A certificarlo lo studio del CONAI di concerto con il Comune di Monopoli
Lo studio preliminare condotto dal CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) di concerto con il Comune di Monopoli segnala le criticità dell’attuale servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani. Nello studio vengono individuati i più ambiziosi obiettivi che sarebbero raggiungibili attraverso una gestione migliorativa rispetto a quella attuale. A tal fine è indispensabile l’innovazione e nuovi e più moderni standard di raccolta differenziata.
Lo studio, nel fissare gli obiettivi da raggiungere per una gestione efficiente ed efficace del servizio, evidenzia le pecche dell’attuale gestione, stimolando verso il miglioramento dei servizi di igiene urbana in termini di qualità reale e percepita da parte del cittadino, l’implementazione di un sistema di raccolta “porta a porta” spinto e più esteso rispetto a quello attuale, il miglioramento del servizio di raccolta delle contrade e dei servizi di pulizia e raccolta sulle coste.
Occorre, in particolare, incrementare la percentuale di raccolta differenziata. Dopo un inizio promettente, la percentuale di raccolta differenziata nel nostro paese si è fermata, segnando nel corrente anno (sino al momento) una leggera flessione, nonostante i tanti investimenti effettuati e le numerose campagne pubblicitarie volte a sensibilizzare i cittadini. Nel 2009 la percentuale di raccolta differenziata si era attestata attorno al 20%; attualmente siamo fermi ad un misero 19%.
Si tratta di una percentuale in linea con la media dei paesi del meridione ma lontanissima dalle performance dei paesi del Nord e dai limiti fissati dalla legge.
La sfiorata emergenza rifiuti di qualche settimana fa dovrebbe indurci a riflettere. Se non si vuole seguire l’esempio negativo della Campania sarà necessario accelerare in termini di raccolta differenziata e riciclo dei rifiuti.
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Commenti
la carota (premi) implicherebbe qualche costo di gestione, ma potrebbe essere finanziata in parte dal bastone e soprattutto dai risparmi complessivi cui la differenziata porta
ma quello che dovrebbe esistere davvero - anche senza alcun bastone nè carota - è il senso civico per fare un gesto semplice e pochissimo impegnativo a beneficio della comunità e alla lunga anche della propria tasca
si, vabbè... e quann'mai...
Ad Esempio obbligare i numerosi bar e ristorante ha fare la differenziata farebbe fare un passo in avanti!
Mediamente in una settimana io faccio 1 busta di plastica , 1 di Vetro,e quasi 2 di carta.
Un bar fa almeno 1 al giorno cadauno.
E' l'unico modo possibile i bonus non incentivano abbastanza, potenziare il porta a porta anche nelle campagne.