A Monopoli la fiera fortemente voluta dall’assessore Antonio Rotondo
Si è inaugurata il 12 novembre presso l’ex tendopoli la prima edizione di “Monopoli in fiera” organizzata da Pugliastyle group, la fiera che ha rimpiazzato nella nostra città la più celebre “Fiera dell’Eccellenza” organizzata dalla associazione “Nuovi Eventi” di Arianna Lorusso.
Si è trattata di una fiera su cui l’assessore Antonio Rotondo si è giocato molto della sua credibilità in quanto la stessa è stata da lui fortemente caldeggiata.
I nostri lettori ricorderanno certamente quanto accaduto qualche mese fa a seguito del braccio di ferro legale avviato dall’amministrazione comunale con la “Nuovi Eventi”. Arianna Lorusso rilevava di non aver mai chiesto un contributo in denaro per l’organizzazione della manifestazione (ma solo per servizi di sicurezza, di pulizia, concessione dell’area e affissione) mentre l’assessore Rotondo rinfacciava lo spostamento a Polignano, nonostante la disponibilità dell’Amministrazione a onorare la delibera n. 106 del 28 settembre 2007 (Giunta Leoci), con la quale si concedeva il patrocinio e la disponibilità a ospitare l’evento per un quinquennio. Alla disponibilità tuttavia andava aggiunto il vincolo, posto dal Comune alla Nuova Eventi, con il quale si prescrivevano specifiche condizioni, per esempio, uno sconto alle aziende monopolitane standiste a fronte del contributo in servizi (quantificabile secondo l’Amministrazione nella cifra di 8.000 euro). Condizioni giunte in ritardo (24 luglio) rispetto alla data massima fissata dall’organizzazione per la stipulazione degli accordi (30 giugno) e che non avrebbero comunque permesso, secondo la Lorusso, il regolare svolgimento di una manifestazione di qualità.
“Antonio Rotondo, uomo d’onore”, avevamo titolato in un articolo pubblicato sul nostro sito l’otto luglio. L’assessore all’epoca fu irremovibile. La parola di un uomo vale quanto un contratto scritto e sottoscritto (almeno in epoca post elettorale). “Ho dato la mia parola d’onore alla nuova organizzazione”. Nulla di scritto, nessun atto di indirizzo, nessuna delibera. Solo la parola d’onore.
All’Assessore chiedemmo se alla nuova organizzazione sarebbero state imposte le stesse condizioni che avevano costretto la Lorusso a rinunciare. “A loro daremo esattamente quello che avremmo dato alla Nuovi Eventi… (Rotondo tergiversa) Il suolo, la sicurezza, la pulizia”.
No assessore, precisammo noi. La nostra domanda si riferiva alle condizioni fissate dall’Amministrazione, che vincolavano l’organizzazione nei confronti delle realtà del territorio, ovvero contributi sotto forma di sconti alle aziende, di biglietti gratis, parcheggi gratis, ecc.
“Le condizioni saranno fissate” ci rispose Rotondo.
“Monopoli in fiera” sta per chiudere i battenti ma non siamo ancora riusciti a cogliere gli elementi di novità della manifestazione rispetto alla “Fiera dell’Eccellenza”.
Non sappiamo quali siano state le condizioni poste agli organizzatori dall’Amministrazione comunale, tuttavia non possiamo non rilevare come il biglietto d’ingresso agli stand espositivi nel fine settimana (giorni in cui le famiglie hanno più facilità ad uscire di casa) non solo non sia calato ma addirittura è stato raddoppiato in quanto da un euro si è passati a due euro. Qualche anno fa l’ingresso nel fine settimana era gratuito. In seguito, anche a causa del notevole afflusso di gente alla “Fiera d’Eccellenza”, l’organizzazione cercò di calmierare il flusso di gente del fine settimana introducendo un biglietto d’ingresso. Questa volta, visto anche il minore afflusso di gente, non comprendiamo le ragioni del rincaro.
E che dire degli sconti per le aziende locali? La gran parte degli stand presenti alla fiera erano a disposizione di aziende monopolitane; non sono passati inosservati neanche gli stand dell’assessore Alba e dell’assessore Albanese. Abbiamo domandato a qualche imprenditore notizie in merito ai tanto promessi sconti ma nessuno ha saputo fornirci risposte.
A questo punto le domande le facciamo direttamente all’assessore Rotondo, padrino della manifestazione : Quali sono state le condizioni imposte dall’Amministrazione comunale alla nuova organizzazione della fiera? Perché tanto accanimento nei confronti della “Nuova Eventi” di Arianna Lorusso? E’ soddisfatto della “Monopoli in fiera”? O con il senno di poi si è pentito della decisione assunta? E soprattutto quale vantaggio ne hanno avuto i cittadini monopolitani?
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Commenti
Se vi diverte continuate pure, tanto oggi la politica è ridotta a questo avanspettacolo.
l'eccellenza era patrocinata con denari dal pubblico
questa no
ma questa fa schifo perché nasce in era romani... fosse nata in era risimini sarebbe stata una grande fiera
un pò come la Carfagna elevata a prostituta finché stava con Berlusocni, oggi osannata dai giornali di sinistra...
Continuiamo pure così, tanto prima o poi arriverà il momento in cui cambieremo davvero.