barese, la sera del 14 marzo 2001, quando scadevano i termini di presentazione delle offerte. Tutto ciò, oltre a diverse circostanze in cui avrebbe denigrato la Waste, hanno fatto ritenere agli inquirenti che Pipoli "giocasse" per la Lombardi Ecologia. Le successive indagini e intercettazioni telefoniche hanno evidenziato anomalie sulla posizione del consigliere Carrieri Di Palma, che non è indagato (in un anno avrebbe acquistato due auto in contanti, per 45 milioni e 600 mila lire, e in un anno avrebbe arricchito il conto bancario di 72 milioni), dell' attuale comandante dei vigili urbani di Monopoli Gaetano Sifanno (anche lui, nel febbraio 2001, ha comprato una "Lancia Lybra" per 37 milioni e mezzo in contanti, e rapporti confidenziali tra Pipoli e il sindaco Laganà (neppure lui indagato) e tra quest' ultimo e Sifanno. - MARA CHIARELLI
«Ti offro il caffè». Ma il sindaco rifiutò e così cadde la giunta di Monopoli. Abile saltimbanco, profondo conoscitore della debole natura umana, al centro di un saldo castello politico-affaristico, Francesco Pipoli, 54 anni, di Monopoli, è da ieri agli arresti domiciliari con l' accusa di istigazione alla corruzione nei confronti di quel sindaco e di un altro amministratore, ma anche di corruzione e turbativa d' asta per fatti successivi che, oggi, rischiano di condizionare pesantemente la vita politica del comune. L' ordinanza di custodia cautelare, notificatagli a Milano, è stata emessa dal gip del tribunale di Bari, Loredana Colella, su richiesta del pm Roberto Rossi. Una lunga inchiesta, quella coordinata dal pm e condotta dai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria del tribunale di Bari, fatta di intercettazioni, pedinamenti, ma anche perquisizioni e accertamenti bancari. Nasce nel giugno 2000 dalla denuncia di quel sindaco, che si chiama Antonio Guccione, è dei Ds e ha retto la Giunta di Monopoli dal giugno ' 96 al febbraio ' 99, quando l' improvvisa defaillance di un consigliere della sua maggioranza, Michele Carrieri Di Palma, in fatale contemporanea con le dimissioni dei consiglieri dell' opposizione, fece cadere la sua giunta. Guccione ha raccontato al pm di quella volta che Pipoli, all' epoca dirigente della Spem spa di Bari (incorporata nella Waste Management Italia spa), ora nell' organigramma della Lombardi Ecologia srl, gli aveva fatto pressioni per ottenere una proroga al contratto che la Spem, cui era affidato da nove anni il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani di Monopoli, aveva con l' amministrazione. Un contratto già costato al Comune 14 miliardi di lire, al termine di un contenzioso relativo alla revisione dei canoni di appalto. Non riuscendo ad incontrare il sindaco in forma privata, Pipoli lo avrebbe aspettato per strada invitandolo al bar. Lì avrebbe tentato di offrirgli, assieme al caffè, 500 milioni di lire (a lui, o al partito) in cambio del rinnovo del contratto. Stessa proposta avrebbe fatto, poco dopo, al capogruppo Ds del Comune, Antonio Bini, ma in entrambi i casi i 500 milioni sarebbero stati rifiutati. Tre settimane dopo, improvvisamente, si dimise il consigliere Carrieri Di Palma in contemporanea con quelli di centrodestra, nonostante un mese prima avesse garantito il suo sostegno alla maggioranza. Lo stesso Carrieri, sei mesi dopo, fu ringraziato pubblicamente dal nuovo sindaco di An, Walter Laganà, per averne sostenuto la campagna elettorale. E quindi scioglimento anticipato del consiglio e commissariamento, durante il quale fu affrontato il problema dello smaltimento dei rifiuti: il contratto con la Spem non fu rinnovato e fu individuata la gara a licitazione privata come la forma che più garantiva trasparenza, imparzialità ed economicità. Sei mesi dopo, il 27 giugno ' 99, l' elezione del sindaco Laganà capovolse le direttive. Tra una delibera di Giunta, una modifica del Coreco e una delibera del Consiglio, il contratto con la Spem, diventata Waste Management, fu prorogato fino a luglio, quando fu bandita la nuova gara d' appalto. Responsabile del procedimento di gara fu nominato il maggiore Gaetano Sifanno, direttore della VI Ripartizione del Comune e all' epoca comandante "a scavalco" (cioè provvisorio, avendo già lo stesso incarico a Putignano) della Polizia municipale. Toccò a lui, poi presidente della commissione, sorteggiare gli altri nomi che avrebbero dovuto farne parte. Tra sette professionisti furono estratti i nomi del professor Benito Leoci, 66 anni, di Bari, esperto in economia ambientale a Lecce, e del collega Nicola Di Cagno, 58 anni, di Bari, che insegnava economia aziendale. Alla rinuncia di Leoci, già componente di commissioni giudicatrici di gare per l' appalto di servizi, fu nominata una sua collega, la professoressa Michela Specchiarello, 51 anni, di Sannicola in provincia di Lecce. Nelle abitazioni dei quattro (che non sono indagati), oltre che negli uffici della Waste Management al quartiere Poggiofranco di Bari e della Lombardi a Triggiano, ieri mattina i carabinieri hanno compiuto perquisizioni. Ed è proprio la ditta Lombardi ad assumere un ruolo centrale nell' inchiesta, essendosi aggiudicata la gara di appalto dell' importo di 4 miliardi e 399 milioni di lire all' anno (per nove anni) e intrecciandosi con gli affari pubblici e privati di Pipoli. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, eliminate le concorrenti Tradeco di Altamura e Cns di Bologna, nel giugno 2001, la Waste Management avrebbe fatto in modo di essere esclusa dalla gara, lasciando vincere la Lombardi. Per verificare altri elementi, ieri mattina, il pm ha sentito come persone informate sui fatti sei vigili urbani di Monopoli presenti all' apertura delle buste. Le intercettazioni e gli appostamenti hanno evidenziato un' assidua frequentazione tra Pipoli, l' ipotetico avversario Nicola Lombardi e il componente della commissione Leoci: un party per il compleanno di Pipoli, nella villa in campagna a cui erano tutti presenti, un viaggio di piacere in Germania, che fece addirittura slittare la seduta della commissione che avrebbe dovuto esaminare le offerte. E poi una cena a tre in un ristorante barese, la sera del 14 marzo 2001, quando scadevano i termini di presentazione delle offerte. Tutto ciò, oltre a diverse circostanze in cui avrebbe denigrato la Waste, hanno fatto ritenere agli inquirenti che Pipoli "giocasse" per la Lombardi Ecologia. Le successive indagini e intercettazioni telefoniche hanno evidenziato anomalie sulla posizione del consigliere Carrieri Di Palma, che non è indagato (in un anno avrebbe acquistato due auto in contanti, per 45 milioni e 600 mila lire, e in un anno avrebbe arricchito il conto bancario di 72 milioni), dell' attuale comandante dei vigili urbani di Monopoli Gaetano Sifanno (anche lui, nel febbraio 2001, ha comprato una "Lancia Lybra" per 37 milioni e mezzo in contanti, e rapporti confidenziali tra Pipoli e il sindaco Laganà (neppure lui indagato) e tra quest' ultimo e Sifanno. - MARA CHIARELLI
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Commenti
Perchè ti fai queste domande gentile concittadino? Non va bene ricordare che ci sono stati anche da noi, nel nostro borgo felice, episodi di illegalità e tentata corruzione? E' tanto strano per te parlare di cose realmente accadute nel nostro comune? Ti sembra fazioso alzare il livello di attenzione alla vigilia dell'affidamento di un appalto tanto importante?
Maggioranza, minoranza, destra sinistra... cosa c'entrano? Non credi di essere fuori argomento? Sei o no interessato che certi comportamenti non si ripetano?
"Ma va là "? E perchè? Non ti sembra grave quanto accadde 10 anni fa? Dovremmo dimenticare o sarebbe piuttosto sensato ricordare per altri 1000 anni questa lezione di legalità ?
Gradirei, cara redazione, conoscere che risultato processuale ha avuto quell'inchiesta giudiziaria: quanti condannati, quanti assolti ecc. ecc.
Grazie per le eventuali delucidazioni e mi raccomando: sempre più schierati politicamente; Poi ci farete conoscere cosa vi ha fatto l'attuale sindaco e maggioranza di Monopoli. Qualche piacere non esaudito? mi auguro di no e sicuramente sarà così, siete troppo perfetti per queste umane tentazioni.
Non fanno altro che mandare a quel paese gli sforzi effettuati dalle altre legislazioni, a Monopoli è il caos... Raccolta differenziata fatta, come diceva il sommo Franco Scoglio, "ad capocchiam", vigili invisibili e quando li vedi si travestono da sceriffi, niente impianti sportivi da considerare tali, niente cinema, niente teatro, solo manifestazioni viste e riviste e che triturano le sfere intime... balli, balli e notte bianca...e avast!!!!
Gli antichi romani (perchè quello moderno con la R maiuscola non fa testo, vedasi nostro sindaco) dicevano di fornire alla popolazione pane et circensem...qui nè pane (dov'è lo sconto sulla TARSU promesso a chi fa bene la differenziata??? non mi venite a dire che quella 10 euro fa da sconto perchè sarebbe veramente ridicolo!!!) e nè circensem (calcio a parte la domenica in inverno non c'è niente da fare!!!)
Fa pena vedere a che punto sia arrivata la politica nostrana.
condivido tutto..non volevo entrare nei dettagli...non è l'unico.
La gente, comprende. Forse per quello che il PD di adesso non raggiunge il consenso del PCI di allora.
oltre il centro destra compatto due consiglieri eletti nella Lista Speranza Monopoli, la storia conferma il Cons. Giovanni Lacitignola e Cons. Vanna Rossani.
Questi sono gli attuali moralisti che ci riempiono di chiacchiere di falsa moralità che dovrebbero ritirarsi a casa cosi' solo smetterebbero di fare danni sia alla città che alla politica..quella vera.
Mi chiedo, se all'epoca sembrava che Pipoli facesse gli interessi della Lombardi, ora parrebbe tutto più chiaro se a capo della Lombardi Ecologia sede di Monopoli ci fosse Pipoli, vero? Beh a me pare che un Pipoli ora a dirigere la Lombardi Ecologia sede di Monopoli ci sia davvero....