
Caldo afoso anche in politica. Una politica attiva che non conosce ferie. A richiamare l’attenzione è il PD, che ha organizzato presso la nuova sede Cittadina in via Capitan Pirrelli, una conferenza stampa alla quale hanno partecipato in rappresentanza del partito, il consigliere comunale Francesco Tamborrino; Giovanni Lacitignola e Giampiero Risemini. Critica aspra nei confronti dell’operato dell’Amministrazione Romani.
Primo punto, polemica sul gran galà “Costa dei Trulli”. Ad esprimersi in merito è Lacitignola:
“La scelta del porto, come location per il famoso “ Gran galà dei Trulli “, era stringata per capienza e - a suo dire- gestita in malo modo da questa giunta col sistema di favorire amici degli amici, attraverso inviti”
Queste situazioni, minimizzate dall’Amministrazione, “sono invece corpose dal punto di vista etico”, perché, creano privilegi per alcuni a discapito di altri cittadini. Evidentemente l’organizzazione- secondo i rappresentanti del PD- “aveva dimenticando che questa manifestazione è stata pagata con i soldi della cassa comunale.”
Secondo Tamborrino “ Si è voluta trasformare una manifestazione gratuita, costata quasi 50.000,00 € dai fondi del comune, in una manifestazione di fatto a pagamento, perché quello che è successo in quell’occasione, si verifica solo in concerti e manifestazioni a pagamento, dove deve essere tutelato il diritto di coloro che hanno acquistato il diritto di assistere allo spettacolo. Questa manifestazione è stata l’emblema del modo di organizzare gli eventi da parte di questa amministrazione, svolto in modo improvvisato, spesso fatti di molti privilegi..”
Non a caso Tamborrino riprende la questione del Castello, contestando le dichiarazioni di Orciuolo in merito, che vorrebbero la chiusura del Castello solo una questione di “sicurezza”.
“Inoltre, in merito alla vicenda del 15 Agosto che ha visto anticipare la chiusura del castello alle ore 21:00, per motivi di carattere tecnico, per quanto dichiarato
ufficialmente, devo dire come testimoniato dalle segnalazioni di molti cittadini che sarebbero pronti anche testimoniare, che c’è stata una processione verso l’edificio di macchine scortate da vigili urbani, che hanno trasportato nel prezioso luogo culturale della nostra città, illustri ospiti dell’Assessore Orciuolo fra i quali : Diego della Palma; l’Avvocato Bernardini De Pace e un noto imprenditore monopolitano- che spesso offre la sua ospitalità a questi personaggi, che vengono a trascorrere giornate nel nostro territorio- Oltre a queste persone, c’erano altre personalità di tutto rispetto fra i quali, anche il capo della Polizia Manganelli, al quale si doveva garantire una protezione adeguata. La presenza del comandante è stata la ragione ufficiale della chiusura del castello alla collettività.”
Questa motivazione, viene fermamente respinta e rinviata al mittente come “scusa di comodo”, per giustificare un uso improprio del Castello e per consentire, a pochi intimi di seguire lo spettacolo pirotecnico dei fuochi, nella location straordinaria offerta dal Castello.
“Questo episodio dimostra come il centrodestra, pensa di governare la città, come se fosse una cosa propria, utilizzando gli immobili comunali a loro piacimento.”
L’intervento si è concluso con una richiesta di scuse plausibili all’Assessore alla Cultura.
Le accuse più dure e “rivendicazioni dei meriti dell’amministrazione di centro- sinistra” arrivano dall’avvocato Giampiero Risimini.
“ L’amministrazione Romani, deve impegnarsi in questioni più importanti e tralasciare le frivolezze che nell’ultimo periodo stanno caratterizzando l’operato, dovrebbe invece interessarsi a delle questioni e dei problemi della città, e tralasciare la condizione personalistica del potere e della gestione della cosa pubblica.
Gli amministratori dovrebbero sedere negli ultimi posti a disposizione negli spettacoli pubblici. Il merito è dei cittadini che pagano le tasse e che meritano quindi di sedere nei posti migliori, cosa che attualmente non succede. Si creano invece festicciole fra pochi eletti, una prova della bassa levatura politica e culturale.
Inoltre questo modo di agire dell’Assessore Orciuolo -che ha avuto la fortuna di avere l’incarico, pur non avendo partecipato alle elezioni,- non ha il diritto con il suo agire di offendere molti monopolitani e gli amministratori del Centro- Sinistra, che hanno fatto molti sacrifici per aprire e rendere fruibile al pubblico sia il castello che il teatro di Cristo delle zolle, pagando molti denari perchè ciò fosse realizzato”.
La conferenza stampa è stata conclusa da Lacitignola e Tamborrino che hanno voluto informare la cittadinanza di come il progetto dei bollenti spiriti, che la loro amministrazione di centro sinistra è riuscita a indirizzare su Monopoli, sia ancora in fase progettuale a quasi 1 anno dal bando. Cosa assurda, in quanto su 75 progetti finanziati dalla regione Puglia solo 5 fra cui quello di monopoli sono ancora alla fase iniziale per problemi burocratici, problemi che rischiano di far perdere alla nostra città il finanziamento regionale.
Dal canto nostro è doverosa un’osservazione: a distanza di anni la classe dirigente monopolitana, formata dai nostri amministratori che siano di centro sinistra o centro-destra, ancora non hanno la maturità di dire e agire per il bene della collettività , ma solo per spirito di contraddizione, criticando a fasi alterne l’operato di una o dell’altra parte politica, che in quel momento governa la città gestendo al cosa pubblica, disinteressandosi nella maggior parte dei casi di trovare il modo migliore per risolvere le pressanti problematiche cittadine.
Concludiamo con la speranza, che dopo la pausa estiva i lavori nell’aula consigliare riprendano con nuovo spirito di collaborazione costruttivo, che salti le divergenze di ideologia dovute alla propria appartenenza politica, e che si decida di lavorare per far crescere e progredire questo territorio.
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Commenti
peccato soffermarsi solo alla superficie senza scendere un pò nel dettaglio degli avvenimenti. Mi piacerebbe conoscere come e chi decide sugli innumerevoli ingressi di favore alle manifestazioni estive monopolitane, mi piacerebbe conoscere la reale entità degli avvenimenti del 15 agosto.
Oggi leggendo l'ultimo numero di fax leggevo l'ennesima lettera contro una fantomatica "professoressa sinistroide" che inveiva fuori dai cancelli del teatro di Cristo delle zolle. Forse le lettere hanno anche ragion d'essere, forse siamo sempre abituati a presenziare e pretendere di presenziare ma che a fare la MORALE e a dare giudizi sia la moglie dell'Assessore allo sport, sempre presente in prima fila a tutte le manifestazioni grazie a quei famigerati inviti, questo proprio non l'accetto
Lei con un aggravante: mostrandosi fiero della decisione fatta di andarsene, vomita ancor più vergognoso disprezzo sul suo paese di origine, come se a restare c’è gente incapace, inconcludente ecc. ecc. (un altro al quale è venuta la puzza al naso per il solo fatto di essere andato al Nord, sicuro che ha già perso l’accento d’origine).
Se ne stia in Romagna gentile Francesco e lì viva con serenità d’animo, ma non si attribuisca, benché al Nord , il compito di emettere giudizi su chicchessia.
Noi Monopolitani, quelli ai quali sta a cuore la sorte del proprio paese, ai quali interessa la sua crescita economica – sociale nonché gode delle bellezze dei tanti posti che ci rendono unici nel panorama pugliese, bene faremmo se oltre a criticare quello che non va ed a metterne in evidenza le responsabilità , non ci limitassimo a fare solo questo, per poi tornare ciascuno a curare il proprio orticello, i propri interessi. Alla critica facciamo seguire una proposta, diventiamo noi stessi fautori di un progetto alternativo, in poche parole esponiamoci in prima persona per sostituire quanti riteniamo degli incapaci. Solo diventando protagonisti possiamo cambiare quello che non ci piace, ovvero migliorarlo.
I pavidi scappano, noi vogliamo restare per cambiare.