Sabato 26 Maggio 2012
   
Text Size

IDV: MANTOVANO TRASCINA ZAZZERA IN TRIBUNALE

pierfelice_zazzera2_cr

Di Pietro difenderà l'onorevole in aula.

 

Non si placa la faida politica tra Alfredo Mantovano e Pierfelice Zazzera. Una questione di principio ormai, che finirà in tribunale.

Ricorderete tutti l'omicidio del consigliere provinciale e comunale di Ugento, Peppino Basile, iscritto all' Italia dei valori. Basile fu assassinato nella notte tra il 14 e il 15 giugno del 2008 (secondo gli investigatori, gli autori materiali sarebbero alcuni vicini di casa, nonno e nipote, entrambi di nome Vittorio Colitti). In merito al suddetto omicidio, l'onerevole Zazzera accusò il sottosegretario Mantovano - in un'intervista televisiva del 3 settembre 2008 – di aver invitato "al silenzio, all’omertà, a insabbiare".

Non solo!

"Da un esponente del governo – proseguì Zazzera- ci saremmo aspettati un   invito agli inquirenti ad andare fino in fondo senza guardare in faccia nessuno. Mantovano sarebbe intervenuto presso la Questura di Lecce mentre erano in   corso gli interrogatori di tre ragazzi, tesserati di Alleanza Nazionale, indiziati come esecutori materiali delle minacce a Basile sui muri di Ugento".

Immediata la reazione di Mantovano che denunciò l'onorevole per calunnia.Mantovano

Il 30 giugno scorso, la Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera ( con voto favorevole della Lega, del PDL e del PD) deliberava la sindacabilità delle dichiarazioni del deputato dell’Idv.

Provvedimento aspramente criticarto: "Il Parlamento – ha dichiarato Pierfelice Zazzera- ha difeso il presidente Berlusconi nonostante abbia gravemente offeso Antonio Di Pietro con parole false e infamanti ed ha negato l’uso delle intercettazioni nel caso Cosentino. Ho annunciato la volontà di sottrarmi a questa giustizia politica spogliandomi dell’immunità, per affrontare serenamente il processo come un comune cittadino".

Critica colta dal sottosegretario Mantovano, il quale il 22 settembre precisava che : "Se finora il Tribunale di Roma non ha concluso il giudizio a carico di Zazzera è perché costui, attraverso il proprio difensore, all'udienza del 2 febbraio 2010 ha espressamente chiesto che gli fosse applicata l'immunità parlamentare". Nella nota diffusa, in il sottosegretario all'interno Alfredo Mantovano non risparmia Di Pietro. "Di Pietro richiama a coerenza e minimizza ciò per cui Zazzera, su mia querela, è citato a giudizio"

Attendiamo dunque le udienze processuali, previste per il prossimo 8 febbraio.

Desidero ringraziare profondamente l’On. Antonio Di Pietro- scrive Pierfelice Zazzera in una nota- per la grande sensibilità dimostrata impegnandosi ad essere il mio Avvocato difensore, nel processo che mi vede coinvolto a seguito querela per diffamazione presentata dal Sottosegretario On. Mantovano. Ho pertanto provveduto a nominarlo formalmente mio legale, per le udienze processuali che avranno inizio l’8 febbraio prossimo”

Commenti 

 
#2 Ma va là 2010-09-28 14:30
Non mi sembre quella dell'On. ZAZZERA una scelta azzeccata: Di Pietro avvocato. Povero Lui, vista la fine dei processi che hanno visto il famoso tribuno prima P.M. e in rare occasioni legale difensore. Speri il nostro onorevole paesano che non diventi il suo presidente da legale a principale accusatore. Buona fortuna.
Segnala all'amministratore
 
 
#1 Lillo 2010-09-28 14:24
Ma chi se ne importa. I problemi di Monopoli e dell'Italia sono altri....
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI