Nonostante i tanti soldi spesi i cittadini snobbano la conferenza sulla libera comunicazione organizzata dall’amministrazione comunale
Non sono solo i giornalisti Francesco Giorgino, capo redattore della redazione politica del Tg1, e Vito Giannulo, giornalista del TgR-Puglia, costretti per concomitanti impegni di lavoro a declinare l’invito dell’organizzazione della conferenza-dibattito, ma anche la cittadinanza pare aver snobbato l’evento costato alle casse comunali più di 5.000 euro.
Sabato 13 novembre alle ore 11 presso la sala convegni di «Villa dei Pini» l’Amministrazione Comunale di Monopoli ha promosso un incontro-dibattito dal tema «Libera Comunicazione - Fino a che punto?».
Sono intervenuti il VicePresidente vicario del Parlamento Europeo On. Gianni Pitella del Partito Democratico e il Presidente dei senatori del Popolo della Libertà Sen. Maurizio Gasparri (relatore della legge che ha regolamentato il settore radio-televisivo).
Ad interloquire con gli illustri politici invitati Vincenzo Magistà, direttore di TgNorba 24, e Gianni Tanzariello, editore di Canale 7, pronti ad incalzare gli ospiti con domande e riflessioni in tema di libera informazione, un valore che le piccole realtà editoriali locali sembrano avere, almeno a parole, molto a cuore.
L’incontro-dibattito si è incentrato sul ruolo che oggi ha l’informazione radio-televisiva, della carta stampata e dei nuovi mezzi di comunicazione, affrontando il tema del rapporto informazione-politica, un rapporto spesso subalterno e talvolta di scontro. E’ stata anche l’occasione per gli intervistatori di “battere cassa”, invocando maggiore attenzione e maggiori fondi a sostegno dell’editoria locale che presidia il pluralismo informativo (sempre a detta dei presenti) sul territorio.
Un incontro all’apparenza interessante ma che evidentemente non ha raccolto il consenso dei cittadini monopolitani. Se si eccettua per gli addetti ai lavori, all’incontro erano presenti solo alcune classi quinte dell’IPSIAM e dell’ITIS-ITC di Monopoli, una quarantina di ragazzi in tutto, qualche politico, neanche tanti (non è passata inosservata l’assenza dell’Assessore alla Comunicazione, Giuseppe Albanese), ed una decina di privati cittadini.
Presente all’incontro anche qualche esponente del PD locale.
Eppure si è trattato di un evento rientrante nella comunicazione istituzionale del Comune di Monopoli, costato alle casse
comunali ben 5.193 euro; la delibera di giunta in merito parla chiaro, anche se non chiarisce ed è completamente reticente su chi ha avuto il compito di organizzare l’evento e per cosa sono stati concessi tutti quei soldi, oltre che per affittare la lussuosa sala adibita a convegni. Un altro esempio di spreco di denaro pubblico?
Un incontro che voci di corridoio hanno definito non casuale, visto l’illustre esponente del PDL presente. In vista delle sempre più imminenti elezioni politiche i big della politica locale si stanno lentamente schierando tra le varie correnti che animano il partito di Berlusconi. La colazione di lavoro seguita all’evento, presso Torre Coccaro, sarà servita al sindaco Romani ed al suo entourage per giurare fedeltà alla corrente Gasparriana del PDL, alla presenza dell’eurodeputato, Sergio Silvetris? Il sindaco ha ribadito che in realtà questo incontro si situa nel solco degli altri incontri organizzati negli anni passati con l’On. Fini e l’On. Bocchino (altri ex leader del PDL) al cospetto delle scuole.
Un incontro che segue quello organizzato qualche settimana fa (a sue spese) da Giovanni Copertino, con il sen. Quagliariello presso il Vecchio Mulino.
Non si può non evidenziare come sia cominciato il “mercato delle vacche”, con i grandi feudatari della politica intenti a consolidare il proprio potere forti dell’ausilio di vassalli e valvassori locali. E Monopoli ne è testimone. Colpa di una legge elettorale che consegna enormi poteri ai dirigenti dei partiti?
Sono forse queste le conclusioni politiche più interessanti di un dibattito freddo, con il sen. Gasparri spesso al telefono per seguire le vicende politiche romane, e che raramente ha coinvolto il pubblico.
Ne sono stati testimoni gli studenti presenti, i quali, giunte le 13.00 sono schizzati via dalla sala per far rientro a casa, lasciando il sen. Gasparri con il microfono in mano (senza dargli neanche tempo di finire l’intervento) e svuotando la piccola sala.
LE POSIZIONI, I CONTENUTI
Il 2010 ha confermato il 50° posto dell'Italia nella classifica mondiale stilata da Reporter sens frontière (Rsf). Nel 2009 l'Italia perdeva sette posizioni.
L'interpretazione di questi dati, però, non interessava evidentemente i presenti al dibattito, i quali hanno preferito sventolare cifre senza autore, per esempio, in merito ad una presunta "selezione naturale" dei canali d'informazione.
Niente di fatto neppure nella definizione di un concetto di "libertà di stampa", affidato alle considerazioni
personali del senatore Gasparri e dell'europarlamentare Pittelli, avvitate sul rapporto tra la politica e l'informazione.
Ad aprire il dibattito, il direttore di Norba24 Vincenzo Magistà: " Quando sento libertà d'informazione- diceva il direttore- comincio a preoccuparmi". Dov'è la libertà d'informare, di decidere, di scegliere, di un giornalista- si chiedeva- in un Paese dove per un programma televisivo ("Vieni via con me" di Fabio Fazio e Roberto Saviano n.r.d.) si muove la politica ad indicare la legittimità di un dibattito., di un confronto tra alcuni ospiti (Fini- Bersani)?
A cogliere la palla Maurizio Gasparri. Secondo il senatore i giornalisti italiani sono liberi. La molteplicità dei canali d'informazione, la "diffamazione mediatica" alla quale assistiamo quotidianamente, la strumentalizzazione dell'informazione, determinano sicuramente un'informazione libera. Anzi- secondo Gasparri- decisamente di sinistra (basta guardare, diceva, i giornali degli ultimi mesi).
Diversa la posizione di Pittella, il quale si è destreggiato invece nel concetto di qualità dell'informazione, sottolineando soprattutto l'assenza dell' "Europa" nelle televisioni italiane.
Polemiche le posizioni in merito al rapporto tra politica ed informazione. Tra Berlusconi e stampa. Posizioni sterili che hanno consumato il dibattito nella sfera superficiale e semplicistica della posizione politica, inaridendo il vero contenuto della giornata.
Insomma, cos'è la libertà d'informazione e come si misura. Se c'è, se non c'è, quali sono "i limiti" ("fino a che punto?") non ci è dato sapere.
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Commenti
ho una strana impressione che Tu non stia tanto bene di testa...forse avrai gli incubi notturni ma vedo anche diurni a pensare sempre alle sorti dantesche del PD nazionale, oltre a concentrare tutta la tua verve sul pd locale, spero che non ti sia venuta la gastrite, perchè pur seguendo a distanza le polemiche sul PUG sei stato smentito in tutte le previsioni che (gratuitamente) ci facevi su quelle che dovevano essere i tipi di voto con le dimissioni di tutti i dirigenti ecc.Sa cosa le dico che forse a dimettersi dallo scrivere dovrebbe essere proprio Lei e se vuole seguire un consiglio si curi,si curi bene però perchè il futuro appartiene agli uomini veri a quelli che sanno lottare per cambiare il domani dei nostri figli.Coraggio c'è la farà .
Ripudiato Fini e la sua corte, è la volta di Gasparri e dei berluscones. E giù con un inutile convegno a spese della cittadinanza, quale omaggio e testimonianza di fedeltà al potente di turno.
Sono questi i mezzi che rientrano, in tutta evidenza, in una chiara strategia di accreditamento di Romani presso le alte sfere del PDL, le uniche, a legge elettorale vigente, in grado di garantire una sicura promozione a parlamentare, con buona pace dell’elettorato e del suo parere.
L’amministrazione pubblica non è un personale ufficio marketing, men che meno le sue risorse sono a disposizione di obiettivi diversi dal perseguimento del bene comune.
Se si voleva parlare della libertà di stampa perché non abbiamo invitato ad es. Gianni Lannes, giornalista pugliese freelance, minacciato di morte e vittima di tre attentati per le sue inchieste sulle “navi dei veleniâ€, sugli inceneritori, sui traffici d’armi? Perché non abbiamo invitato a Monopoli i giovani cronisti calabresi, come Lucio Musolino, minacciati dalla ‘ndrangheta per aver solo raccontato la loro terra?
E comunque, senza andare lontano, anche i ragazzi di Monopolitube hanno svolto una bella inchiesta sugli Oleifici Italiani a difesa della nostra salute, ricevendo, di tutta risposta, intimidazioni anonime ed indebite pressioni (di cui tutti sono al corrente), perché non avete chiamato loro?
L’informazione non la fanno gli onorevoli in impeccabile grisaglia, ma gente piena di coraggio come questi ragazzi che per denunciare la verità rischiano anche la vita!
Evidentemente non era l’informazione ad interessare.
Nessuno proprio sarebbe stato quasi impossibile!
;-);-)
proporrei un esposto alla procura, magari dicendo che gasparri dormiva (allusione ad oliva), ma finiamola di trovare sempre il male anche dove non c'è e ricordatevi delle porcherie fatte nella scorsa amministrazione......
La delusione è tanta che pur essendo svisceratamente di destra voterò PRC
nn mi sembra
Dire la verità significa andare al patibolo?
Dire che non c'era nessuno ad un incontro a spese dei soliti ***moderato*** cittadini significa andare al patibolo?
Ma chi si andava a sentire gasparri parlare di libertà di stampa, suvvia, neanche loro stessi
era schierato con Fini!
Usò l' istituzione per più fidelizzarsi con Fini;
fece venire a Monopoli Fini, Barbareschi, Bocchino per mostrare, valorizzare e consolidare la sua immagine schierata con Fini.
Oggi ha tradito Fini ( e Divella ) con Gasparri!
Il metodo è lo stesso, usa sempre l' istituzione per ingraziarsi Gasparri e Silvestris.
Ha sperperato l'investimento ideale dei suoi valori di destra accomodandosi nel Pdl, un partito oramai allo sbando ( non riescono a Monopoli ad avere nemmeno un segretario ) abbracciando i colonneli ( La Russa, Gasparri, Alemanno, Matteoli ) traditori di An ed oramai avvezzi alle consuetudini di Forza Italia.
Berlusconi ha Bruno come parlamentare di Monopoli, Quagliarello sta investendo su Copertino come parlamentare di Monopoli, Fini avrebbe investito su Romani.
Gasparri e LaRussa non investiranno certamente su Romani ( non lo ritengono affidabile !).
E' iniziata la parabola discendente di Romani!
Ci si può fidare di un sindaco che tradisce i suoi valori investendo ancora su di lui ?.
Ahahahaah ....ma non fatemi ridere !!!!
Hanno fatto bene Giorgino e Giannulo ad andarsene a mare !!!