I colonnelli fittiani del Pdl tirano un sospiro sollievo: “Finalmente si va alla conta…”.
Insomma, la “contro-festa” – così come definiscono le manifestazioni piedielline alle quali parteciperanno il vice presidente vicario del gruppo Pdl al Senato, Gaetano Quagliariello, il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano a Santeramo, Monopoli e Gravina mentre il Pdl di Bari organizza ufficialmente a Bari, Corato e Gioia la Festa del partito – è per loro un momento di chiarezza, di uscita dagli equivoci e dai finti comportamenti corretti, dall’ipocrisia.
“Ognuno si assumerà le responsabilità di eventuali spaccature, della creazione di correnti all’interno del Pdl Puglia e non crediamo che a Silvio Berlusconi possa far piacere questa situazione”, continua un autorevole esponente del Pdl di Bari, che aggiunge: “Non solo, questa situazione servirà anche a capire chi sta con chi. Per esempio, abbiamo letto ieri su Barisera che sabato 16 ottobre prossimo, mentre noi saremo a Corato per il secondo convegno con il ministro Mara Carfagna (che sarà intervista daPaola Saluzzi, giornalista Sky, ndr), ci sarà una manifestazione a Monopoli con alcuni sindaci del Sud-Est Barese….e Quagliariello”.
Non dice di più il papavero azzurro, ma è chiaro che dopo il passaggio del consigliere regionale Domi Lanzilotta, fra i fittiani si vive nell’incubo che quelli che vengono considerati “fedelissimi” possano decidere di trasferirsi dall’altra parte. Il pensiero in questo caso va proprio al sindaco di Monopoli, Emilio Romani, che poche settimane fa è stato “gratificato” dal coordinatore regionale del Pdl, il senatore Francesco Amoruso, con la nomina a vice presidente regionale dell’Anci. Ai fittiani doc, quelli di Raffaele Fitto, ricordiamo è andata la presidenza con il sindaco di Corato, Gino Perrone.
Insomma, il rischio che non si vuol correre è che Amoruso dopo aver eletto con i suoi voti Domi lanzillotti consigliere regionale, “regali” all’acculturato senatore barese di adozione anche un vice presidente regionale dell’Anci… Obiettivamente sarebbe troppo per chiunque: i fittiani (compresi gli ex An) li eleggono, li promuovono, li sostengono e poi gli “ingrati” passano al nemico.
Se questa è la logica che in questo momento prevale all’interno del Pdl Bari, forse, non è poi così male che si “vada alla conta” così come auspica il “colonnello” che vuole mantenere l’anonimato. Non certo per nascondersi dietro un dito, ma – racconta – “per la volontà di aspettare che siano altri ad aprire le danze”.
E così anche in questo caso la “storia del cerino” fra Berlusconi e Gianfranco Fini appare come d’attualità: i fittiani aspettano che siano i dissidenti interni (che considerano minoritari, quasi ininfluenti nel partito) ad alzare per prima la voce.
In ogni caso i numeri sono numeri e la prossima settimana la prova del nove sarà sotto gli occhi di tutti: venerdì ci saranno più piediellini al Piccinni a sentire il ministro Angelino Alfano o di più a Santeramo a sentire Quagliariello e Mantovano?
In ogni caso per un partito che sembrava totalmente addormentato – da mesi in letargo – questa improvvisa “vivacità” non potrà che far bene.
Insomma, la “contro-festa” – così come definiscono le manifestazioni piedielline alle quali parteciperanno il vice presidente vicario del gruppo Pdl al Senato, Gaetano Quagliariello, il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano a Santeramo, Monopoli e Gravina mentre il Pdl di Bari organizza ufficialmente a Bari, Corato e Gioia la Festa del partito – è per loro un momento di chiarezza, di uscita dagli equivoci e dai finti comportamenti corretti, dall’ipocrisia.
“Ognuno si assumerà le responsabilità di eventuali spaccature, della creazione di correnti all’interno del Pdl Puglia e non crediamo che a Silvio Berlusconi possa far piacere questa situazione”, continua un autorevole esponente del Pdl di Bari, che aggiunge: “Non solo, questa situazione servirà anche a capire chi sta con chi. Per esempio, abbiamo letto ieri su Barisera che sabato 16 ottobre prossimo, mentre noi saremo a Corato per il secondo convegno con il ministro Mara Carfagna (che sarà intervista daPaola Saluzzi, giornalista Sky, ndr), ci sarà una manifestazione a Monopoli con alcuni sindaci del Sud-Est Barese….e Quagliariello”.
Non dice di più il papavero azzurro, ma è chiaro che dopo il passaggio del consigliere regionale Domi Lanzilotta, fra i fittiani si vive nell’incubo che quelli che vengono considerati “fedelissimi” possano decidere di trasferirsi dall’altra parte. Il pensiero in questo caso va proprio al sindaco di Monopoli, Emilio Romani, che poche settimane fa è stato “gratificato” dal coordinatore regionale del Pdl, il senatore Francesco Amoruso, con la nomina a vice presidente regionale dell’Anci. Ai fittiani doc, quelli di Raffaele Fitto, ricordiamo è andata la presidenza con il sindaco di Corato, Gino Perrone.
Insomma, il rischio che non si vuol correre è che Amoruso dopo aver eletto con i suoi voti Domi lanzillotti consigliere regionale, “regali” all’acculturato senatore barese di adozione anche un vice presidente regionale dell’Anci… Obiettivamente sarebbe troppo per chiunque: i fittiani (compresi gli ex An) li eleggono, li promuovono, li sostengono e poi gli “ingrati” passano al nemico.
Se questa è la logica che in questo momento prevale all’interno del Pdl Bari, forse, non è poi così male che si “vada alla conta” così come auspica il “colonnello” che vuole mantenere l’anonimato. Non certo per nascondersi dietro un dito, ma – racconta – “per la volontà di aspettare che siano altri ad aprire le danze”.
E così anche in questo caso la “storia del cerino” fra Berlusconi e Gianfranco Fini appare come d’attualità: i fittiani aspettano che siano i dissidenti interni (che considerano minoritari, quasi ininfluenti nel partito) ad alzare per prima la voce.
In ogni caso i numeri sono numeri e la prossima settimana la prova del nove sarà sotto gli occhi di tutti: venerdì ci saranno più piediellini al Piccinni a sentire il ministro Angelino Alfano o di più a Santeramo a sentire Quagliariello e Mantovano?
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DA WWW.BARISERA.NET
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