Il dato emerge dal bilancio sociale della Provincia
Istituzioni e uffici, le donne restano in minoranza
Vi proponiamo qui di seguito un articolo tratto da corrieredelmezzogiorno.corriere.ba.it, nel quale si ripropone (sulla base di dati ufficiali) il problema del "maschilismo" politico. Monopoli- ci dicono- è tra le roccaforti maschili.
Avevamo segnalato il problema nell'articolo "Niente donne? Giunta da rifare!"
Buona lettura.
BARI - Nascono meno bambine, così come si registra un numero inferiore di immigrate rispetto al resto dell'Italia. E per il lavoro? Più disoccupazione femminile (a meno che non si è over 55) e sicuramente le donne sono meno assenteiste. Ma il loro ruolo non viene ancora riconosciuto dalle istituzioni. E’ quanto risulta dal bilancio sociale della Provincia di Bari: un documento nel quale è stato analizzato il ruolo della donna nella famiglia, sul lavoro e anche nella politica. Il quadro che viene presentato, sulla base degli anni dal 2005 al 2008, non è sicuramente dei più confortanti. La donna nella provincia di Bari vive per il 63,4 per cento come convivente e per il 51 per cento in famiglia. Il dato interessante riguarda proprio le nascite: nel 2005 sono nate 5.693 donne contro i 6.285 uomini; nel 2006 5.645 donne contro i 6.008 uomini ed infine nel 2007 sono nate 5.681 donne contro i 5.958 uomini. Anche se si registra un incremento in termini percentuali solo da parte del sesso femminile: si passa dal 47,53 per cento al 48,81 per cento.
Per quanto riguarda la popolazione immigrata, a differenza del dato nazionale, in provincia di Bari, nel 2007 sono 11.753 gli uomini (pari al 51,2 per cento) contro 11.208 donne (pari al 48.8 per cento). In Italia invece le donne superano gli uomini di un punto in percentuale. Ovviamente anche gli iscritti nelle scuole vedono una prevalenza di uomini rispetto alle donne, dalle materne alle superiori. Per quest’ultimo ordine di scuole le donne della provincia di Bari sono in percentuale di più rispetto alla media nazionale. Dati non confortanti arrivano dal settore lavoro. Dall’indagine risulta che le donne incontrano molta più difficoltà nel trovare un impiego, con un tasso di disoccupazione che ha raggiunto nel 2005 il 19.8 contro il 10,5 per cento degli uomini. Solo le donne al di sopra di 55 anni risultano impiegate in misura maggiore (79 per cento) rispetto agli uomini (24,1 per cento) Anche nel mondo della politica la situazione non è così differente: le amministrazioni della provincia di Bari sono ancora restie ad affidare incarichi di rilievo alle donne.
Basti pensare che al Comune di Bari su 12 assessori, solo uno è donna. In tutte e cinque le province (escludendo la Bat non ancora contemplata nell’indagine) il rapporto è una donna contro sette uomini. Eppure le donne si assentano meno degli uomini: considerando i dati della Provincia le donne impiegate (dal giorno dell’assunzione) si sono assentate 19mila e 665 giorni contro i 25mila e 181 degli uomini. Infine nell’analisi del numero dei dipendenti delle amministrazioni, solo il Comune di Bari e quello di Putignano registrano più donne, mentre Altamura, Molfetta, Monopoli, Bitonto, Corato, Gravina, Ruvo e Sannicandro continuano a restare roccaforti maschili. Anche la Provincia di Bari non è da meno con una presenza maggiore di dipendenti uomini rispetto alle donne (541 contro 349). Oggi il bilancio sociale sarà presentato nella sala consiliare della Provincia alle ore 16.
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Commenti
non direi cmq... nel comune di monopoli ci sono molti D1 e persino un D3 donna...
Aggiungerei anche che quelle poche donne che ci sono devono schivare le avances di politici sporcaccioni!
cordialmente
ab
Io credo invece che sarebbe da sottolineare il fatto che alla conferenza stampa della maggioranza (prima e post pug) Lacatena ha parlato a nome di monopoli futura, invece della Perricci. E che in giunta non vi è una sola donna. Questo è un dato. E poi dimmi un solo dirigente del nostro comune donna. Questo è un altro dato. Come segretarie si, come amministratrici e dirigenti no. Perchè?
però penso che prima di tutto voi donne dobbiate prendere coraggio e farvi avanti, magari affilando le unghie, e una volta per tutte, mostrando più cattiveria.