Il 7 giugno 2010 è stato depositato in Cassazione la proposta di legge di iniziativa popolare “Sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per la difesa del clima” da parte del Comitato nazionale “Sì alle rinnovabili, no al nucleare”, costituitosi formalmente il 24 novembre 2008.
La proposta di legge prevede la costituzione di un “Piano Energetico Ambientale Nazionale” che escluda il nucleare e punti invece sul risparmio energetico e le fonti rinnovabili di energia, all’interno del quale sono definite le fonti energetiche alternative considerate di utilità pubblica, che vanno sostenute non solo finanziariamente, ma anche attraverso la semplificazione delle procedure burocratiche.
La proposta di legge prevede seguenti obiettivi prioritari:
- abolizione delle norme che mirano a reintrodurre il nucleare (legge 99/2009 e D.Lgs 8 marzo 2010)
- abolizione dei contributi ai termovalorizzatori (CIP 6) che oggi costano il doppio delle rinnovabili
- istituzione di un fondo di 3 miliardi di euro presso la Cassa Depositi e Prestiti per interventi finalizzati al risparmio energetico e alle energie rinnovabili sugli edifici pubblici, a partire dalle scuole e dagli ospedali.
Il testo integrale della proposta di legge (sostenuta, tra gli altri, da Legambiente, WWF, CGIL), l’appello, i promotori e altre informazioni sono consultabili sul sito www.oltreilnucleare.it
Per depositare la proposta alla Camera è necessario raccogliere almeno 50.000 firme valide (autenticate) entro sei mesi dal giorno del deposito in Cassazione (entro, quindi, il 7 dicembre 2010). Trattandosi di legge di iniziativa popolare, la proposta passerebbe al vaglio delle Camere, che sarebbero obbligate a esprimersi su di essa, ma non necessariamente ad approvarla. Per questo motivo, è molto importante raccogliere ben oltre le 50 000 firme necessarie, in modo da esercitare almeno una funzione di “pressione” legata al numero di firme raccolte.
E’ opportuno, quindi, velocizzare i tempi è costituire, anche a Monopoli (che si è già contraddistinta per la lotta contro le piattaforme petrolifere), un tavolo di associazioni, sindacati, singoli cittadini, partiti che si impegni a sostenere la battaglia e a raccogliere, nei mesi di ottobre e novembre, quante più firme possibile.
Data la tempistica ristretta, un primo appuntamento è fissato per martedì 12 novembre 2010, alle ore 20:00, nella sala della Parrocchia di S.Antonio per capire come cominciare a muoverci.
La proposta di legge prevede la costituzione di un “Piano Energetico Ambientale Nazionale” che escluda il nucleare e punti invece sul risparmio energetico e le fonti rinnovabili di energia, all’interno del quale sono definite le fonti energetiche alternative considerate di utilità pubblica, che vanno sostenute non solo finanziariamente, ma anche attraverso la semplificazione delle procedure burocratiche.
La proposta di legge prevede seguenti obiettivi prioritari:
- abolizione delle norme che mirano a reintrodurre il nucleare (legge 99/2009 e D.Lgs 8 marzo 2010)
- abolizione dei contributi ai termovalorizzatori (CIP 6) che oggi costano il doppio delle rinnovabili
- istituzione di un fondo di 3 miliardi di euro presso la Cassa Depositi e Prestiti per interventi finalizzati al risparmio energetico e alle energie rinnovabili sugli edifici pubblici, a partire dalle scuole e dagli ospedali.
Il testo integrale della proposta di legge (sostenuta, tra gli altri, da Legambiente, WWF, CGIL), l’appello, i promotori e altre informazioni sono consultabili sul sito www.oltreilnucleare.it
Per depositare la proposta alla Camera è necessario raccogliere almeno 50.000 firme valide (autenticate) entro sei mesi dal giorno del deposito in Cassazione (entro, quindi, il 7 dicembre 2010). Trattandosi di legge di iniziativa popolare, la proposta passerebbe al vaglio delle Camere, che sarebbero obbligate a esprimersi su di essa, ma non necessariamente ad approvarla. Per questo motivo, è molto importante raccogliere ben oltre le 50 000 firme necessarie, in modo da esercitare almeno una funzione di “pressione” legata al numero di firme raccolte.
E’ opportuno, quindi, velocizzare i tempi è costituire, anche a Monopoli (che si è già contraddistinta per la lotta contro le piattaforme petrolifere), un tavolo di associazioni, sindacati, singoli cittadini, partiti che si impegni a sostenere la battaglia e a raccogliere, nei mesi di ottobre e novembre, quante più firme possibile.
Data la tempistica ristretta, un primo appuntamento è fissato per martedì 12 novembre 2010, alle ore 20:00, nella sala della Parrocchia di S.Antonio per capire come cominciare a muoverci.
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...e li pagano pure!!!! grazie, i vostri commenti mi fa... - ROTONDO: “ CONTATTERO’ L’...
Allora secondo lei il problema è solo mio? se aumentano... - SCARCERATO IL CONSIGLIERE...
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