Sabato 26 Maggio 2012
   
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BERLINO: IL MURO DELLA VERGOGNA

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La simbolica dicotomia tra l’Occidente democratico e la ferocia comunista.
Il 9 novembre 2010 ricorre il ventunesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino, l’orrendo mostro di pietra che, a partire dal 13 agosto del 1961, separando Berlino Ovest da Berlino Est, divise per ben 28 anni, sino al 1989, la Repubblica Federale di Germania dalla Repubblica Democratica (sic!) Tedesca, rendendo tragica concretezza la simbolica dicotomia tra l’Occidente democratico e la ferocia comunista.

Tantissime furono le famiglie spezzate dal Muro: gente che in linea d’aria viveva a pochi metri di distanza, ma che per decenni non poté incontrarsi, parlarsi, vivere lo scambio interpersonale di tutti i giorni. Perché? Come fu possibile concepire un atto di così elevata concezione disumana della realtà, dell’esistenza, dell’essenza di ciascun essere vivente?

La Germania era da poco uscita dal tunnel degli eccidi nazisti ed era già costretta a convivere, nella sua parte orientale, con un altro sanguinoso regime totalitario, portatore di miseria e morte; l’Occidente, intanto, assisteva immobile, imbrigliato nelle torbide trame della Guerra Fredda.

Oltre 230 furono i cittadini della Berlino comunista che perirono, uccisi dai cecchini della Germania Est, mentre cercavano di approdare sull’altro versante della città: avevano il torto di ambire alla libertà, ma, ancor di più, di voler abbracciare un familiare, un amico, comunque un altro essere umano. Chissà quanti di loro avevano già sofferto la barbarie nazista e, anziché la luce, scorgevano atterriti una nuova eclissi, di color rosso, che ottenebrava le coscienze di alcuni turpi volti: un rosso eguale al colore del sangue versato nell’inutile tentativo di oltrepassare il Muro.

Lo storico russo Viktor Suvorov ha così affermato: “L’obiettivo del muro era evitare che il popolo della Germania socialista potesse scappare nel mondo normale. Il muro fu costantemente perfezionato e rinforzato, trasformato da un normale muro in un sistema insormontabile di ostacoli, trappole, segnali elaborati, bunker, torri di guardia, tetraedri anti carro e armi a sparo automatico che uccidevano i fuggitivi senza bisogno di intervento da parte delle guardie di confine.
Ma più lavoro, ingegnosità, denaro e acciaio i comunisti mettevano per migliorare il muro, più chiaro diventava un concetto: gli esseri umani possono essere mantenuti in una società comunista solo con costruzioni impenetrabili, filo spinato, cani e sparandogli alle spalle. Il muro significava che il sistema che i comunisti avevano costruito non attraeva, ma repelleva”.

Purtroppo, il ricordo di questa pagina buia dell’umanità non ha costituito un monito in grado di permettere una reale ascesa democratica in alcuni Stati, ove, invece, ancora oggi, le libertà sono calpestate in nome di subdoli tiranni e di terroristi travestiti da liberatori, i cui famigerati volti campeggiano su alcune magliette.

Lo scempio del Muro deve rappresentare per ciascuno di noi la dimostrazione che qualsivoglia sistema negatore dei principi democratici, di qualunque colore esso sia, conduce esclusivamente alla disintegrazione di ogni afflato di civiltà.

Il Parlamento Italiano, con la Legge n. 61 del 15 aprile 2005, ha dichiarato il 9 novembre "Giorno della Libertà", quale ricorrenza dell'abbattimento del Muro di Berlino, evento simbolo per la liberazione di Paesi oppressi e auspicio di democrazia per le popolazioni tuttora soggette al totalitarismo.

Si tratta di un doveroso omaggio ai martiri tedeschi che persero la loro vita, in quanto, mentre cercavano di raggiungere gli affetti e la libertà, scavalcando il Muro della vergogna, vennero vigliaccamente trafitti alle spalle dalle pallottole di un regime sinonimo di distruzione e oblio.

Avv. Vito Amodio

Presidente Azione Giovani Monopoli nella Giovane Italia

Commenti 

 
#21 ildebrand 2010-11-15 20:11
Speriamo ve ne sia anche a L'avana, così come ci fu in bolivia per l'assassino Guevara
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#20 Andrea Brescia 2010-11-15 18:29
@Ildebrand

qualunque personaggio (Castro, Mao, Gengis Khan)che non difende la Democrazia, finirà coi piedi per aria. A piazzale Loreto c'è sempre posto.

saluti.
ab
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#19 ildebrand 2010-11-15 13:36
I subdoli tiranni come il criminale fidel incarcerano gli oppositori politici, sono null'altro che delinquenti, spero prossimi alla stessa fine di Saddam Hussein. Caro Barnaba, sono ben felice di pensarla al tuo esatto opposto. cordialmente
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#18 CarloB 2010-11-15 03:05
@ildebrand
"Visione distorta della storia" e "questi non sanno nemmeno di che parlano" non mi pare siano insulti personali. E' semplicemente una opinione. E siccome l'Avv. Amodio con molta facilitá accomuna il totalitarismo sovietico con la rivoluzione cubana ("subdoli tiranni e di terroristi travestiti da liberatori, i cui famigerati volti campeggiano su alcune magliette"), in una visione semplicistica e propagandistica della Storia (anche questi non mi pare siano insulti), mi é parso opportuno ricordare che questi "subdoli tiranni" lottavano per alcuni semplici ideali, a quanto pare non condivisi da tutti (libertá dalla tirannia, uguaglianza sociale, fratellanza).
E mi pare un pó ipocrita scrivere parole e parole sulla caduta del Muro, sulla fine dei totalitarismi "stranieri", da parte di post-fascisti. MSI, la fiamma che campeggia nel logo di AG, nascono da Saló, che é l'ultimo alito d'una dittatura tutta italiana.
Infine: nessuno toglie nulla alla caduta del muro di Berlino,né il sottoscritto né il sig. Brescia.
Non si preoccupi sig. Ildebrand: nessuno vuole il ritorno di Mao.
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#17 Andrea Brescia 2010-11-14 20:27
@allergico

mi spieghi il senso del tuo post?
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#16 allergico 2010-11-13 21:42
non credo che la germania abbia superato la diseguaglianza fra est ed ovest, ma forse a qualcuno piace dire così!
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#15 Andrea Brescia 2010-11-13 21:32
Non hai riportato la frase in cui attacco Amodio.
Io non ho scritto che approvo appieno quanto scritto da Barnaba, ti invito a farmi vedere dove ho scritto che lo faccio. Gli ho fatto i complimenti per ciò che ha scritto e sono rimasto contento nell'averlo letto.
Saluti a te dalla capitale (italiana.)
Cordialmente
ab

p.s.
almeno, dato che dovresti vivere la sitauzione in prima persona (a proposito non è una colpa essere per metà straniero, anzi ti invidio personalmente), penso che su di un punto del mio secondo post dovresti convergere.
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#14 ildebrand 2010-11-13 17:34
Offese personali? A parte il fatto che non mi interessano gli studi di Amodio, volevo semplicemente dirti che ho fatto riflessioni di attacco politico, certo, ma non sulla persona, verso cui ho il massimo rispetto. Circa la mia firma, sappi che è il mio cognome, come penso quello che tu scrivi sia il tuo. Se sono per metà straniero non è colpa mia! Quando tu scrivi che approvi in pieno quanto scritto da Barnaba, dovresti leggere che Barnaba parla di visione dstorta della storia, ecc, cioè fa attacchi personali, ovviamente circa la sfera politica. Approvando tu in pieno quell'articolo sembrerebbe che fai tue quelle considerazioni. Se ora tu dici il contrario io ne prendo atto, ma sinceramente lascio eventualmente al firmatario dell'articolo di pronunciarsi, ma vedo che latita...boh...? Comunque, Brescia, nulla di personale, ti saluto cordialmente. P.S. saluti dalla Germania
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#13 Andrea Brescia 2010-11-13 00:57
caro ildebrand (che coraggio che hai nel firmarti per bene)

mi riporti la frase con cui attacco Amodio sulla persona? Se sei una persona seria devi trovare la frase incriminata all'interno del mio post.

il resto del tuo, di post, è fatto di offese verso la mia persona. Non lo giudico perchè non ho il piacere di conoscerti.
La tua pochezza intellettuale ti precede.
Riguardo al muro, alcune considerazioni. Impariamo anche noi dalla Germania che ha saputo superare la diseguaglianza EST-OVEST in pochi anni. Noi siamo succubi del Nord da decine di anni. Impariamo a non innalzare mai altri muri (leggi Israele). Avrei preferito che Vito, persona studiosa, facesse anche riferimento, infatti, al muro che tutt'ora divide Israele e Palestina. Giusto per onestà intellettuale, che penso ancora gli appartenga.
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#12 ildebrand 2010-11-12 22:27
Ma guarda un pò questi sinistri che fanno sfoggio della loro conoscenza della storia...anzichè ricordare il muro pensano a dire quanto sia propagandistico e superficiale quello che afferma chi non la pensa come loro...sono il classico prodotto della sinistra che perde, riperde e straperde...Si beano nello loro certezza di poter insegnare, di fare i maestrini di ciò che è giusta e di ciò che è sbagliato....pensano che il buono e il giusto stia tutto dalla loro parte e che ricordare un evento scomodo sia un sacrilegio...scendete dall'altare della vostra superiorità e cercate di vivere nella realtà....anche se mi fate addolcire l'umore quando vi leggo....cari Brescia e Barnaba, ma fatemi il piacere! Volete distruggere quello che ha scritto Amodio attaccandolo sulla persona, ad ogni modo credo che lui vi dovrebbe rispondere, altrimenti sembra quasi che vi dia ragione......batti un colpo!!!!!!!!!!!!
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#11 Andrea Brescia 2010-11-12 13:22
grande Carlo.
Complimenti. Contento di leggere ciò che scrivi.
grazie
ab
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#10 CarloB 2010-11-11 02:24
Pobre compaño Che Guevara!
Questi non sanno nemmeno di che parlano! Allora meglio Batista che il Che e Castro, meglio Pinochet che Allende, meglio Díaz che Zapata e Villa...stiamo scherzando? E' ancora possibile che un giovane (suppongo che l'Avv. Amodio sia un giovane, visto che non lo conosco) abbia una visione cosí distorta della Storia? Cosí superficiale, spiccia, propagandistica, mediatica, su temi cosí importanti per il '900?
Avv. Amodio, se la foto di Korda dopo 60 anni campeggia ancora nelle camere, sulle magliette, sulle bandiere di mezzo mondo, ci sará pure un motivo, no? E pensare che in fondo, quegli 82 combattenti imbarcati sul Granma un pó di ragione e genuinitá ce l'avevano, é cosa tanto difficile?
Carlo Barnaba
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#9 tino 2010-11-10 15:02
Concordo Lamanna, quello era un saggio offerto alla città di quanto giovane e vicino ai giovani sia questa nostra splendida amministrazione.
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#8 Andrea Brescia 2010-11-10 13:31
Ma quali sono i

"subdoli tiranni e di terroristi travestiti da liberatori, i cui famigerati volti campeggiano su alcune magliette."

Vito, mi rispondi, per piacere?
saluti
andrea brescia
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#7 angelo vito lamanna 2010-11-10 02:20
quanto meno questi ragazzi non hanno fatto parte di quella squallida "carta da parati" del "fatto".
che tristezza quella scena, i giovani usati come dei miserabili "poster".
avv. amodio, ascolti quel che fini dice, non pensi a quel che fini ha fatto.
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#6 CarloB 2010-11-09 20:24
Oh, mai una volta che questi simpatici politici ricordino il 25 aprile, l'8 settembre, queste simpatiche date nostrane (caserecce direi) che ricordano la caduta di un altro simpatico regime.
Senza andare fino in Germania, in Russia o in Cambogia e fare gli esterofili a tutti i costi, pure noi c'abbiamo avuto una simpatica dittatura! Pure noi c'abbiamo avuto i nostri martiri della libertá! Pure noi c'avevamo i confinati all'esilio! C'abbiamo avuto Carlo Levi recluso in Basilicata, c'abbiamo avuto le persecuzioni agli ebrei!

Per favore, dite a questi simpatici politici che ora come non mai dobbiamo essere legati al nostro senso patriottico, alla nostra bandiera, ricordando la nostra Storia magnifica.
Basta con l'esterofilia, basta con l'importazione e la glorificazione di prodotti stranieri d'origine sovietica e indocina!
Che si ricordi la Fine del Fascismo, la nostra peculiare e genuina Dittatura.
Carlo Barnaba
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#5 Partigiano 2010-11-09 19:42
complimenti per lo scritto un vero incitamento discriminativo politico...
c'è chi in un momento di crisi che sta tenagliando molte famiglie ha altro a cui pensare...
già per loro c'è il bunga bunga.
;-)
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#4 ildebrand 2010-11-09 14:23
c'è molto di peggio...c'è anche il rischio di essere come te che ti citi con i puntini, non hai neanche il coraggio di metterti uno pseudonimo....saresti malinconico te puntini, se non fossi invece comico
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#3 ciccio 2010-11-09 14:15
Mi permetto di scrivere su questo vostro sito perchè è l'unico che permette la libertà di pensiero senza essere censurato.
Avrei alcune domande da porre a mister Rinaldi:
1)Come mai abbandona la panchina del Fata Morgana?
2)Un allenatore che ha vinto tutto in Sicilia (una coppa Sicilia di serie D e 2 promozioni dalla D alla C1… tutto? …bho?) perché quando il gioco si fa duro smette di giocare?
3)Forse perché non ha più i “suoi” giocatori simbolo (Acacia, Santamaria ecc) i quali avrebbero vinto anche senza di lui?
Che dimostri di che pasta è fatto in un campionato che conta…. la serie B, altrimenti è uno come gli altri, una meteora che si vanta di risultati ottenuti da altri per conto suo.
Ero un suo fan e puntavo molto su di lui, mi ha deluso.
Ciccio (ex giocatore)
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#2 ... 2010-11-09 12:50
Ma chi glielo comunica a questo che azione giovani non c'è più? Mi sembra come uno di quei repubblichini che non si rassegna alla fine. Purtroppo è così, il caro Emilio ha buttato a mare passato e ideali per una comoda carriera parlamentare, e tutti voi, fidi adulatori di sempre, siete destinati a "morire" berlusconiani come lui. C'è di peggio nella vita, tranquilli.
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