foto di repertorio: INCONTRO CONFERENZA COMUNE DI MONOPOLI- ATO BA/5
Rotondo: "La raccolta porta a porta è una sfida che vinceremo".
Centri di raccolta, la Regione finanzia. E' questa la "novità" sbandierata dai partiti di opposizione: due delibere regionali nelle quali si stabilisce il finanziamento ai Comuni che presenteranno progetti di realizzazione di centri di raccolta dei rifiuti. Delibere che secondo l'opposizione calcano una strada politica condivisa dalla Regione e dall'ATO lontana dai principi e dai metodi che andranno a regolare la raccolta progettata per il Comune di Monopoli.
COSA PREVEDE IL PROGETTO DI RACCOLTA MONOPOLITANO- Secondo le informazioni trapelate (perchè, ricordiamolo, lo studio ed il bando sono inaccessibili ai non addetti ai lavori per volontà di Palumbo), il servizio di raccolta rifiuti previsto per Monopoli dovrebbe essere prevalentemente espletato con il porta a porta. A questo sarà integrato un centro di raccolta multimateriale che sarà posizionata davanti al Comando dei Vigili Urbani, presso il quale potranno essere conferiti i rifuti da parte dei cittadini. Situazione invariata nelle campagne dove saranno solo riammodernate le isole ecologiche.
LA SCOMMESSA DELLA MAGGIORANZA- E' una scommessa la raccolta porta porta, secondo la maggioranza, da vincere. Una sfida volta a responsabilizzare il cittadino sul singolo rifiuto prodotto, che sarà supportata da campagne di sensibilizzazione. Un cambiamento epocale, ma necessario, che farà schizzare la differenziata alle stelle come nel Comune più virtuoso d'Italia: Salerno. Anche lì il CONAI ha proposto lo stesso metodo di raccolta. Monopoli, secondo la maggioranza, può farcela. "Il progetto- ha rimarcato l'assessore Antonio Rotondo- non è costato nulla al Comune di Monopoli, al contrario da quanto dichiarato da Angelo Lamanna in conferenza stampa. Secondo il protocollo sottoscritto con il CONAI loro si occuperanno addirittura della comunicazione e della fase di start up del progetto, gratuitamente. La svolta è proprio quella di togliere il cassonetto dalla strada e passare ad una raccolta spinta, ad una raccolta porta a porta. E' una scelta coraggiosa e apprezzabile, come quella fatta dalla precedente amministrazione togliendo i cassonetti dal centro storico. Questa amministrazione ha poi pensato a fornire delle pattumelle, perchè non era bello vedere le buste di immondizia sparse. Abbiamo anche lì abbiamo pensato di rimediare."
"Io so benissimo a cosa andremo incontro.- ha proseguito l'assessore- Sappiamo benissimo che andremo a creare un disservizio ai cittadini, ma la chiave di svolta saranno gli incontri con la cittadinanza per spiegare la nuova tipologia di raccolta. Io credo che i politici vadano apprezzati quando fanno delle scelte coraggiose, impopolari. Ed io credo che questa volta questa amministrazione stia facendo proprio questo. Io sarò pronto a dimettermi nel momento in cui questo progetto risulterà fallimentare, ma la minoranza dovrà fare la stessa cosa se risulterà vincente".
I DUBBI DELL'OPPOSIZIONE- Un metodo rischioso, secondo l'opposizione, che invece chiede a gran voce un'apertura ed una rivisitazione del bando, con un'analisi delle esigenze territoriali. Possibilisti i consiglieri di opposizione, in merito all'utilizzo di più centri di raccolta multimateriale in diversi punti della città, rispetto al porta a porta. Un cambiamento efficace e progressivo delle abitudini dei cittadini che non esporrebbe la città al "rischio Napoli", e che non sostituirebbe integralmente il servizio porta a porta. Un metodo in linea con la Regione, quello dei centri, che dovrebbe anche rendere tracciabile il rifiuto e ridurre i costi per la differenziazione.
LA REGIONE- Entro marzo la Regione deciderà se puntare ancora sul modello dell'ATO per la gestione dei rifiuti. Se dovesse guardare ancora a questo come un modello valido, i contratti di appalto del servizio di gestione rifitui stipulati dai Comuni saranno annullati entro un anno per ristrutturare tutto sul servizio comune ATO.
Intanto, di concerto con l'ANCI e con l'ATO, ha deliberato all'interno del Programma Operativo FESR 2007- 2013, per le linee di intervento relative al potenziamento e l'ammodernamento delle strutture dedicate alla raccolta differenziata, la concessione di contributi indirizzati a finanziare proposte di interventi per la realizzazione di "Punti Ecologici".
"Mentre la Regione finanzia i centri di raccolta, ed in qualche modo traccia una linea politica in merito alla gestione dei rifiuti- ha sottolineato Giampiero Risimini nella conferenza stampa di fine anno- il Comune si dirige in tutt'altra direzione. Questo perchè nella redazione del bando non si è tenuto conto delle esigenze del territorio, esigenze che ovviamente dei tecnici toscani non potevano conoscere. Perchè bisogna anche precisare- ha proseguito il consigliere- che il bando non è stato redatto dal CONAI ma da alcuni tecnici toscani incaricati dal CONAI, che è cosa ben diversa."
"Siamo stati tanto criticati per i buono- spesa che abbiamo elargito – ha replicato nella conferenza di Monopoli Futura l'assessore Antonio Rotondo- e poi sento parlare dal consigliere Risimini di questi Eco- punti. Sembrano che abbiano scoperto chissà cosa, sia il consigliere Risimini, che la Regione Puglia. E' falso anche dire che abbiamo fatto un progetto che non tiene conto delle linee guida della Regione, non è vero, ne teniamo conto. La delibera regionale l'abbiamo vista. Ci sono tre livelli: la Regione, i Comuni e chi deve gestire gli eco- punti. Vale a dire o una cooperativa (tanto care al centro-sinistra) composta da soggetti svantaggiati oppure un'azienda che abbia requisiti per poterlo gestire. Chi gestisce si deve preoccupare di fare delle convenzioni per le premialità. E' la stessa cosa che ha fatto questa amministrazione donando i buoni spesa."
L'ATO E L'AMMINISTRAZIONE SECONDO L'ASSESSORE ROTONDO- "Vorrei chiedere al consigliere Risimini cosa hanno prodotto tutti questi Ato negli anni.- ha rilanciato infine l'assessore referente - Tutti aspettiamo da tempo che l'ATO possa fare un progetto per tutti i Comuni, ma questo progetto non arriva. E mi chiedono quanto costano questi Ato alla Regione Puglia ed a noi pugliesi.
Vorrei poi ricordare al consigliere Tamborrino che questa amministrazione è stata un'amministrazione che ha partecipato ad un bando provinciale, presentando dei progetti proprio nella direzione dell'incentivazione della differenziata. Non a caso il progetto risultato vincente in Provincia è stato proprio quello del RiduciScuola.Questa amministrazione è attenta. Ed io sfido chiunque a mettere a confronto i primi due anni e mezzo di questa amministrazione in materie ambientali rispetto agli anni della precedente amministrazione. Abbiamo preso un Comune che era al 170° posto con la differenziata e l'abbiamo portato alle noste percentuali".
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Commenti
Cosa ha da nascondere?
Sento che sta per venire fuori un ciambotto, dove spenderemo soldi, arricchiremo qualcuno ed alla fine taroccando i numeri cercheranno pure di tenerci fessi e contenti