Tantissime furono le famiglie spezzate dal Muro: gente che in linea d’aria viveva a pochi metri di distanza, ma che per decenni non poté incontrarsi, parlarsi, vivere lo scambio interpersonale di tutti i giorni. Perché? Come fu possibile concepire un atto di così elevata concezione disumana della realtà, dell’esistenza, dell’essenza di ciascun essere vivente?
La Germania era da poco uscita dal tunnel degli eccidi nazisti ed era già costretta a convivere, nella sua parte orientale, con un altro sanguinoso regime totalitario, portatore di miseria e morte; l’Occidente, intanto, assisteva immobile, imbrigliato nelle torbide trame della Guerra Fredda.
Oltre 230 furono i cittadini della Berlino comunista che perirono, uccisi dai cecchini della Germania Est, mentre cercavano di approdare sull’altro versante della città: avevano il torto di ambire alla libertà, ma, ancor di più, di voler abbracciare un familiare, un amico, comunque un altro essere umano. Chissà quanti di loro avevano già sofferto la barbarie nazista e, anziché la luce, scorgevano atterriti una nuova eclissi, di color rosso, che ottenebrava le coscienze di alcuni turpi volti: un rosso eguale al colore del sangue versato nell’inutile tentativo di oltrepassare il Muro.
Lo storico russo Viktor Suvorov ha così affermato: “L’obiettivo del muro era evitare che il popolo della Germania socialista potesse scappare nel mondo normale. Il muro fu costantemente perfezionato e rinforzato, trasformato da un normale muro in un sistema insormontabile di ostacoli, trappole, segnali elaborati, bunker, torri di guardia, tetraedri anti carro e armi a sparo automatico che uccidevano i fuggitivi senza bisogno di intervento da parte delle guardie di confine.
Ma più lavoro, ingegnosità, denaro e acciaio i comunisti mettevano per migliorare il muro, più chiaro diventava un concetto: gli esseri umani possono essere mantenuti in una società comunista solo con costruzioni impenetrabili, filo spinato, cani e sparandogli alle spalle. Il muro significava che il sistema che i comunisti avevano costruito non attraeva, ma repelleva”.
Purtroppo, il ricordo di questa pagina buia dell’umanità non ha costituito un monito in grado di permettere una reale ascesa democratica in alcuni Stati, ove, invece, ancora oggi, le libertà sono calpestate in nome di subdoli tiranni e di terroristi travestiti da liberatori, i cui famigerati volti campeggiano su alcune magliette.
Lo scempio del Muro deve rappresentare per ciascuno di noi la dimostrazione che qualsivoglia sistema negatore dei principi democratici, di qualunque colore esso sia, conduce esclusivamente alla disintegrazione di ogni afflato di civiltà.
Il Parlamento Italiano, con la Legge n. 61 del 15 aprile 2005, ha dichiarato il 9 novembre "Giorno della Libertà", quale ricorrenza dell'abbattimento del Muro di Berlino, evento simbolo per la liberazione di Paesi oppressi e auspicio di democrazia per le popolazioni tuttora soggette al totalitarismo.
Si tratta di un doveroso omaggio ai martiri tedeschi che persero la loro vita, in quanto, mentre cercavano di raggiungere gli affetti e la libertà, scavalcando il Muro della vergogna, vennero vigliaccamente trafitti alle spalle dalle pallottole di un regime sinonimo di distruzione e oblio.
Avv. Vito Amodio
Presidente Azione Giovani Monopoli nella Giovane Italia
ULTIMI COMMENTI
- LA REGIONE DICE NO A CANA...
GIANNI, TU INSISTI E FINGI DI NON CAPIRE: LA PACCHIA E'... - LIBERTY - VIESTE: MILITAR...
La colpa era solo dei TIFOSI monopolitani...vero ??? Ch... - MONOPOLI, POLIGNANO: PRES...
ma siamo tutti meravigliati? basta che qualche ispettor... - LA REGIONE DICE NO A CANA...
x Polpo, la sua è la tipica risposta che chi ritiene ch... - MONOPOLI, POLIGNANO: PRES...
secondo me continueranno a lavorare a nero perche se no... - LO SWITCH OFF MANDA IN TI...
In tempi non sospetti ho comprato ben 3 decoder, alla f... - “ SALVIAMO LA SCUOLA STAT...
...e li pagano pure!!!! grazie, i vostri commenti mi fa... - ROTONDO: “ CONTATTERO’ L’...
Allora secondo lei il problema è solo mio? se aumentano... - SCARCERATO IL CONSIGLIERE...
lui ke deve kiedere i danni a lei........ma ke vergogna... - LA REGIONE DICE NO A CANA...
Se il concittadino la manifestazione se la fa con i suo...
La voce del Network
-
3° Motogiro Cherry Custom
Turi
-
SCUOLA SUPERIORE, I RETROSCENA DEL RICORSO. IN EDICOLA
Casamassima
-
I giovanissimi della Chiesa Madre presentano il recital su Don Bosco
Noicattaro
-
LA FENICE: MASTERCLASS E SAGGIO CON TIZIANA GHIGLIONI
Gioia del Colle
-
VOTA il corto sulla Shoa della scuola Rodari: CLICCA QUI PER VOTARE
Polignano a Mare
-
Isabella e Antonio: OGGI SPOSI!! Gli auguri della Redazione
Acquaviva delle Fonti
-
Bozzetto (Confindustria) attacca Vendola: "distrugge l'industria pugliese"
Cassano delle Murge
-
Il piccolo Joshua e la sua madonnina di Medjugorje
Putignano



Commenti
qualunque personaggio (Castro, Mao, Gengis Khan)che non difende la Democrazia, finirà coi piedi per aria. A piazzale Loreto c'è sempre posto.
saluti.
ab
"Visione distorta della storia" e "questi non sanno nemmeno di che parlano" non mi pare siano insulti personali. E' semplicemente una opinione. E siccome l'Avv. Amodio con molta facilitá accomuna il totalitarismo sovietico con la rivoluzione cubana ("subdoli tiranni e di terroristi travestiti da liberatori, i cui famigerati volti campeggiano su alcune magliette"), in una visione semplicistica e propagandistica della Storia (anche questi non mi pare siano insulti), mi é parso opportuno ricordare che questi "subdoli tiranni" lottavano per alcuni semplici ideali, a quanto pare non condivisi da tutti (libertá dalla tirannia, uguaglianza sociale, fratellanza).
E mi pare un pó ipocrita scrivere parole e parole sulla caduta del Muro, sulla fine dei totalitarismi "stranieri", da parte di post-fascisti. MSI, la fiamma che campeggia nel logo di AG, nascono da Saló, che é l'ultimo alito d'una dittatura tutta italiana.
Infine: nessuno toglie nulla alla caduta del muro di Berlino,né il sottoscritto né il sig. Brescia.
Non si preoccupi sig. Ildebrand: nessuno vuole il ritorno di Mao.
mi spieghi il senso del tuo post?
Io non ho scritto che approvo appieno quanto scritto da Barnaba, ti invito a farmi vedere dove ho scritto che lo faccio. Gli ho fatto i complimenti per ciò che ha scritto e sono rimasto contento nell'averlo letto.
Saluti a te dalla capitale (italiana.)
Cordialmente
ab
p.s.
almeno, dato che dovresti vivere la sitauzione in prima persona (a proposito non è una colpa essere per metà straniero, anzi ti invidio personalmente), penso che su di un punto del mio secondo post dovresti convergere.
mi riporti la frase con cui attacco Amodio sulla persona? Se sei una persona seria devi trovare la frase incriminata all'interno del mio post.
il resto del tuo, di post, è fatto di offese verso la mia persona. Non lo giudico perchè non ho il piacere di conoscerti.
La tua pochezza intellettuale ti precede.
Riguardo al muro, alcune considerazioni. Impariamo anche noi dalla Germania che ha saputo superare la diseguaglianza EST-OVEST in pochi anni. Noi siamo succubi del Nord da decine di anni. Impariamo a non innalzare mai altri muri (leggi Israele). Avrei preferito che Vito, persona studiosa, facesse anche riferimento, infatti, al muro che tutt'ora divide Israele e Palestina. Giusto per onestà intellettuale, che penso ancora gli appartenga.
Complimenti. Contento di leggere ciò che scrivi.
grazie
ab
Questi non sanno nemmeno di che parlano! Allora meglio Batista che il Che e Castro, meglio Pinochet che Allende, meglio DÃaz che Zapata e Villa...stiamo scherzando? E' ancora possibile che un giovane (suppongo che l'Avv. Amodio sia un giovane, visto che non lo conosco) abbia una visione cosà distorta della Storia? Cosà superficiale, spiccia, propagandistica, mediatica, su temi cosà importanti per il '900?
Avv. Amodio, se la foto di Korda dopo 60 anni campeggia ancora nelle camere, sulle magliette, sulle bandiere di mezzo mondo, ci sará pure un motivo, no? E pensare che in fondo, quegli 82 combattenti imbarcati sul Granma un pó di ragione e genuinitá ce l'avevano, é cosa tanto difficile?
Carlo Barnaba
"subdoli tiranni e di terroristi travestiti da liberatori, i cui famigerati volti campeggiano su alcune magliette."
Vito, mi rispondi, per piacere?
saluti
andrea brescia
che tristezza quella scena, i giovani usati come dei miserabili "poster".
avv. amodio, ascolti quel che fini dice, non pensi a quel che fini ha fatto.
Senza andare fino in Germania, in Russia o in Cambogia e fare gli esterofili a tutti i costi, pure noi c'abbiamo avuto una simpatica dittatura! Pure noi c'abbiamo avuto i nostri martiri della libertá! Pure noi c'avevamo i confinati all'esilio! C'abbiamo avuto Carlo Levi recluso in Basilicata, c'abbiamo avuto le persecuzioni agli ebrei!
Per favore, dite a questi simpatici politici che ora come non mai dobbiamo essere legati al nostro senso patriottico, alla nostra bandiera, ricordando la nostra Storia magnifica.
Basta con l'esterofilia, basta con l'importazione e la glorificazione di prodotti stranieri d'origine sovietica e indocina!
Che si ricordi la Fine del Fascismo, la nostra peculiare e genuina Dittatura.
Carlo Barnaba
c'è chi in un momento di crisi che sta tenagliando molte famiglie ha altro a cui pensare...
già per loro c'è il bunga bunga.
Avrei alcune domande da porre a mister Rinaldi:
1)Come mai abbandona la panchina del Fata Morgana?
2)Un allenatore che ha vinto tutto in Sicilia (una coppa Sicilia di serie D e 2 promozioni dalla D alla C1… tutto? …bho?) perché quando il gioco si fa duro smette di giocare?
3)Forse perché non ha più i “suoi†giocatori simbolo (Acacia, Santamaria ecc) i quali avrebbero vinto anche senza di lui?
Che dimostri di che pasta è fatto in un campionato che conta…. la serie B, altrimenti è uno come gli altri, una meteora che si vanta di risultati ottenuti da altri per conto suo.
Ero un suo fan e puntavo molto su di lui, mi ha deluso.
Ciccio (ex giocatore)