Sabato 26 Maggio 2012
   
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14 DICEMBRE 2010: VERDETTO A META'

ROMANI

Il premier Berlusconi ottiene la maggioranza,

il Sindaco Romani rimanda l’analisi conclusiva.

 

Il giorno del giudizio ha emesso il suo “ verdetto finale”, e il Premier Silvio Berlusconi ha superato la prova più importante della legislatura, ottenendo un’ampia maggioranza al Senato ed una più risicata ( appena 3 voti di differenza) alla Camera. Pronostici rispettati dunque, e almeno per quanto riguarda le sorti del PDL, tutto resterà esattamente come prima. Indubbiamente da oggi cambierà notevolmente lo scacchiere politico italiano. Se l’obiettivo di Gianfranco Fini era quello di ridimensionare l’influenza della LEGA NORD, non solo lo ha fallito clamorosamente, ma ha ottenuto il risultato opposto. Ieri il carroccio ha dimostrato per l’ennesima volta di essere l’unico alleato fedele al Premier votando compatto la fiducia, ma soprattutto ha dato una grande prova di forza mostrando come il Governo possa disporre dei numeri necessari per andare avanti anche contando solo sull’appoggio del senatur. Inoltre la maggioranza di Governo potrebbe rafforzarsi ulteriormente se l’UDC di Pierferdinando Casini dovesse cedere alle lusinghe di Silvio Berlusconi. Il leader di FLI invece, è ormai ufficialmente una forza di opposizione, e stando alle parole del Presidente del Consiglio, non ci sono margini di dialogo. Sembra dunque che Fini sia definitivamente estromesso dai “ giochi”. Cosa ne sarà quindi del suo nuovo partito? Difficile stabilirlo. Se FLI era stato concepito con il solo intento di far cadere il governo, si può senza dubbio affermare che il nuovo partito è già morto. D’altra parte, ad oggi sembra abbastanza improbabile un suo rientro nel PDL.

Ma la giornata di ieri avrebbe dovuto produrre una soluzione anche alla crisi politica che sta caratterizzando il PDL monopolitano. In realtà ciò non è accaduto perché la tanto attesa analisi conclusiva prevista proprio per ieri, non è avvenuta. La riunione è stata rinviata a data da destinarsi, ufficialmente per la concomitanza di numerosi impegni del primo cittadino. In realtà pare che il Sindaco temporeggi perché ancora indeciso sul da farsi. La scelta di cambiare anche un solo assessore, potrebbe essere vista come l’ammissione di una serie di errori nell’opera di governo fin qui svolta. Per questo motivo si ha la sensazione che difficilmente, nonostante i malumori e il dissenso di molto esponenti di maggioranza, cambierà qualcosa nella compagine governativa.

Commenti 

 
#6 Eliea 2010-12-16 18:16
Ricordo ancora Romani e le sue immancabili belle parole, quando si descriveva sostenitore e fautore di uno stile raro in politica, di un contegno responsabile e sobrio che gli imponeva di astenersi dal chiedere per sé poltrone. Pratica assai disdicevole, indecorosa si diceva.
Poi nel consueto passaggio “dalle parole ai fatti” ha per sé strappato la candidatura, non attendendola di certo a braccia conserte e distribuito ai soliti furbi poltrone e prebende, preoccupandosi di assegnarle a chi per primo le richiedeva (o meglio, pretendeva). Così, chi con buona dosa di pelo sullo stomaco ha reclamato, ha altrettanto generosamente ottenuto, chi credeva invece che in tema di incarichi istituzionali valesse la regola del merito e lo stile del contegno, nulla ha chiesto e nulla ha ottenuto. Erano le prime avvisaglie di quello che poi ci avrebbe atteso. Ancora grazie.
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#5 Orazio 2010-12-16 08:17
attenzione Giorgio , l'assessore ai lavori pubblici e' vincitore di concorso e quindi non può essere sostituito. Il presidente del consiglio anch'egli ha vinto il concorso e non può essere sostituito. Lo stesso dicasi per l'assessore allo sport, all' ambiente, alla cultura, ai servizi sociali e all'urbanistica. Tutti vincitori di concorso . Patti pre elettorali con il sindaco che equivalgono a vincere un concorso pubblico. Non ci sara' mai un rimpasto di giunta se non a spese di due disperati quali il commercio e il porto. Per il resto ne vedremo ancora delle belle in questa maggioranza.
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#4 Giorgio L. 2010-12-15 18:34
Se la politica fosse una manifestazione umana dominata dalla logica non sarebbe difficile fare un rimpasto di giunta.
Basterebbe valutare obiettivamente l'operato dei vari assessori e confermarli o sostituirli.
Ad esempio, non ci vuole un genio per rendersi conto che il settore delle opere pubbliche ha dato risultati pessimi...
E non ci vuole un genio per rendersi conto che l'Ass. al Turismo ha un "leggero" conflitto di interessi...
E non ci vuole un genio per constatare che il mercato alimentare giornaliero non può essere relegato (dall'Ass. al commercio) all'estrema periferia della città....
Ma la politica ,purtroppo, non è dominata dalla logica.
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#3 carmensita 2010-12-15 14:01
data da destinarsi??? ahahha
la data c'è ed eccome...
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#2 ernestino 2010-12-15 14:00
ma per favore... illazioni
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#1 tino 2010-12-15 11:49
Non c'è soluzione, almeno nel breve periodo, al perdurare della crisi politica cittadina dalla quale pensavamo si riuscisse ad uscire con questa amministrazione.
Il centrodestra si trascinerà fino alla fine della consiliatura senza troppi stravolgimenti, tra mille divisioni interne ed un mare di mediocrità. Il sindaco non è stato capace di comprendere appieno il senso e la rilevanza della missione affidatagli dalla comunità col mandato elettivo del 2008, molto probabilmente non aveva neanche i requisiti idonei per assolvere ad un simile compito.
La sinistra è un disastro. La fortuna l’assista.
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