La necessità di una ricognizione per gli errori
Chiusa la fase di approvazione del Piano Urbanistico, si "lasceranno le carte"- come Emilio Romani diceva, apunto- per passare alla fase viva dell'attuazione del piano.
Nella conferenza stampa post- consiglio lo stesso sindaco parlava della necessità di attivarsi per reggere "l'onda d'urto del PUG".
Quali saranno gli impegni dell'amministrazione, oltre al perfezionamento dell'ufficio di piano?
" Adesso la palla finisce ai privati.- chiarisce il Sindaco- L'ufficio di piano avrà il compito di cominciare a coordianre quelle che saranno tutte le proposte. Il PUE (Piano Urbanistico Esecutivo) non è scritto da nessuna parte che debba scriverlo il pubblico. Per alcuni ambiti sì... se non lo fa in determinati tempi, si può sostituire il privato. Fra 15 giorni, a delibera pubblicata, si potranno presentare i PUE all'ufficio tecnico, poi ci vorranno 2- 3 mesi di istruttoria. E poi ovviamente dovremo essere tempestivi nel portarli in Consiglio. L'unico lavoro che dobbiamo finire di fare, veramente importante è IL PIANO DEI SERVIZI. Un piano che indica tutta la destinazione di opere di interesse pubblico, per dare una traccia anche ai privati. E qualche schema di assetto in alcune aree strategiche, per esempio nel P1: lì prima ancora di un PUE va fatto uno schema d'assetto, di tutta l'area portuale, che possiamo fare noi, ma potrebbe fare il privato."
E per le aree bianche?
"Le aree bianche dovranno farle i privati. Loro devono farci una proposta di opera pubblica. Quando partiranno, per esempio, possono indire una conferenza si servizi- come qualcuno mi ha già preannunciato- Poi noi ci esprimeremo in merito."
Durante il Consiglio Serafino Mitrotti ha pronunciato un intervento durissimo nei confronti dell'assessore Barletta. In particolare ha denunciato una pressione politica (con una telefonata partita dall'ufficio tecnico nei confronti di un imprenditore, suo paziente). E poi ha fatto un'accusa- neanche troppo velata- all'assessore Barletta, parlando di viaggi all'estero...
"Io faccio il Sindaco.- Emilio Romani fa spallucce- Io rispondo di questioni politiche. Con Serafino potrò fare un'amabile chiacchierata e la farò. Ma sono stato delegato a fare il sindaco, nient'altro. E a fare le valutazioni di tipo politico."
Ed in merito alla sfiducia a Barletta?
"In merito alla sfiducia a Barletta, io adesso riunirò il mio partito, come farò con gli altri, e ci ragionermo. Capiremo quali sono gli aspetti politici, perchè non c'è solo il PDL. Sentiremo tutti i partiti sull'operato degli assessori. Gli incontri che io farò con i singoli partiti, saranno con tutti tranne che con gli assessori ovviamente. Inviterò il segretario, il capogruppo ed i consiglieri. E l'argomento sarà in due colonne "cosa non ha funzionato" e "cosa proponi". A sinistra il passato, a destra il futuro. Dopo convocherò il tavolo e ne discutermo insieme. Cercando di trarre insieme delle conclusioni. Cioè... si punta tanto su questa cosa di Barletta, ma io immagino che la questione sia molto più complessa, più larga. Non è che da questa analisi c'è un assessore che sa di entrarci e di non uscirci. Ci può entrare e non uscire un segretario di partito, ci può entrare e non uscire un consigliere comunale. Poi si punta su qualche assessore, e mi rendo conto che con il Pug ovviamente l'argomento urbanistico è quello più esposto."
In merito all'errore dello Spirito Santo. Lo avete riconosciuto proprio durante l'ultimo Consiglio. Nonostante tutto avete chiuso la seduta favorevolmente. Ora? Come si può rimediare? Si può agire sul piano programmatico?
"Intanto bisognava chiudere un procedimento, ora quello che bisogna valutare è se agire sul programmatico con due precauzioni: innanzitutto che non ci siano errori fortunati e quelli sfortunati. Bisogna fare una ricognizione. Premettendo che questi errori giungono dal 22 dicembre 2007, dove io ero consigliere di minoranza. E poi bisogna anche valutare i diritti consolidati. Io non sono un giurista, però mi hanno spiegato che quando adotti un piano, lo approvi e lo pubblichi, lo osservi, lo approvi, lo riadotti e poi lo approvi passando dal vaglio regionale, diciamo che quel diritto è acquisito. A maggior ragione non posso intervenire sul singolo errore, sapendo che lì interverrò a gamba tesa su un diritto acquisito. Se proprio lo devo fare, devo agire sapendo che sto ponendo rimedio a tutti gli errori materiali. Se proprio un contezioso lo devo aprire, dovrei aprirlo con tutti. Sennò diventa contenzioso nel contenzioso.
Con quali tempi?
"Questo credo che si possa fare dopo il piano dei servizi, che è la cosa fondamentale. Dopo credo che si possa chiedere ai progettisiti nelle more di un ampliamento di incarico-facendomi dare mandato da qualcuno: la giunta, il consiglio- anche una ricognizione di tutti gli errori. Io chiederò una conferenza dei capigruppo...vedremo."
Ma in realtà lì si corre il rischio che, intanto, sia richiesto un permesso per costruire. E come disse D'Onghia in Consiglio, se arriva la richiesta, lui rilascia il permesso. E' esecutivo. Non servono PUE, consiglio...
"E lo so...questo potrebbe essere un rischio. E' un rischio che esiste potenzialmente per tutti gli errori di questo tipo. Ecco perchè una ricognizione andrebbe fatta.
Io dovrò parlare con il mio dirigente e capire che cosa si potrà fare nel minor tempo possibile. Però io su questo io devo fare un incarico formale. Comunque, non è che siano permessi che passano così...ci vogliono sempre 60 giorni di istruttoria ( per il fabbricato di una casa rurale) per cui non stiamo parlando di una cosa che domani arriverà.
E' una cosa che va approfondita, anche dal punto di vista giuridico.
Poi, se devo andare in causa ci vado. Ma voglio una sicurezza dall'ufficio legale (del comune).
Io sono preoccupato di fare un atto coerente.
Ho anche domandato in aula. Neppure gli osservanti avevano una soluzione. Almeno, quello che abbiamo fatto fin ora è fatto nelle mani del Signore. Ora, io me ne dovrò fare carico. E figuriamoci se non siamo interessati a risolvere!"
Ma non era possibile correggerlo prima?
"Ma il piano era stato sempre adottato. L'osservazione fatta, ha fatto bene a porre il problema, ma il piano è stato adottato e riadottato. Dovevamo comunque concludere un procedimento. Le osservazioni non erano afferenti alla conferenza dei servizi.
Se la minoranza avesse fatto presente la cosa durante le conferenze dei servizi, io l'avrei fatto presente ed allora l'osservazione sarebbe stata riferita alla conferenza e cambiava, forse, la questione."
Ma questo nuovo impianto residenziale, non potrebbe andare ad alterare il fabbisogno abitativo?
"No, perchè è un errore originario. Ce lo portiamo avanti dalla nascita...è stato calcolato!"
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Commenti
Credevo fosse capace di gestire in maniera soddisfacente una compagine di governo e nel contempo di interpretare le istanze di cambiamento provenienti dalla popolazione, con un’azione amministrativa coerente e lungimirante, ma evidentemente il suadente eloquio e qualche buona prestazione da consigliere di minoranza ci hanno tratto in inganno. A dirla tutta persino il suo periglioso e “scaltrito†(a detta dei suoi, s’intende!) manovrare non sembra godere di chissà quale avveduta lucidità politica. L’approvazione del Pug, ad esempio, sarebbe potuta procedere a vele spiegate con qualche ingenua accortezza.
Insomma, l’udito non c’entra nulla, occorre, come dicevo, cercare altrove perché questi “giovani†hanno già fatto il loro tempo.
Quanto alle risposte su Mitrotti e lo Spirito Santo, queste hanno dell’incredibile. Com’è possibile non correggere un errore che si conosce da anni? Ecco, non scherziamo… noi cittadini non siamo proprio degli idioti… e lo dimostreremo alle prossime amministrative.
Infine propongo alla redazione di riassumere la vicenda della c.d. “zona DM†ora che abbiamo anche l’intervista del sindaco, per capire quando l’â€errore†è stato commesso, quando è stato evidenziato e cosa (non) si è fatto in seguito per correggerlo. E così per tutti i “provvidenziali†errori che immancabilmente produrranno nuovi milionari.
Grazie.
Ma Romani ,purtroppo,non ci sente da questo orecchio.....
Votai Romani perché credevo fosse capace di cose migliori, votai un ragazzo perché si respirasse aria nuova in politica. Sono ormai più di due anni che assito alle solite vecchie litanie, ai soliti vecchi vizi di una vecchia politica scaltra e politicante. Il Pug è solo una (anche se la più indicativa) delle diverse occasioni in cui è andato in scena il fallimento di un progetto di rinascita civile e politica della città .
Credo sia ora di guardare oltre.
Lui dice che se l'opposizione avesse evidenziato prima questi errori durante la conferenza dei servizi ,li avrebbe potuti correggere.Allora chiedo, come faceva se li aveva esclusi da qualsiasi partecipazione?
Perchè il 22/10/2010 ha con convinzione asserito che si poteva approvare il PUG e poi correggerlo?
E se la Regione prima del 6/09/2010 ha vuto contezza di tali errori (tramite un faz)perchè non vi ha provveduto?