Emilio Romani : «Con Serafino potrò fare un'amabile chiacchierata e la farò!»
Alla vigilia del tanto annunciato ed atteso rimpasto di Giunta, che vento soffia sul PDL locale?
Ad agitare gli animi del partito sono state in questi giorni le pesanti dichiarazioni ufficiali dei consiglieri Serafino Mitrotti e Sergio Marasciulo che, oltre a svelare inquietanti retroscena in merito al chiacchierato operato dell’assessore Barletta, hanno di fatto sancito la spaccatura del primo partito locale. Separati in casa, dunque?
Quante correnti presenta oggi il PDL a Monopoli? Al momento è difficile dirlo. Alle inimicizie locali si aggiungono le divisioni dovute alla differenti scelte di correnti nazionali a cui aderire. Un po’ tutti hanno fatto la propria scelta di campo, in attesa di una chiamata nel paradiso romano. Giovanni Copertino sembra aver scelto la corrente che fa capo al senatore Quagliariello. Emilio Romani, dopo la lunga storia d’amore con Fini, pare aver virato verso l’ala Gasparriana del partito. Non mancano poi i fedeli di Alemanno e i Fittiani di lungo corso.
Dal canto suo Piero Barletta non è stato a guardare ed ha rilanciato definendo se stesso un “uomo vero” ed etichettando Mitrotti e Marasciulo come “due mele marce”.
Ma ad essere scontenti non sono solo i consiglieri citati; non hanno mai mascherato il proprio malcontento nei confronti dell’operato dell’amministrazione Romani, anche i consiglieri Aldo Zazzera e Mimmo Recchiuto, con questi ultimi più attenti a dare sempre una botta al cerchio ed una al coperchio.
E che dire dell’attuale reggente, Gianni Palmisano, subentrato ad una lunga serie di predecessori e che più che un capitano di lungo corso, appare un povero mozzo a cui è stato affidato un vascello da gestire nella tempesta?
Acque agitate, quindi, nel primo partito cittadino, incalzato anche dagli alleati, PPDT e Monopoli Futura su tutti che reclamano (soprattutto la PPDT) un ruolo da protagonisti.
Una situazione esplosiva solo temporaneamente sedata nei mesi precedenti dall’approvazione del PUG ma che ora potrebbe trovare nel promesso “rimpasto” il suo detonatore. Il sindaco Emilio Romani si troverà a gestire un’altra potenziale bomba. Sono in molti che nutrono speranze nel prossimo rimpasto di Giunta. Gli appetiti sono stati sedati con la promessa di una lauta ricompensa futura; e se il rimpasto tanto atteso non dovesse soddisfare le attese della vigilia?
D’altro canto rivoluzionare pesantemente la Giunta significherebbe per il sindaco dover ammettere che più di qualcosa non è andata per il verso giusto in questa prima metà di mandato. In fondo, squadra che vince non si cambia! Già, ma sono state più le vittorie o le sconfitte?
A decidere su tutto saranno gli stessi partiti.
«Sentiremo tutti i partiti sull'operato degli assessori» - ha affermato Romani - «Gli incontri che io farò con i singoli partiti, saranno con tutti tranne che con gli assessori ovviamente. Inviterò il segretario, il capogruppo ed i consiglieri. E l'argomento sarà in due colonne "cosa non ha funzionato" e "cosa proponi". A sinistra il passato, a destra il futuro. Dopo convocherò il tavolo e ne discutermo insieme. Cercando di trarre insieme delle conclusioni. Cioè... si punta tanto su questa cosa di Barletta, ma io immagino che la questione sia molto più complessa, più larga».
Facile immaginare l’apertura di una fase convulsa che potrebbe dilaniare i partiti di maggioranza in un difficile dibattito interno, con la stampa locale pronta a fiondarsi sulle prede in cerca dello scoop giornalistico del momento.
Su tutto dovrà fare da arbitro il sindaco che più rischia in questo difficile momento politico.
«Con Serafino potrò fare un'amabile chiacchierata e la farò!», ha dichiarato ai nostri microfoni il primo cittadino. Facile intuire che lo scontro verbale sarà molto duro.
Al momento sul PDL locale spira un forte vento caldo di scirocco con molte nubi all’orizzonte, ma sappiamo bene che in politica tutto è possibile e potrebbe giungere presto uno vento di maestrale a spazzare le nubi. Dipenderà molto dalle scelte del sindaco Romani e dai nuovi compromessi che riuscirà a negoziare. Nel frattempo i cittadini attendono “buone nuove”!
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Commenti
Questa maggioranza è desolante ed a tratti insopportabile. Il mio voto, in sostanza, non è servito ad altro che ad alimentare un ulteriore decadimento della vita pubblica cittadina, come se già non fosse bastato quanto avevamo visto negli anni precedenti. Ed io che pensavo avessimo intrapreso la strada di un nuovo inizio...
Grazie a tutti.
Hai confuso articolo e velina che ti passano i tuoi amici.
Qui si parla d'altro
Perchè le vecchie mattonelle nn si rompevano?
Toglietevi il prosciuttto dagli occhi!
Se passano i mezzi pesanti cosa volete dalle mattonelle ?