L'errore di calcolo delle unità lavorative
A dettare le linee guida del nuovo bando rifiuti, saranno gli obiettivi ed i binari, solcati dal progetto recepito dal Comune di Monopoli a seguito del protocollo con il CONAI.
La particolarità della collaborazione è nel fatto che lo stesso ente, avrebbe portato la differenziata alle stelle nel comune di Salerno. Un punto di credito incredibile, che ben aveva fatto sperare nello studio da loro fornito. Ma (meraviglia!) a redigere il progetto, a quanto pare, non è stato il CONAI.
"Questo studio- affermava il capogruppo del PD Giampiero Risimini in Consiglio comunale- non è del CONAI, ma di professionisti forse pagati dal CONAI, quindi tutt'altra cosa rispetto a quello che era stato sbandierato."
La delibera sul bando per la gestione dei rifiuti è passata in Consiglio comunale, con il voto sfavorevole della minoranza, secondo la quale si tratterebbe di " un progetto privo di intelligenza politica, di passione, di una cultura di governo".
"Il risultato di una maggioranza impegnata a querelarsi e diffamarsi, piuttosto che gorvernare."
"Un manifesto di buone intenzioni, che non può misurarsi con la realtà di questa città".
Un progetto fallimentare, quindi, "nel quale è mancato il supporto e l'elaborazione politica".
Una sfiducia al progetto ed al sindaco, dichiarata: "Veniamo da 15 anni di gestione fallimentare dei rifiuti. Mi perdonerete se non ho fiducia in quelle persone che dieci anni fa ci dicevano che quella metodologia di gara era la migliore. Qui dentro- ha ricordato il capogruppo del PD- ci sono persone che hanno questa responsabilità politica. E tra queste c'è anche il sindaco!".
Ma la vera contestazione del progetto, si consuma sul piano tecnico.
Significativo in questo senso, l'intervento del capogruppo del PD nel Consiglio comunale del 22 dicembre.
IL NUMERO DEI LAVORATORI E L'ATTENDIBILITA' DEL PROGETTO: E' il gravissimo errore di calcolo individuato da Giampiero Risimini, a mettere in discussione l'attendibilità del progetto. Le unità lavorative calcolate non corrisponderebbero infatti a quelle realmente necessarie per i servizi offerti, con un conseguente errore di calcolo nel capitolato di spesa.
" Il servizio di spazzamento manuale, sarà svolto in due turni antimeridiani e pomeridiani. Dalle 6 alle 12. Dalle 12 alle 18. I turni si spazzamento saranno 3.120 cioè 10 zone per 320 giorni all'anno. Ma scusate, i turni sono 2, non 1! Quindi i turni saranno esattamente il doppio, come le unità lavorative. Saranno 20, non 10! E mi dite quale attendibilità ha un progetto in cui scappano 312 turni, 10 opertatori, che tradotto in costo del personale corrisponde a...quanto, non so...E' attendibile questo progetto?".
RIDUZIONE DURATA APPALTO: L'opposizione chiedeva in aula con un emendamento di stabilire che la durata della gara d'appalto fosse di 4 anni: il progetto prevede infatti una durata di 9 anni, necessari- secondo Palumbo- a consentire all'azienda di ammortizzare gli investimenti previsti per i mezzi.
"Ma come si può dire questo- sottolineavano in Consiglio- quando nel contratto c'è una clausola per cui ci potrebbe essere la risoluzione del contratto entro il primo anno?"
Entro marzo 2011 infatti la Regione deciderà se mantenere il modello dell'ATO come riferimento, o meno. Se dovessero decidere di mantenere l'ATO; a lei sarà affidata la gestione integrata e centrale dei rifiuti, con consiguente annullamento dei contratti comunali.
"Questi nove anni- ha proseguito il consigliere d'opposizione- non hanno alcuna logica, soprattutto se si pensa che si tratta di un sistema sperimentale che comprende il passaggio da un sistema molto automatizzato ad uno molto manualizzato".
In discussione anche gli investimenti che dovrebbe fare ed ammortizzare l'azienda per la gestione dei rifiuti: "Quali investimenti deve fare l'azienda se le consentiamo di utilizzare mezzi con una vita media di quattro anni? Queste sono aziende che già lavorano nel settore. L'investimento sarà pari a zeri. Per ipotizzare un investimento avremmo almeno dovuto dire che mezzi devono essere di nuova immatricolazione".
CRITERIO DEL MASSIMO RIBASSO: l'opposizione chiedeva inoltre di stabilire che la gara d'appalto si svolgesse con il criterio del massimo ribasso. L'attuale progetto prevede infatti una gara d'appalto regolata dal criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. Una "fregatura" secondo l'opposizione, che invoca invece un capitolato dettagliato, per valutare poi il massimo ribasso. Convinta invece la maggioranza, secondo la quale ad un prezzo più basso corrisponderebbe un servizio qualitativamente minore.
"Sono aziende esperte nel settore, - replicava l'opposizione- e se faranno un ribasso, lo faranno nella misura in cui lo potranno sostenere."
"UN PROGETTO NEL QUALE NON CREDE NEPPURE IL CONAI": E' un progetto fallimentare, quello elaborato, nel quale non crederebbe neppure il CONAI. A testimoniarlo, sarebbe la nota del progetto nella quale si dichiara che: "L'impresa aggiudicataria potrà indicare dettagliatamente nel progetto esecutivo una differente organizzazione della raccolta di questa frazione relativa al tipo di contenitori proosti, la frequenza della raccolta, i metodi, i mezzi, eventuali attrezzature particolari ed il personale impegnato".
In pratica- conclude Risimini- danno carta bianca all'azienda aggiudicatrice, purchè raggiungano gli obiettivi (di legge) della differenziata. A cosa servirebbe dunque il progetto?
I CENTRI DI RACCOLTA- E' la proposta alternativa dell'opposizione, alla raccolta porta a porta. La strada giusta da seguire per la raccolta e la responsabilizzazione del cittadino.
"Perchè non prevedere più centri di raccolta nella città?- proponeva il capogruppo del PD- Obbligare i cittadini a portare i rifiuti dove si raccolgono e si selezionano. Risparmieremmo anche i costi di selezione e quelli sui contenitori previsti per la raccolta porta a porta, che non so come arriveranno alla fine dell'appalto."
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Commenti
Una cosa è certa. E' che i cittadini di Monopoli, ivi compresi i solisti alla finestra, non hanno certamente scelto voi ad amministrare. Quindi, continuate pure a fare l'opposizione tardiva e reticente. L'opposizione, quella vera, non abita in sala perricci e, tanto meno, in Via Capitan Pirrelli.
Magari qualcuno decente per governare questa città un giorno lo troveremo.
alle 16 e30 presso la sala Terre Parlanti in vico Acquaviva è indetta una conferenza stampa.
sono invitati tutte le associazioni e i singoli cittadini
si accettano proposte e suggerimenti
ogni cosa è un astio continuo
un'intervista a rotondo no????
Basta!
Personalmente mi piacerebbe capire, prima di tutto, se quella espressa è una posizione personale o una posizione di un partito politico? Le posizioni personali, si commentano in piazza (magari sotto gli alberi), le posizioni politiche di disaminano e commentano nei partiti politici. Una differenza sostanziale che legittima anche chi, queste opinioni, le esprime e soprattutto a nome di un partito.
quello che lei vede è solo il risultato dell'intervento di Risimini in aula. Le linee guida proposte dalla maggioranza sono quelle alle quali abbiamo dedicato il primo articolo sul Consiglio. Inoltre durate lo stesso consiglio abbiamo chiesto all'assessore Rotondo un'intervista sull'argomento in questione, ma l'assessore ha rimandato ad una conferenza stampa, che - per via delle festività, probabilmente- non si è tenuta. Avremo modo di approfondire l'argomento appena l'assessore ci concederà l'intervista.
Buon Natale
Incoronata
risimini, che delusione