Sabato 26 Maggio 2012
   
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I PREZZI DEGLI APPARTAMENTI CALERANNO DAVVERO?

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Molte giovani coppie ci sperano ma tra il dire ed il fare …

 

Con il nuovo PUG, si è detto, molti cittadini avranno la propria casa. Ed in effetti, tra le tante critiche ricevute, questo nuovo strumento urbanistico avrà come sicuro effetto quello di incrementare l’offerta di appartamenti sul mercato, anche alla luce dei tanto chiacchierati errori che hanno consegnato una vera manna in termini di edificabilità ai “fortunati vincitori”.

Più appartamenti sul mercato, dunque maggiore offerta, dovrebbero permettere di calmierare il costo degli stessi. VERO ma NON SEMPRE VERO in quanto occorre valutare quanto concorrenziale è il mercato immobiliare cittadino. Un mercato immobiliare poco concorrenziale e poco trasparente difficilmente consente che i prezzi delle abitazioni calino per una serie di motivi.

Innanzitutto vanno valutati i costi d’acquisto dei terreni e soprattutto gli eventuali costi occulti della pubblica amministrazione (tangenti, ritardi nel rilascio delle licenze edilizie, intoppi burocratici ecc.); più il mercato e la pubblica amministrazione è poco trasparente e più quei costi occulti aumentano ed ovviamente si scaricano sul costo del prodotto finito.

Quanto concorrenziale è il nostro mercato immobiliare?

Che il nostro mercato immobiliare sia poco concorrenziale è facilmente spiegato dal fatto che, nonostante la crisi in atto, i prezzi delle abitazioni a Monopoli sono rimasti piuttosto stabili a differenza di quello che è accaduto in altre parti d’Italia e nei paesi a noi vicini. Generalmente i costruttori hanno preferito allungare i tempi di vendita piuttosto che intervenire sui prezzi. Ma hanno potuto far questo proprio in quanto sul mercato c’era poca concorrenza e l’offerta di abitazioni era comunque limitata. Questi due anni di ritardo nell’approvazione del nuovo PUG sono serviti a molte imprese edili per smaltire l’invenduto.vignetta_PUG

Il nuovo PUG potrebbe incrementare l’offerta e quindi calmierare i prezzi? Non è automatico. Molto dipenderà da quanto la proprietà dei nuovi terreni edificabili sarà diversificata tra le imprese edili. Se il mercato immobiliare manterrà gli assetti attuali è facile prevedere un accordo di cartello tra le poche imprese leader volto a contingentare l’offerta di nuove palazzine nel tempo (del resto è risaputo che per un nuovo PUG dovremo attendere altri 30 anni!) controllando di fatto il prezzo delle abitazioni.

E le Cooperative edilizie? Che ruolo giocheranno in questo scenario?

Va considerato che al di là di qualche cooperativa, tutte le altre non dispongono di terreni di proprietà su cui poter edificare in tempi relativamente brevi. Dovranno mettersi in coda ed attendere. In ogni caso, difficilmente potranno cominciare ad edificare prima di due anni. Risolti i problemi burocratici, le cooperative dovranno reperire i finanziamenti necessari ad avviare i lavori e la stessa cosa dovranno fare i soci delle cooperative. Con lo scenario macro-economico incerto in cui viviamo in due anni può accadere di tutto e si tratta di questioni da non dare per scontato.

C’è infine un ulteriore aspetto da considerare. Buona parte del mercato edilizio cittadino è rappresentato dal mercato delle seconde e terze case; un mercato alimentato negli anni passati dagli elevati indici di rivalutazione degli immobili, tali da rendere l’investimento sicuro e conveniente. Se i prezzi delle abitazioni dovessero cominciare davvero a calare, anche questa fetta di mercato potrebbe ridursi considerevolmente. Si tratta tuttavia della fetta di mercato più redditizia per le imprese edili.

Sono queste alcune brevi e sommarie considerazioni che ci spingono alla prudenza ed a credere che almeno per i prossimi anni i prezzi delle abitazioni non caleranno in maniera sostanziale. Eventuali crisi economiche permettendo. In Grecia, ad esempio, dopo la crisi finanziaria che ha interessato la finanza pubblica il mercato immobiliare è crollato ma si è trattato di un fattore esogeno al mercato di riferimento.

Un discorso a parte merita la compravendita dell’usato. Le agenzie immobiliari.

In un periodo di crisi economica, con molte famiglie in difficoltà nel pagamento delle rate dei mutui contratti, ci si aspetterebbe un calo consistente dei prezzi delle abitazioni esistenti. Quale è stato il ruolo delle agenzie immobiliari a Monopoli? Sempre i nostri lettori potranno confermare come in questi anni le agenzie immobiliari del paese non hanno contribuito a calmierare il mercato, anzi, almeno apparentemente è parso che le stesse abbiano contribuito alla bolla speculativa immobiliare. Molte agenzie immobiliari (molto probabilmente costrette dagli stessi clienti) hanno mantenuto i prezzi stabili delle proprie offerte immobiliari, dilatando i tempi di conclusione dei contratti. Risultato : molti immobili sono perennemente in vendita, nessuno li compra ma i prezzi non accennano a calare. A chi giova tutto questo?

Un pensiero, infine, va a chi non dispone di risorse economiche per acquistare una casa ai prezzi di mercato attuali.

Tante giovani coppie e tante famiglie a Monopoli non dispongono dei mezzi economici per acquistare un appartamento, neanche tramite cooperativa. Cosa ha previsto l’amministrazione comunale per queste famiglie? Gli aiuti per il pagamento degli affitti vanno bene ma non risolvono il problema. Sarebbe stato forse opportuno rilanciare anche l’edilizia popolare.

Sono questi alcuni dei temi di cui si sarebbe dovuto discutere prima dell’approvazione del PUG e di cui ci aspettiamo si cominci a parlare. Meglio tardi che mai!

La politica deve cominciare ad affrontare i problemi reali della gente e tralasciare gli interessi degli speculatori. Attendiamo risposte concrete.

Commenti 

 
#10 Novello 2010-11-25 17:55
MAMMA MIA CHE SPAVENTO, CREDEVO NON SI POTESSERO PIù INSERIRE COMMENTI.
FIUUUUUUUUUU, ERA SOLO UN AGGIORNAMENTO.
MENO MALE.
WEEEEE NON SCHERZATE.
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#9 il gladiatore 2010-11-24 17:37
E' da tempo che scrivo avvertendo gran parte dei soci delle cooperative che questo PUG ha un solo pregio, l'ILLUSIONE; ne hanno fatto scudo attraverso le cooperative per cercare di accelerare e soprattutto convincere la Regione che nonostante i vari errori, le magagne, questo PUG SA DA FARE!!!
Purtroppo, oggi trovo molto improbabile che i primi PUE riguarderanno i terreni a loro destinati (tranne per le ccoperative già proprietarie di terreni) e ripeto, per molteplici motivi:
-i terreni dove sono previste le cooperative si trovanio in zone poco ambite
dai costruttori, e come non dargli torto dato che si trovano sulla via di Alberobello;
-ci saranno sicuramente contenziosi con le proprietà che pretenderanno(giustamente) un ristoro per quel 50% del terreno da cedere ove allocare le superfici da destinare a edilizia pubblica;
-dato la crisi in atto ci saranno ostruzionismi dai soliti potenti per far modo che attraverso la desistenza di parrecchi soci di cooperativa possano vendere maggiormente i propri appartamenti di ediliza libera;
Eppoi, ciò che dico è già in atto, sicuramente entro la seconda metà del 2011 si avrà il primo PUE, la ex cementeria P1, E NON PER LE COOPERATIVE!
Per quanto concerne i costi degli appartamenti, oggi nel progettare un fabbricato si deve tenere presente un dato imprescindibile, il costo del terreno ( se chiedete in giro non vi è un proprietario che non chiede meno del 25% di permuta) che porta un costo per un appartamento di 90 mq.di circa 60000 euro, poi si deve considerare un incidenza di oneri urbanizzativi e di costruzione di circa 6500 euro per appartamento, un costo di progettazione di circa 6000 euro per appartamento,
un costo di costruzione di circa 100000 euro per appartamento; e siamo a un totale di 172500 euro per appartamento di 90 mq. a ciò dobbiamo aggiungere le incidenze delle urbanizzazioni primarie , gli utili dell'impresa e soprattutto i costi della redazione del PUE che ritengo incidano per altri 3000 euro per appartamento, il che porta sicuramente ad un costo minimo di 240000 euro per il solo appartamento.
Ciò dimostra che l'unico modo per poter calmierare i prezzi sarebbe stata la possibilità per il costruttore di ammortizzare parecchie spese e questo lo si sarebbe potuto fare consentendo di andare in altezza, le fondazioni che oggi per la sismica hanno un elevato costo , tanto per 5 piani, tanto per 10 piani sarebbero state pressochè la stessa cosa; l'ascensore idem;l'organizzazione del cantiere e il suo allestimento lo stesso.
Allora, da questo PUG chiedete tutto, ma non la calmierazione dei costi; perchè i progettisti non lo hanno pensato per questo.
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#8 Io 2010-11-24 17:17
Arch. Napoletano, non riesco a scorgere le differenze tra quello che lei afferma e ciò che è scritto nell'articolo.
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#7 tano 2010-11-24 14:23
Insomma il Pug ha giovato per davvero solo a chi ha ottenuto, molto per caso, insperati cambi di destinazione d'uso dei terreni ed altre piacevoli sorprese.
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#6 Nicola Napoletano. 2010-11-24 08:03
Non condivido il vostro articolo.
L' autore nel fare le sue considerazioni non ricorda che il P.U.G. è una pianificazione urbanistica calibrata per un periodo ventennale.
Cosi' come da me già ribadito nel 2008 e confermato dal professor Oliva in una intervista sul "Gazzetino Immobiliare", l' approvazione di un nuovo strumento urbanistico non determina di per sè un calo dei valori immobiliari, anzi nel medio lungo termine ne stimola la crescita.
Per quello che riguarda le coperative l' effetto "calmierante" si è già svolto, infatti chi è inserito in una coperativa oggi spera e non acquista ed è cosi' ormai da piu' di tre anni. Anzi personalmente sono certo che per ognuno dei circa seicento alloggi in edilizia convenzionata disponibili a Monopoli con il nuovo P.U.G. ci siano almeno tre famiglie pretendenti.
Della bolla delle Coperative bisognerebbe iniziare a parlare, e cominciare a spiegare agli iscritti che solo un terzo di loro potrà essere accontentato. Secondo me tanta di questa gente è stata illusa, mentre molta altra gente viene strumentalizzata ai fini del vertice della catena di Sant' Antonio che si è creata in città. Alcuni statuti costitutivi delle coperative sono da rabbrividire.. in alcuni esplicitamente si da precedenza ai "soci fondatori"(ovvero il vertice della piramide), in altri si da la precedenza per anzianità di iscrizione (idem come sopra), nei più illuminati invece il criterio di scelta per l' attribuzione delle case è il sorteggio, e non una graduatoria che tenga conto della effettiva necessità dell' abitazione. Senza contare che sarei veramente curioso di vedere quanti soci delle coperative allo stato attuale rispettano i requisiti previsti dalla legge per l' ottenimento di una prima casa in edilizia convenzionata. Per quello che riguarda gli agenti immobiliari (categoria di cui faccio parte) è nostro precipuo dovere contrattuale cercare (e dico cercare)di vendere un immobile al meglio delle sue possibilità economiche, altrimenti perchè i nostri clienti si affiderebbero a noi? Il servizio che rendiamo invece a chi acquista è assicurare la piena regolarità di cio' che intermediamo, consulenza finanziaria, tecnica e fiscale, velocità e certezza di risultato. Insomma le agenzie immobiliari servono a chi a "fretta" di vendere o acquistare.. chi vuole fare "l' affare" e si reca in agenzia ha sbagliato indirizzo. Lo sviluppo de "La Campagna Monopolitana" e non de "l' Agro" (cose ben diverse) invece è stato condannato a morte dalla improvvisa pedissequa attuazione delle leggi regionali segnando la fine di un epoca e di una economia edilizia diffusa, democratica ed antimonopolistica. Concordo su questo con Angelo Vito Lamanna.
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#5 angelo vito lamanna 2010-11-23 20:21
egr. "professionista"
mi accodo a "tano", come si reagisce ad un piano urbanistico che verrà gestito da un "cartello"?
il blocco delle costruzioni nell'agro da parte dei cittadini non puramente "agricoltori" ed il raddoppio del lotto minimo, lasciano da soli intendere in che modo si è studiata a tavolino il futuro.
nessuno scapperà dalle fauci dei "palazzinari", i quali continueranno a vendere "sulla carta" ed ai prezzi che loro imporranno.
sarà molto triste spiegare ai soci delle cooperative che sono strati sacrificati essi stessi agli interessi dei "palazzinari" e usati come clave nello scontro politico pre p.u.g.
vedremo se prenderanno coscienza di ciò e in che modo reagiranno nei confronti dei presidenti, quando tra qualche anno si renderanno conto che quel sogno tale rimarrà....
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#4 Novello 2010-11-23 18:48
il mercato è delle seconde e terze case? ma chi è il folle che compra casa per fittarla? forse non ha esperienza? forse non sà che non verrà tutelato da nessuno e che non sarà proprietario di nulla?
se la comprano e la mantengono libera ok , ma se credono di fare l'affare della loro vita, mi sà che sbagliano di grosso, su 10 immobili fittati solo 1 è il fortunato che vede l'affitto pagato.
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#3 tano 2010-11-23 16:43
Bene, ma concretamente com'è possibile fronteggiare il cartello dei costruttori? La politica, a quanto pare, fa da scendiletto alle aziende più importanti, è plausibile non attendersi nulla dal palazzo.
I sempli cittadini non sono contemplati nella categoria "poteri forti" o "fortunati vincitori", sarà improbabile ricevere risposte, le orecchie sono tese altrove.
Alla prossima votazione.
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#2 Professionista 2010-11-23 12:45
L'articolo è abbastanza interessante, però non sono state fatte molte considerazioni, direi fondamentali e forse le più probabili. Molte imprese edili pur di non schiacciarsi l'un l'altro in passato si sono "consorziati" intendo dire che si sono messi d'accordo sui prezzi a mq. delle case di nuova realizzazione e quindi avendo un parametro comune la concorrenza era una parola che nel vocabolario immobiliare monopolitano quansi non esisteva.
E' vero anche che per attirare quanlche cliente si limava il prezzo in base ad molte considerazioni: il tipo di pagamento, la pronta consegna, l'acquisto fatto su carta, l'amico, l'ubicazione, ecc.., per cui i prezzi erano come quelli dei distributori di carburanti, variavano di pochi centesimi.
Poi altro aspetto molto importante sono le agenzie immobiliari. Vi siete mai chiesti quante agenzie ci sono a Monopoli? Nascono come funghi, a volte costituite da gente non professionale, magari non all'altezza, direi prestati a questa attività, utilizzando l'immobile come pezzo da commerciare, come se fossero oggettistica d'arredo. E' bene se un prezzo di un'immobile viene valutato più del normale prezzo di mercato la percentuale per l'agenzia immobilire aumenta, quindi se tutte le agenzie, ed è così, adottano lo stesso metodo, il mercato immobiliare dell'ustato viene sballato, quindi anche il nuovo si adatta ad una situazione di mercato esistente. Ecco perchè ci troviamo difronte ad una situazione assolutamente anormale per il nostro Comune. Ovviamente c'è da considerare che il vecchio PRG andava esaurendosi e quindi gli appartamenti sul mercato erano sempre meno. Ecco quindi l'esigenza del PUG. Ma se non ci sarà un controllo sulla concorrenza, sui prezzi, sulla gestione a 360° del PUG, ci troveremo nelle stesse condizioni, comprezzi alti,con gente vincolata ad un mutuo e ad un pezzo di mattone per 20-30 anni. Credo vivamente che qualcosa bisogna fare anche perchè il PUG è nella fase iniziale, non lasciamoci "schiaffeggiare" da imprenditori atti solo a gonfiare le proprie tasche.
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#1 IL PD E MORTO 2010-11-23 12:19
Sottoscrivo dalla prima all'ultima parola dell'articolista. Ed il mio nick-name è una istantanea, anche se parziale, dell'attuale stato del maggior partito di opposizione. Certo, è vero che è ora che la politica tutta, si occupi dei problemi reali della gente, ma ho l'impressione che a queste domanda non sia stata data risposta neanche con la prima stesura del PUG. Il calmiere dei prezzi delle abitazioni, non c'era prima e, ancor più non c'è adesso. Le giovani coppie mortificate si sentivano prima, e ancor più depresse si sentono oggi. Potrei continuare sull'involuzione sociale, morale, etica ed economica che questo PUG ha prodotto. Ma si ha la netta sensazione che la classe politica, locale e nazionale, sia impegnata soprattutto nell'autotutela e chissenefrega dell'inestimabile valore dei giovani.
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