L’amministrazione cambia di nuovo idea : si fa l’avviso pubblico.
Intanto il tempo passa …
In merito alla vicenda della gestione della “Biblioteca dei ragazzi” siamo sempre più convinti che l’amministrazione comunale non abbia raccontato ai cittadini tutti i retroscena della vicenda e che la stampa non abbia indagato a fondo, limitandosi ad accogliere passivamente le dichiarazioni dell’assessore Elio Orciuolo che, tra una trasferta e l’altra, ha rilasciato più di una dichiarazione puntualmente smentendo se stesso.
Lo avevamo scritto già un mese fa nell’articolo “Biblioteca dei ragazzi : Orciuolo lavora sotto traccia?” ma oggi la vicenda conosce nuovi sviluppi.
LA STORIA DI UNA VICENDA POCO CHIARA
Aveva sollecitato per prima l’attenzione dei giornalisti sulla questione l’esponente cittadino di SEL, Lara Latorre, che in una conferenza del suo partito aveva affermato : "Tra poco aprirà la biblioteca dei ragazzi … e già girano voci sulla gestione del servizio. Chiediamo: chi lo gestirà? Perchè non fare un bando pubblico?".
Giusta osservazione quella di Lara Latorre. Ma da Palazzo di Città in un primo tempo quei suggerimenti non vennero accolti. Perché?
Ci è sembrato alquanto strano che si inaugurasse la “Biblioteca dei ragazzi” senza aver definito a priori chi avrebbe dovuto gestirla. Qualsiasi imprenditore prima di aprire i battenti della propria attività pensa innanzitutto ad assumere il personale che ivi deve prestare servizio. Insospettiti abbiamo cominciato a chiedere chiarimenti, indagare e domandare finchè una fonte autorevole all’interno della maggioranza ci ha confessato cosa stava accadendo.
Pare che, nel frattempo, l’assessore Orciuolo abbia continuato ad operare fuori dal clamore dei giornali, ma qualcosa non è andato per il verso giusto. E’ stato bocciato qualche mese fa dalla giunta comunale un progetto presentato dallo stesso assessore che prevedeva l’affidamento della gestione della mini – biblioteca ad una cooperativa locale (la cooperativa I.), facente capo ad un nominativo legato ad un funzionario comunale di area centro-sinistra. Quando alcuni assessori presenti in giunta si sono visti presentare un progetto di cui non conoscevano nulla e per il quale era già individuato un destinatario hanno rigettato la proposta di Orciuolo.
Cosa è accaduto in seguito? La nostra redazione ha pubblicato l’articolo su citato rivelando parzialmente i retroscena della vicenda. L’articolo non è stato smentito lasciando cadere un insolito silenzio su una notizia che, ove confermata dai fatti, sarebbe gravissima in quanto coinvolge amministratori, dipendenti comunali e soggetti in palese conflitto d’interesse. Stranamente i partiti d’opposizione, pur informati della notizia, non hanno chiesto spiegazioni all’amministrazione comunale; SEL, che per prima aveva lanciato il sasso, ritrae repentinamente la mano. Che cosa è successo? Il nominativo prescelto appartiene al proprio schieramento e quindi fa comodo stare zitti? Insomma non è un esempio edificante di trasparenza amministrativa e neanche di correttezza nel compiere il proprio ruolo di controllori d’opposizione.
A quel punto l’amministrazione comunale, fiutato il pericolo, cambia rotta. Si decide di fare un’indagine di mercato. La patata bollente, come al solito, passa nelle mani del dirigente D’Amico, chiamato ad assumersi le responsabilità di proseguire una storia cominciata in maniera poco chiara. A sancirlo è una delibera di giunta pubblicizzata in tempi rapidi con un comunicato stampa.
Stante a quanto dichiarato il 30 settembre a FAX dall’assessore alla Cultura Elio Orciuolo, l’indagine di mercato avrebbe dovuto concludersi il 15 ottobre. Ma sino ad oggi quella indagine di mercato è morta e sepolta. Cosa è successo? Si è deciso, con un nuovo cambio di rotta, di redigere un avviso pubblico come sarebbe stato logico fare sin dall’inizio. Perché non lo si è fatto prima? Cosa è accaduto nel periodo che intercorre tra la decisione di fare l’indagine di mercato e l’avviso pubblico? Il dirigente D’Amico si sarà reso conto che si stava rischiando un’altra denuncia ed ha preferito ripristinare l’ordine amministrativo con una procedura apparentemente più trasparente?
Pare che, a seguito della notizia dell’indagine di mercato da noi resa pubblica, anche altre associazioni culturali senza scopo di lucro della città avessero mostrato la propria disponibilità ad accollarsi l’onere della gestione temporanea (5 mesi) della mini-biblioteca e tra queste ce n’era anche qualcuna poco gradita all’amministrazione comunale. Ma veniamo all’avviso pubblico reso noto due giorni fa .
UN AVVISO PUBBLICO CHE ALIMENTA PIU’ DI UN DUBBIO
Ricordate quanto avvenuto nel Comune di Polignano a Mare? La polemiche dei partiti d’opposizione per concorsi ad personam?
L’avviso pubblico reso noto da pochi giorni dal Comune di Monopoli è anch’esso piuttosto anomalo. Innanzitutto perché assegna il minimo legale, solo 10 giorni per produrre il notevole materiale richiesto (tra cui anche n. 2 attestazioni bancarie) e formulare l’offerta e perché di fatto esclude le associazioni dalla gara, essendo indirizzato ad imprese e richiedendo l’iscrizione alla Camera di Commercio (che nessuna associazione è in grado di produrre). Inoltre l’avviso parla di imprese specializzate nelle attività biblioteconomiche ma richiede il curriculum vitae del personale incaricato allo svolgimento dell’attività. Quindi, specializzate devono essere le imprese o il personale incaricato al servizio? E nel caso di ditte individuali? Si ha in mente un profilo particolare?
Ci auguriamo che alla gara possa partecipare più di un solo concorrente.
Nel frattempo qualche associazione da noi contattata non risparmia le critiche per un bando discriminatorio, che penalizza i giovani monopolitani ed i professionisti non costituiti in forma d’impresa. Ci chiedono di conoscere i dettagli del progetto presentato in Giunta dall’assessore Orciuolo e successivamente respinto. Chi era il soggetto in precedenza individuato dall’assessore? Perchè non si fa chiarezza? Una vicenda che potrebbe avere sviluppi legali.
CONSIDERAZIONI FINALI
Sarebbe il caso che l’assessore Orciuolo chiarisse tutti i lati oscuri della vicenda, principalmente in quanto le accuse a lui rivolte provengono da un componente dell’attuale Giunta comunale e che quindi era presente personalmente alla riunione in cui l’assessore presentò il progetto respinto. Noi conosciamo anche il nominativo che all’epoca era stato designato dall’assessore (sempre stante alle dichiarazioni del nostro informatore) ma riteniamo che sia più giusto che sia l’amministrazione comunale a fare chiarezza. Fermo restando che l’amministrazione non dovrebbe far luce sull’eventuale nominativo prescelto, quanto su una gestione al limite della legalità della cosa pubblica.
E’ mai possibile che ogni volta che ci sia un iter selettivo-concorsuale in questo paese (basti ricordare i casi della selezione del Nucleo di Valutazione, della selezione degli operatori ecomuseali, della nomina del difensore civico, della nomina dei revisori dei conti, della gara d’appalto per la gestione del centro polifunzionale presso l’ex mattatoio, della Pro Loco, per citare solo i più clamorosi) si moltiplichino i sospetti? Sarà colpa dei giornalisti o di una politica eccessivamente lottizzatrice?
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ma siamo tutti meravigliati? basta che qualche ispettor... - LA REGIONE DICE NO A CANA...
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lui ke deve kiedere i danni a lei........ma ke vergogna... - LA REGIONE DICE NO A CANA...
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Commenti
Divertitevi finchè dura.
"basti ricordare i casi della selezione del Nucleo di Valutazione, della selezione degli operatori ecomuseali, della nomina del difensore civico, della nomina dei revisori dei conti, della gara d’appalto per la gestione del centro polifunzionale presso l’ex mattatoio, della Pro Loco"
In tutti questi casi non si è mai fatta chiarezza, anzi mi è tutto chiaro! E' il metodo Romani?
il servizio civile è un bando nazionale
è ovvio che si farÃ
Insomma non ci sono più i partiti, non c'è più la politica sono sopravvissuti solo i suoi vizi peggiori.Â
Qui da noi oltre l'esempio citato in cui destra e sinistra tacciono quando c'è da spartirsi incarichi e prebende, è il Pug ad aver rappresentato la summa di un affresco politico raccapricciante.Â
Quanto ad Orciulo si dimetta, sarebbe la strada migliore per dimostrare rispetto verso la città che lo ha accolto e non merita affatto quanto invece sta ricevendo in cambio.Â
Così, tanto per distinguersi dalla politica degli annunci del centro-destra.
Opposizione, se ci sei batti un colpo.