Quello che sta accadendo in questi mesi nella nostra Monopoli ci ricorda sempre più quanto avvenne alla città di Taranto che ebbe la sfortuna di saggiare il governo del sindaco Giancarlo Cito, singolare promotore di una “lega sud” che mostrò all’Italia il peggio dei meridionali; un mix di populismo, ignoranza e prepotenza che sfruttò il potere mediatico, derivante dal possesso di una televisione locale, e permise ad un gruppo di “politici improvvisati” di ottenere il controllo della città fino alla definitiva bancarotta. Oggi Taranto, una città ricca di storia, è una delle città più inquinate d’Europa con un economia in ginocchio.
Il rapido declino di Cito fu causato anche da un cumulo di errori derivanti dal suo sentirsi “onnipotente”, ma quel sindaco consolidò un sistema che fu portato alle estreme conseguenze dai successori.
«Io ho perso contro il 65% dei voti dell’altro candidato a primo cittadino; subito dopo noi dell’opposizione siamo stati costretti a portare 20 chili di carte alla magistratura», ricorda Ludovico Vico, rivale del sindaco Rossana Dibello, «E’ cominciato con lei la fine del Comune di Taranto».
Eventi e poi eventi e ancora eventi. Tutti di cartapesta. Costosissimi. E appalti, appalti ed ancora appalti. Spesso a trattativa privata. E assunzioni a go go. E incarichi, consulenze, contratti a ore per aspiranti clienti da sistemare ad ogni tornata elettorale.
Sfidiamo chi ci legge a non individuare inquietanti coincidenze con la Monopoli del sindaco Emilio Romani. A Monopoli come nella Taranto di dieci anni fa un sindaco cerca di mascherare il fallimento del proprio governo creando una “santa allenza” con un’emittente cittadina. Fu Cito uno dei primi ad inventarsi le risposte del sindaco in diretta alle domande degli elettori. In realtà si trattava solo di una trasmissione in cui venivano forniti ad arte degli assist al sindaco per l’autocelebrazione. E lo stratagemma ebbe successo, soprattutto sugli anziani e le fasce sociali meno culturalmente elevate tanto che Cito fu rieletto mentre Taranto si avviava al lento declino.
A Monopoli non ce la raccontano giusta sugli equilibri dei conti pubblici. Con ogni probabilità sforeranno il patto di stabilità l’anno prossimo (quest’anno non lo hanno sforato per un mero artificio contabile). Saremo costretti a vendere parte del patrimonio immobiliare comunale. E quando non avremo niente altro da venderci? Se le sanzioni per chi viola il patto di stabilità resteranno invariate saranno i posteri a pagarne le conseguenze.
A Monopoli non ce la raccontano giusta sul sistema della raccolta dei rifiuti, sulle eventuali ecomafie che imperversano in Puglia. Siamo sull’orlo di una vera e propria emergenza rifiuti in pieno stile campano. Non una parola ci è giunta da Palazzo di Città. Cosa si racconterà ai cittadini monopolitani quando (e se) saremo sommersi da rifiuti?
A Monopoli non ce la raccontano giusta sull’inceneritore a Nord di Monopoli. Per la verità non ce la raccontano giusta da anni. In provincia di Bari non ci sono termovalorizzatori in grado di bruciare CDR. Chi ci garantisce che nell’emergenza non decideranno di utilizzare il nostro inceneritore?
A Monopoli non ce la raccontano giusta sulle potenzialità inquinanti di determinate industrie presenti a Nord del nostro litorale costiero.
Facciamo presente che molte delle questioni che abbiamo posto (e continueremo a porre) all’attenzione di questa amministrazione sono le stesse che hanno posto in passato molti consiglieri di maggioranza ed assessori (in seguito richiamati all’ordine) oltre agli stessi dirigenti comunali; questioni evidenziate a più riprese dai media locali.
Ai Monopolitani chiediamo di spegnere la televisione ed aprire gli occhi su quel che potrebbe accadere (ed accade) nella nostra città. Siamo governati da gente che ha a cuore i propri interessi più di quelli della comunità (il PUG ci sta insegnando molto in tal senso e l’assessore Alba ce ne ha fornito una testimonianza). State attenti, Taranto non è poi così lontana…
Il coordinatore locale
Angelo Vito Lamanna
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Commenti
Assolto anche l'ex responsabile della Direzione risorse finanziarie del Comune Luigi Lubelli. L'accusa si riferisce al quinquennio 2001-2005. I falsi sarebbero stati fatti per coprire il crack finanziario che avrebbe portato, il 17 ottobre del 2006, alla dichiarazione di dissesto. Assolti dalle stesse accuse anche sei revisori dei conti. In primo grado erano stati tutti condannati.(ANSA).
magari avessimo il 2%!
è un motivo per non esprimere le nostre opinioni, liberamente?
non abbiamo nessun altro modo di comunicare con i cittadini oltre i comunicati stampa.
ogni comunicato porta via tempo sottratto al lavoro ed agli affetti.
come mai commentate solo il metodo e non il merito?
il partito del 40% non ha bisogno di monopolitube ha già televisione locale e giornali.
se gli altri partiti non producono nulla chiedete a loro il perchè.
Meglio che scrivere scempiaggini, non credi?
Sottolineo che Lamanna pero' ha affermato che lui non e' un politico.
Ma quando la smettera' allora d usare o far usare il simbolo di io sud ad ogn sua comunicazione?
1) hai notizia di interventi inviati da soggetti diversi da Io Sud a Monopolitube e da questo non pubblicati in qualche forma? in caso affermativo, potresti recriminare, diversamente no
2)perchè metti in relazione spazio dedicato e percentuali di consenso? non credi che disporre di occasioni per esprimersi può bene cambiare quelle percentuali?
saluti
diciamola tutta
ma qui esiste solo IO SUD?
un giorno si e uno no c'è un comunicato di questo movimento. E quando non c'è ecco che arriva l'immancabile commento di lamanna...
mi sembra L'ORGANO DEL partito quasi quasi...
tutto questo spazio a questo movimento che a Monopoli potrebbe avere anche solo il 2% (ma forse anche meno di meno) non trova giustificazioni soprattutto s enon è compenato da analogo spazio ad altri partiti, anche di sinistra...
ad esempio I POPOLARI GLOCALIZZATI di Lamanna
o ancora il Pdl (fino a prova contraria partito dal 40% e passa in cittÃ
o da SINISTRA DEMOCRATICA
Acca'nisciun e fess!!