Sabato 26 Maggio 2012
   
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"GLI ARMATORI NON SPECULINO SULLA PELLE DEI LAVORATORI"

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L'On. Pierfelice Zazzera (IDV) ha presentato un'interrogazione sull'applicazione delle tabelle di armamento delle navi, che a quanto risulta sarebbero sbilanciate a favore dei lavoratori extracomunitari, al punto da danneggiare seriamente il livello occupazionale dei marittimi italiani. "L'assenza dei controlli da parte delle Capitanerie di Porto e delle Ambasciate - spiega l'Onorevole - offre l'occasione agli armatori di speculare sull'equipaggio, imbarcando personale sottopagato o addirittura in nero. Questa situazione nasce dall'applicazione della legge navale che prevede un equipaggio composto interamente da cittadini italiani o dell'UE, ma con possibilità di deroga. Da quanto lamentato dai lavoratori marittimi italiani - prosegue Zazzera - addirittura succede che le navi, una volta raggiunte le acque internazionali, sostituiscano l'equipaggio, in beffa ai controlli delle autorità competenti e mettendo a rischio la sicurezza degli stessi lavoratori. Vista la gravità della situazione, ho chiesto al Ministro Matteoli di attivarsi per modificare le tabelle di armamento, anche costituendo un tavolo di concertazione tra i sindacati, gli armatori e il Governo. Ma la risposta è stata del tutto insoddisfacente. Il Governo infatti ha declinato ogni responsabilità sul controllo della turnazione dei marittimi, sull'applicazione della normativa in materia di orario di lavoro e sulle tabelle di armamento. L'unica nota positiva è che il Governo ha reso noto di aver attivato la Borsa Continua del Lavoro marittimo, volta a favorire l'incontro tra domanda e offerta. Ha inoltre creato il sistema informatico UNIMARE, che consente la raccolta delle comunicazioni obbligatorie che armatori, società edaltri soggetti abilitati sono tenuti ad effettuare per l'imbarco e sbarco dei marittimi, e che comunque riguarda chiunque presti servizio a bordo delle navi. Iniziative di carattere puramente 'telematico' da parte del Governo- conclude il dipietrista - non sono in grado di sanare la condizione disastrosa in cui versa il settore mercantile e crocieristico del sud Italia. Si tratta di personale con alto grado di specialità e che per questo non trova facilmente impiego a terra. Oltre alla prospettiva di non poter più lavorare, queste persone rischiano anche di non raggiungere i requisiti minimi pensionistici. Migliaia di famiglie sono al lastrico ed il Governo se ne lava le mani".

Commenti 

 
#1 giulio corbo 2011-01-26 11:20
io sono marittimo e mi dispiace che voi politici non vi siete mai interessati dei nostri problemi eppure le tasse ve le prendete quando siamo a bordo ma quando sbarchiamo e dobbiamo fare il riposo a terra se prima erano 40 giorni oggi si parla di mesi e senza stipendio subito vi mobilitate per fiat e alitqailia ma per noi non ve ne importa proprio eppure siamo migliaia iscritti alla gente di mare ed non si puo andare avanti cosi che io che ho tanti anni di esperienza e di vita fatta in mare per tutto il mondo devo vedere stranieri sulle nostre navi e che sono anche incopetenti e ne combinano di tutti i colori sopratutto sul lavoro vi sembra giusto che loro devono lavorare sulle nostre navi senza pagare tasse allo stato e percependo stipendi da miseria togliendo il lavoro a noi italiani e una vergogna che voi politici non intervenite su questo problema e vi lavate le mani il fatto e che per nostra sfortuna non siamo uniti come gli operai della fiat o ferrovie ed altri che lavorano a terra per questo non ci tenete conto ma se noi ci uniamo in tutta italia e blocchiamo i porti forse si puo fare qualcosa per i marittimi ci state togliendo il lavoro a tutti noi
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