La riunione organizzata dall’amm.ne comunale per illustrare l’operato del Governo
Soffiano venti di guerra nel mondo agricolo. La ribellione dei pastori sardi di qualche settimana fa deve aver suonato come un allarme preoccupante per il Governo Berlusconi. E non se la passano bene neanche le imprese agricole del meridione, compresa la nostra regione. La raccolta firme promossa da IO SUD ed MPA per chiedere la moratoria dei debiti bancari e contributivi delle imprese agricole deve essere apparsa una nuova minaccia per i precari equilibri di Governo. E così si è deciso di correre ai ripari.
Il Sen. Azzolini, già sindaco di Molfetta, nonché presidente della Commissione Bilancio del Senato sta girando in lungo ed in largo la Puglia per convincere gli agricoltori che scendere in piazza in questo momento sarebbe inutile. Perché? Perché con la recente legge di stabilità si sono ottenuti i primi importanti risultati per le imprese agricole meridionali, stante quanto sostenuto dal senatore nell’incontro organizzato dall’amministrazione comunale (in particolare il consigliere Franco Leggiero e l’assessore Domenico Zaccaria) ieri sera nella sala di Villa dei Pini.
Presenti all’incontro per il PDL anche Giovanni Copertino e l’assessore Domenico Alba, oltre al sindaco di Monopoli, Emilio Romani. Tiepido il riscontro di pubblico, complice anche l’infelice periodo festivo.
In mezz’ora circa, il sen. Azzolini ha illustrato ai presenti i risultati del Governo Berlusconi a sostegno delle richieste del mondo agricolo. Prima fra tutte la fiscalizzazione degli oneri contributivi che dovrebbe determinare una riduzione del carico contributivo sulle aziende tale da permetterle di competere con le concorrenti spagnole.
In dirittura d’arrivo anche il riconoscimento del marchio made in Italy e l’etichettatura dei prodotti agricoli.
Il senatore, stimolato dal consigliere Leggiero, si è soffermato anche sulla questione delle cartelle esattoriali giunte a molte aziende agricole in merito al pagamento degli oneri contributivi arretrati. Si è sottolineato come questi oneri sono stati sensibilmente abbattuti determinando un notevole ristoro economico. E’ vero che molte agricole, causa la carenza di liquidità, non hanno potuto aderire al concordato fiscale. Tuttavia il senatore cha sottolineato come anche queste aziende debbano onorare gli impegni alla stessa maniera delle loro concorrenti che hanno aderito al concordato; in caso contrario si creerebbe un distorsione della concorrenza sul mercato. Del resto il Governo con gli ultimi provvedimenti ha dimostrato di voler tendere una mano alle imprese agricole, ora è giusto che uno sforzo lo compiano anche gli agricoltori nell’ottica di un reciproco aiuto e rispetto.
Rimane, quindi, ancora aperta la questione posta da IO SUD in merito alla moratoria dei debiti contributivi e bancari. Molte aziende agricole rischiano di chiudere i battenti e vedere i propri beni venduti all’asta giudiziaria. Bisognerà farsene una ragione e cedere alle ragioni del libero mercato?
A decidere saranno gli agricoltori. Staremo a vedere se decideranno ugualmente di incrociare le braccia.
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Commenti
Chi ha il coraggio di parlarne al di là delle chiacchiere?
Agostino Gaeta
E poichè non sono un contaballe,quei contratti tipografici arrivavano dalla Banca Popolare di Bari che ci avrebbe passato la produzione di tutta la modulistica di 300 sportelli. Fatto noto, perchè nella nostra linea di trasparenza, all'incontro con il Presidente della Popolare ci portammo un funzionario aziendale. Era una strategia che ci avrebbe messo al riparo da quel socio che credendo di essere diventato De Benedetti, immaginava di poter utilizzare il quotidiano come arma per i suoi traffici finanziari. Strano, davvero strano che dopo pochi giorni da quegli accordi con la Popolare, arrivi l'esercito dei Carabinieri a fermare la tipografia. STrano,ma non tanto, perchè al socio non gli interessava l'autonomia del giornale, perchè le inchieste sulla Monsignore srl,i traffici edilizi di Divella a Polignano sul Porto,mettevano a serio rischio speculazioni da milioni di euro. L'amianto al POrto di Monopoli e le avvenure di Pesenti e della Italcementi non facevano dormire Ignazio Fiume i cui soci costruttori rampanti avevano ordinato di chiudere quel giornale. La storia è lunga e non è finita. Abbiamo perso una battaglia,non la guerra. E quando ho tentato di rimettere in piedi Il Levante negli ultimi tempi, ho trovato una squadra di irrudicibili, mafiosetti di borgata, che hanno mosso crociate per bloccarmi ancora.
Bene, qual è il punto. Progetti Editoriali e non Agostino Gaeta,ha un impegno morale nei confronti di quei dipendenti che hanno diritto alla loro retribuzione non pagata. Ma questi arretrati li deve pagare la società e li pagherà. I scuso sull'anonimo che è chi si spaccia dietro il levantino
Agostino Gaeta
Segue
se si esce dai pregiudizi che tutto ciò che sta a destra è cativo e cioò che sta a sinistra è buono
forze iniziamo a ragionare
avrei preferito discutere sui contenuti di quel che azzolini dice.
egli, infatti, da presidente della commissione bilancio, è stato carnefice di numerose proposte ed emendamenti a favore del sud italia.
egli, parlamentare eletto e sindaco in molfetta....
in sto sito pur di andare contro qualcuno si arriva a santificare chiunque
Perchè non fai subito nomi e cognomi?
Dobbiamo smascherare questi personaggi!!!
Forza e coraggio non sei solo!!!!!
Se tutti avessero il tuo coraggio... Complimenti!!! La verità e' che la città e' in mano a questi personaggi ed e' una cosa che mi da veramente rabbia. Le persone perbene e oneste, che incoronata conosce bene, non sono nella condizione di muovere niente, mentre i delinquenti...sono alla ribalta. Speriamo tutto ciò finisca presto!
Ritengo, che quando sarà il momento giusto, pubblicherò il mio diario, pieno di appunti, dati, nomi e fatti che rammentano l'attività illecina svolta dal nostro Sig.Sigaretta svolta nel decennio scorso. L'unico "problema" è stato trovare l'editore, farò seguito al coraggiosissimo AGOSTINO GAETA ed al suo racconto presente al seguente link:
http://agostinogaeta.bloog.it/agostino-gaeta-diritto-di-cronaca.html
E' giusto che chi ha orecchi per sentire e occhi per leggere percepisca e si riconosca nella foto che accompagna l'articolo da Voi scritto.
Cordiali Saluti.