Sabato 26 Maggio 2012
   
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CONSIGLIO COMUNALE: LA PAROLA A NAPOLETANO

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Necessari correttivi al bilancio 2010.

L’assessore spiega il perché.

 

Nel rispetto della legge, almeno una volta, entro il 30 settembre di ogni anno, l’organo consiliare provvede con delibera ad effettuare la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi. In tale sede il consiglio comunale dà atto del permanere degli equilibri generali di bilancio.

Il consiglio comunale provvede a due contestuali verifiche :

STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI

Si tratta di una ricognizione mirante a verificare l’effettiva realizzazione o realizzabilità nell’esercizio degli obiettivi programmatici definiti in sede di approvazione del bilancio di previsione.

Secondo l’assessore il riequilibrio del bilancio 2010 ha evidenziato la realizzazione di gran parte degli obiettivi programmati in fase di approvazione del bilancio di previsione.

EQUILIBRI GENERALI DI BILANCIO

Il consiglio comunale ha provveduto nella seduta di lunedì scorso ad effettuare alcune variazioni di bilancio (su cui ci soffermeremo dettagliatamente nel prossimo articolo).

Per quanto concerne l’obiettivo del rispetto del PATTO DI STABILITA’ interno per l’esercizio 2010, l’assessore Napoletano ricorda che il D.L. 78/2010 e successive modificazioni ha inserito tra le penalità in vigore, quella di prevedere nel caso di sforamento, il taglio dei trasferimenti erariali nel 2011 in misura pari alla differenza tra il risultato registrato e l’obiettivo programmatico predeterminato. Quest’ultime circostanze, unitamente alla flessione degli incassi sul titolo IV del bilancio c/capitale, quali entrate da OO.UU. hanno indotto un rallentamento dell’azione gestionale sull’esecuzione delle opere pubbliche in corso, rinviando anche diversi pagamenti del Titolo II del bilancio nell’annualità 2011.

Secondo l’assessore tuttavia si può ritenere che il vincolo di finanzia pubblica per il 2010 sarà rispettato nonostante le continue difficoltà nel conciliare le necessità di interventi strutturali nel nostro Comune e le regole imposte dalla legge.

COSA POTREBBE ACCADERE L’ANNO PROSSIMO ?

Quando ad aprile dell’anno in corso nell’articolo “Bilancio comunale : tutto rose e fiori?” a firma Michelangelo Montanaro lanciammo l’allarme sugli equilibri di bilanci qualcuno ci tacciò di essere stati eccessivamente pessimisti. Quello che sta accadendo in questi mesi ha dato ragione alle nostre previsioni; il blocco nei pagamenti dei lavori pubblici ne è la riprova. Quel blocco consentirà al Comune di Monopoli di rispettare il vincolo del patto di stabilità nel 2010. Cosa accadrà nel 2011?

In assenza di interventi straordinari di finanza pubblica o di scelte politicamente dolorose, il nostro comune è condannato inevitabilmente a sforare il patto di stabilità nel 2011; i numeri parlano chiaro ed in più di un occasione qualche dirigente comunale ha sussurrato questa amara realtà.

A questo punto la domanda è la seguente : sarà in grado l’amministrazione comunale attuale di adottare scelte politicamente dolorose in un momento per la stessa già poco felice?

Le sanzioni in caso di sforamento del patto di stabilità sono uguali indipendentemente da quanto si sfori. Il rischio che la città corre è che, nell’ineluttabilità dello sforamento, si faccia strada nella Giunta Romani la tentazione di regalarsi un 2011 di spese folli in modo da soddisfare l’elettorato e rinviando le conseguenze di tali spese ai posteri. Una sorta di festa con conseguente grande ubriacatura a cui come spesso accade seguirà un dopo sbornia molto doloroso.

Commenti 

 
#2 angelo vito lamanna 2010-09-29 17:07
egr. ass. napoletano,
con tutto il rispetto per la sua persona e consapevole delle difficoltà del suo ruolo di amministratore, ritengo che " un rallentamento dell’azione gestionale sull’esecuzione delle opere pubbliche in corso, rinviando anche diversi pagamenti del Titolo II del bilancio nell’annualità 2011" nel mese di aprile 2010 sia una prova assolutamente inconfutabile di un miserabile fallimento della politica di bilancio di questa amministrazione.
fallimento, ahimè, tristemente accompagnato da altri fallimenti politici di questa sciagurata amministrazione, probabilmente la responsabilità della politica di bilancio non è solo sua, essa può essersi sottomessa ai millanta capitoli di spesa per gli spot di questo o quell'esponente della maggioranza.
mancano ancora le miriadi di poste fuori bilancio non pubblicate, delle quali però si vocifera con velata preoccupazione nei vostri ambienti, aspettiamo per avere una visione più completa del disastro.
mi piace ricordarle che il "patto di stabilità" è una norma dello stato, ogni amministratore ha il dovere di rispettarla, programmando ogni attività in questo senso.
così come ho detto per altra fattispecie, ogni amministratore colpevole di non aver ottenuto risultati soddisfacenti dal suo operato, dovrebbe fare un attento "esame di coscienza" e valutare la possibilità di una uscita di scena dignitosa, rassegnando dimissioni irrevocabili
Segnala all'amministratore
 
 
#1 misogino 2010-09-29 11:05
ma chi parla? voi o napoletano?
Segnala all'amministratore
 

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