In cinque anni di governo la sinistra non ha fatto nulla per risolvere il problema delle seminiere…
Tiene banco nella discussione politica la questione rifiuti, e in particolare l’annoso problema dell’abbandono, lungo le strade dell’agro, delle seminiere in polistirolo. Nei giorni scorsi, mediante un comunicato stampa, il coordinatore locale di “ Io Sud”, Angelo Vito Lamanna, aveva criticato l’operato dell’assessore all’ambiente Antonio Rotondo, reo di aver proclamato l’imminente risoluzione del problema ma di non aver raggiunto l’obiettivo. In particolare, Lamanna puntava il dito contro il protocollo d’intesa stipulato dal Comune con il CO.RE.PLA lo scorso 5 ottobre e scaduto il 31 dicembre.
Per effetto di questo accordo, il CO.RE.PLA aveva individuato nella ditta fasanese “ eco.ambiente sud s.r.l.” il sito di imballaggio delle seminiere, che successivamente sarebbero state utilizzate da altre aziende come combustibile alternativo. Solo dopo la stipula del protocollo si è scoperto che l’azienda fasanese era sprovvista delle autorizzazioni amministrative necessarie e quindi ad oggi, non si hanno notizie circa l’attività svolta. Infine, il coordinatore di “ Io Sud” proponeva l’utilizzo delle seminiere in plastica riciclabili quale soluzione alternativa. Il consigliere di maggioranza Franco Leggiero rispedisce al mittente le critiche, e rivendica il merito dell’attuale amministrazione di aver avviato “ una discussione per risolvere un problema trentennale. Cosa ha fatto la sinistra quando ha governato per cinque anni”? Inoltre l’esponente di maggioranza precisa che il protocollo stipulato con il CO.RE.PLA, prevedeva che la Lombardi Ecologia trasportasse le seminiere imballate, presso un cementificio di Barletta che le avrebbe utilizzate insieme ad un mix di altri rifiuti, come combustibile di alimentazione delle caldaie di produzione del calcestruzzo. Poiché la “ eco.ambiente sud s.r.l.” era sprovvista delle autorizzazioni per poter imballare le seminiere, anche questa fase è stata affidata alla Lombardi Ecologia, che si sarebbe servita dei suoi compattatori. Al 31 dicembre sarebbero circa 7 – 8 i camion carichi di seminiere partiti da Monopoli con destinazione Barletta. Inoltre, salvo intoppi burocratici, entro pochi giorni il Comune stipulerà un nuovo protocollo d’intesa con il CO.RE.PLA.
Bocciata anche la proposta delle seminiere in plastica, perché secondo Franco Leggiero, che le ha già sperimentate quattro anni fa “ quelle seminiere sono utili per le piante da fiori, ma non per le piantine da ortaggi, che hanno apparati radicali completamente diversi. E poi bisognerebbe cambiare gli impianti e per quel che mi riguarda, parliamo di un investimento di 1 milione di euro, dal momento che un impianto costa 500 mila euro ed io ne possiedo due. In più, prima di riutilizzarle, queste seminiere andrebbero lavate, disinfettate e sterilizzate. E questi sono tutti costi aggiuntivi”. Infine l’esponente di maggioranza illustra l’impianto di imballaggio acquistato di recente dalla sua azienda agricola, per un importo complessivo di 25 mila euro più iva. Le seminiere, dopo essere state pulite dai residui di terriccio, vengono immesse in una pressa dove, un sistema di lame rotanti, le macina e successivamente, dopo aver aspirato l’aria di cui sono composte, sono imballate. Una pedana come quella illustrata in foto, contiene circa 3500 seminiere.
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Commenti
evidentemente lei si è distratto, in quanto di foto leggi, commi, capoversi, foto, fatti, circostanze e proposte, riguardanti questa e altre faccende, c'è una bibliografia di "io sud" quantomeno estesa.
non vivendo lei a monopoli, non sa che "io sud" non ha consiglieri comunali, non ha nessun genere di dialogo con l'amministrazione, in quanto un assessore durante una conferenza di servizio in sala "perricci" ha cacciato il rappresentante di "io sud" dalla stessa sala, al grido di :"questa e casa mia e invito chi dico io"(ero stato invitato dal cons.minoia(.
quindi, non avendo nessun potere decisionale, mi illumini, indicandomi di che "fatti" parla.
non credo che nella nostra condizione, sia possibile a "io sud", esprimere un impegno superiore e più costante di quello che già produce.
troppo facile è giudicare e a volte insultare, nascondendosi tanto legittimamente quanto pavidamente, dietro uno pseudonimo.
"io sud" mettendoci sempre la faccia, così da assumersi sempre la responsabilità di quel che si pubblica, individua ed evidenzia questioni di interesse collettivo, proponendone sommessamente la soluzione, spetta poi a chi amministra trovare soluzioni adeguate, altro che "chiacchiere".
vi pregherei di pubblicare questo commento, saluti
Allo stesso tempo, volevo ricordarle che il terreno guadagnato da lei è dato dal passato, periodo durante il quale è riuscito a fare ***moderato***
pensate alla città, ai contadini che vi hanno votato e quelli che inteligentemente non lo hanno fatto... grazie...
lei ignora il contenuto circostanziato del comunicato e parla d'altro.
io non la conosco, e l'eventualità di fare la sua conoscenza, non mi entusiasma più di tanto, considerato il modo in cui si approccia al confronto.
nemmeno lei mi conosce, il suo intervento, confuso ed intimidatorio, lo lascia intendere, in quanto, se lei mi conoscesse, saprebbe che io non mi "intimido", come disse il grande totò.
le affermazioni di "silenzio", le archivio nella mia cartella "chiacchiere", insieme a quelle di "dado", sempre su questo sito in "IL SEN. AZZOLINI TRANQUILLIZZA I CONTADINI", quando non so a che proposito, parla di:"nostri ben noti politici monopolitani c'è qualche ex contrabbandiere".
"io sud" parla di fatti, come in questo caso, circostanziando e documentando, con articoli di legge, commi e capoversi, con episodi inconfutabili.
non solo, "io sud" non si limita mai al solo segnalare la problematica, sommessamente ne indica la possibile soluzione.
altro che "chiacchiere".
Cetamente SI:
siamo ormai uno dei pochi paesi europei che continua ad utilizzarli, in quanto negli altri paesi vi è una sostanziosa tassa che chi utilizza questo materiale, negli USA è addirittura vietato.
Da cio le aziende pruduttrici di piante utilizzano contenitori in PP e non in Ps come quelli della foto. Il vantaggio di detti contenitori è certamnte quello di essere riutilizzabili, previo lavaggio, per più cicli, e per una durata superiore a 10 anni.
Lo svantaggio è certamente l'elevato prezzo di acquisto.
Personalmente sono convinto che ammodernare gli impianti di produzione non sia poi così oneroso, si tratta di fare delle piccole modifiche.
Ma come sempre devo constatare che le nostre aziende sono sempre reticenti verso l'innovazione.
Inoltre le seminire in PP sviluppano un apparato radicale più rodusto rispetto a qualsiasi altro materiale.
Mi scuso per il livello troppo tecnico ma l'argomento non poteva essere trattato diversamente.
Da
Un "consigliere - amministratore di maggioranza" ha l'obbligo di render conto del suo operato quand'anche a chiedere chiarezza sia solo un semplice cittadino. Questi sono concetti elementari di cui si dovrebbe far tesoro per evitare di intervenire a sproposito. Qui c'è l'anonimato a scongiurare scivoloni imbarazzanti, in pubblico si procede senza "rete di protezione"... coi risultati di cui tutti siamo testimoni.
Cmq grazie a monopolitube ed al confronto paritetico assicurato, ci siamo fatti un'idea del problema e di come si è tentato di risolverlo.
è vero che bisogna adeguare gli impianti, ora però il mancato adeguamento degli impianti privati, viene scaricato sui cittadini con i costi di smaltimento."Le seminiere, dopo essere state pulite dai residui di terriccio", questo costo non è pari è forse superiore a quello di "lavate, disinfettate e sterilizzate" delle seminiere riciclabili?
"E poi bisognerebbe cambiare gli impianti e per quel che mi riguarda, parliamo di un investimento di 1 milione di euro, dal momento che un impianto costa 500 mila euro ed io ne possiedo due", forse è questo il motivo per il quale dovremo ancora vedere, cumuli di polistirolo per le nostre contrade, seminiere che volano tra gli uliveti spinte dalle folate di scirocco e roghi che appestano l'aria con quel puzzo insopportabile che tutti conoscete.
questa intervista è un autogol clamoroso ed inquietante, spero che almeno ora i miei concittadini di buona volontà si siano resi conto di che stiamo trattando.
comunque sono a disposizione di chiunque voglia conoscere i numerosi sistemi per evitare l'uso del polistirolo, a volte si dimentica che sono agricoltore anch'io...