... e non risparmia dure accuse al dirigente
Circa 6.000 cartelle esattoriali relative all’ICI evasa del 2005 sono state recapitate in questi giorni ai cittadini monopolitani. Spesso si è trattato di disguidi della macchina amministrativa che ha recapitato a casa dei malcapitati delle vere e proprie “cartelle pazze”. A quel punto i cittadini hanno subito oltre al danno anche la beffa di un help desk telefonico spesso muto e di lunghe code agli sportelli comunali. Qualcuno ha avanzato al sindaco di Monopoli, Emilio Romani, la richiesta di un risarcimento per il disagio subito.
Il sindaco non ha negato una risposta.
«Non credo che il diritto preveda una forma di risarcimento in questi casi», ha replicato il sindaco, «In realtà il miglior ringraziamento in questi casi è rappresentato dalle scuse di un amministratore. Mi rendo conto che il sindaco è spesso responsabile di tutto anche degli eventi meteorologici però mi preme ricordare che in ogni ripartizione esiste una differenza tra la parte politica e quella amministrativa.
Qualcuno si è visto recapitare a casa queste sanzioni per omesse denuncie ed immediatamente ha pensato al sindaco. Lo ringrazio per il pensiero che ha avuto nei miei confronti però vorrei far notare che non è che è il sindaco che decide quando e come mandare a casa degli avvisi di accertamento ma questo lo fa il dirigente di una struttura che assumendosi la responsabilità di quello che fa agisce nel rispetto delle norme. Lo dico perché giustamente qualcuno associa al sindaco tutto quello che arriva a casa con il marchio del Comune di Monopoli. Mi è capitato spesso di essere fermato anche per strada.
Chiarito questo il risarcimento migliore è quello di scusarsi. Io a nome dell’amministrazione comunale porgo le scuse a tutti coloro che hanno ricevuto degli accertamenti infondati. Mi risulta che ci sia stato anche qualche accertamento inviato a gente passata a miglior vita e questo non va bene.
Così come non va bene, come ho avuto modo di riferire, pensare di mettere in piedi una campagna di questo tipo. Nessuno mette in discussione la legge. Se vi sono delle leggi che prescrivono alcune cose, queste cose vanno fatte, salvo che qualcuno ricorra e dimostri che non è così e se non è così qualcuno se ne assumerà le responsabilità. Tuttavia nella misura in cui si decide di mandare a casa 6.000 accertamenti non era difficile immaginare che almeno il 10% di questi avvisi avrebbero potuto tramutarsi in richieste di chiarimenti e mi risulta che il 10% di 6.000 faccia 600, ovvero 600 persone che avrebbero potuto presentarsi agli sportelli o telefonare agli uffici competenti.
Pertanto quello che non mi è assolutamente piaciuto è l’organizzazione con cui si è deciso di mettere in piedi tutto questo perché come minimo quando si prevede un’azione di questo tipo bisogna prevedere anche delle forme con cui tutelare e garantire al cittadino delle risposte. Infatti credo che la più grande arrabbiatura dei cittadini non sia solo quello di dimostrare che l’avviso che gli è arrivato era da annullare ma il fatto di non essersi sentito rispondere al telefono ed aver dovuto fare code interminabili all’ufficio. Questo è quello che non deve più accadere. Bisogna continuare a fare la lotta all’evasione ma non deve più verificarsi questo tipo di disservizio nei confronti dei cittadini».
Parole dure quelle del primo cittadino rivolte principalmente al dirigente della ripartizione Tributi (a quanto ci risulta già oggetto di numerose lettere di protesta, anche molto offensive, da parte dei cittadini) ma che non possono lasciare indifferente anche l’assessore al ramo, Cosimo Napoletano. Alla vigilia dell’atteso rimpasto di Giunta le accuse del sindaco non rappresentano un buon viatico per l’assessore, la cui poltrona, stando alle voci di corridoio, è meno stabile che in passato.
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Commenti
l'80% del personale, hanno pure la tessera
basta a provare a difebdere l'indifendibile.
L'opposizione ha protestato ma la maggioranza è quella che ha i voti per decidere, quindi ....
a carmela ha risposto tanzino, vedi chi oggi fa il portavoce del sindaco e poi dimmi come e dove è stato assunto da questa amministrazione. Indicaci qualcuno assunto dal centro sinistra.
Sui vigili concordo.
Licia, se i termini scadevano a fine anno (pena prescrizione), cosa avrebbe dovuto fare il dirigente? La politica ha più di una colpa in questo macello. Ed è ingiusto che il capo della nave scarichi le responsabilità sui dipendenti. Un vero capo si assume le responsabilità e poi in privato sanziona eventuali responsabili. Lei sa di qualche richiamo scritto inviato dal Sindaco a chiccessia?
si, tutti assunti dal centrosinistra
ciò che ha contestato il sidnaoc non sono le 6 mila cartelle, ma il fatto che siano state inviate tutte assieme
***moderato***
Non scaricare le responsabilità su chi agisce su richieste è la seconda volta che lo fai.
E tutte le spese sopportate per le raccomandate chi le piange? Il solito fesso cioè il cittadino.
Se vuoi scusarti veramente metti mano al portafoglio e dimostralo accollandoti, insieme agli altri responsabili, le spese sostenute ed a carico dei cittadini.
Poi controllate e licenziate tutti quei dipendenti che da quell'ufficio si spostano per consimare vari caffè, che vanno a fare la spesa, che vanno al mercato del martedì.
In verità , credo sia poco confacente ad un’istituzione pubblica scaricare le colpe sull’apparato amministrativo, la politica deve assumersi le proprie responsabilità quando sbaglia, altrimenti a pagarne ne è la credibilità della stessa.