Iter quasi concluso
"E' in atto una concessione demaniale della cala di Porto Giardino, sulla scorta di un escamotage amministrativo", a denunciarlo durante la conferenza stampa del PD, il consigliere Francesco Tamborrino.
La legge regionale n.17/2006, preclude il rilascio di nuove concessioni. Il blocco è previsto fino alla definitiva approvazione della pianificazione regionale e comunale a tutela del patrimonio costiero, durante la fase di valutazione ambientale strategica ai sensi del D.Lgs. 152/2006.
Tuttavia, sarebbero accoglibili le richieste giunte prima del 2006.
Secondo Tamborrino, si consumerebbe proprio su questa possibilità, l'"escamotage" dell'amministrazione " che dimostra solerzia ed astuzia per soddisfare le richieste dei privati cittadini".
L'istante infatti presentò già nel 2003 una richiesta, rigettata nel 2004.
"Nel 2008- racconta il giovane consigliere- il privato ha ripresentato l'istanza, e l'amministrazione ha pensato di non considerarla nuova istanza."
Qualificandola quindi come istanza del 2003, ( e non considerando il rigetto del 2004), "l'amministrazione si appresta a rilasciare la concessione demaniale in una delle cale più sentite dai monopolitani".
Il richiedente infatti, sembra essere in possesso di tutti i pareri favorevoli, e, conclusa la fase istruttoria, otterrà a quanto pare, la tanto sospirata concessione.
"In realtà non si tratta dell'unica possibile concessione"- ha concluso il consigliere- "altri due privati stanno seguendo lo stesso iter per altre zone, ma sono lontani dalla meta: devono concludere la fase istruttoria".
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Commenti
il suo intervento, a parte alcuni tratti spiccatamente ideologici, rasenta la condivisibilità, sicchè mi sono determinata a risponderle.
Non prima di aver ricordato al romantico sig. Partigiano Rosso
che la Destra alla quale mi riferivo ha come sua radice la Destra Storica, la Destra che fece l'Italia e che vide nel suo più nobile antesignano il Conte Cavour al quale Vittorio Emanuele II diede tutti i poteri per farla compreso quelli che non gli spettavano e che, oltrepassando di poco il confine delle regole (per rientrarvi subito dopo, proprio perchè Destra) fece l'unità dello Stato italiano.
La Destra a cui ogni liberale vorrebbe appartenere e che, come ogni autentico liberale che si rispetti, non sa da che parte stare, neppure quella liberale.
Questo è il primo comandamento del Catechismo che, non sene abbia a male, difficilmente riuscirà a cogliere.
Quanto ai morti del nazismo, lei ha perfettamente ragione: sappiamo che ne furono milioni.
Ma a lei, come al suo predecessore Formica, manca la virtù della oggettività; si è mai chiesto quanti furono i morti ammazzati dell'altro totalitarismo di cui lei, con Tamborrino, raccoglie l'eredità?
Per aiutarla a rispondersi, Le suggerisco la lettura de "Il libro nero del Comunismo" edito da Mondadori e curato dallo storico francese Stéphane Courtois (oltre cento milioni di anime).
Per dirla con Montanelli, mentre le vittime del nazismo sono abbastanza accertabili perchè, con la loro mania dell'ordine, i tedeschi tenevano aggiornata anche la contabilità dei loro morti, per gli slavi, i mongoli, e i loro affini, invece, valeva la massima di Stalin (che forse era di Lenin): "Un morto è un caso umano, ma un milione di morti è soltanto un dato statistico".
1) che quella famiglia ha messo piede in quei luoghi, da oltre mezzo secolo, da quando, cioè, Capitolo e la moda di occuparsene, non era ancora nata;
-Se lo ha fatto non era certo beneficenza ma perché gestiva qualche attività commerciale, non la caletta
2) che si è presa cura di quel sito pulendolo, e setacciando, fino a poco tempo fa, manualmente la sabbia con i propri vecchi e fanciulli (sono in grado di portarle anche magistrati che possono testimoniarlo);
-Non conosco i risvolti giudiziari della vicenda che hanno portato questi signori davanti alla magistratura, però la cala da quando è nato il villaggio porto giardino non è stata più pulita perché ne beneficiavano anche i residenti di quella struttura ed i cui titolari che non intendevano partecipare alle pulizie. Nel punto 9 mi da ragione.
3) che con i propri soldi realizzerà ex novo una scala in legno di accesso all'arenile munita di servoscala per disabili, in luogo dell'esistente scala pericolante;
È naturale che i soldi li tiriate fuori lui e lei, gli affari li dovete fare voi, quindi che c’entra Tamborrino? E poi la metà sarà libera, ma si rende conto di quanti metri è tutta la cala e di come si farà tutto ciò che lei dice in pochissimi spazi? Le grotte ovviamente dobbiamo escluderle.
4) realizzerà pedane per portatori di handicap per consentire loro l'accesso sino alla battigia;
5) realizzerà in spiaggia servizi igenici e bagni per disabili;
6) pagherà per l'intera spiaggia il canone e potrà usufruire solo della metà della cala, lasciando il libero uso dell'altra metà della quale, peraltro, dovrà curare custodia e pulizia;
7) ha accordi con associazioni di soggetti meno fortunati per la gratuità dei servizi; non utilizzerà neppure un grammo di cemento per la realizzazione delle predette opere;
10)è da almeno un decennio che non è frequentata da monopolitani e i gestori vorrebbero farla rivivere;
11) i molti forestieri che la frequentano la usano per accamparsi, e accendere falò di cui il mattino dopo possono ammirarsi i resti ancora fumanti con le bucce d'anguria a fare da sfondo;
12) pipì e cacca sotto la sabbia;
-Prendo atto che i monopolitani sono più civili dei forestieri che la frequentano visto che la usano per accamparsi, e accendere falò di cui il mattino dopo possono ammirarsi i resti ancora fumanti con le bucce d'anguria a fare da sfondo con pipì e cacca sotto la sabbia. Vada a porto rosso, per esempio, e guardi quanti monopolitani fanno le stesse cose.
Quel che lei dice ed altro dovrebbe farlo un comune che si dice attento ai problemi dei cittadini a Rimini tantissimi servizi sono comunali da decenni, poi il privato, seguendo regole precise e subendo controlli continui, fa la sua parte, non certo però ai prezzi di Monopoli.
Credo che dovremmo scandalizzarci e vergognarsi per questo, tutti.
Sono sconcertato lei ricorda che "la destra è innanzitutto un catechismo di valori".
Infatti ricordiamo ancora la dittatura nazifascista del suo mussolini, i milioni di morti di una guerra assurda, come tutte del resto, le leggi razziali e la famigerata repubblica di salò dove alcuni nostalgici,tra cui almirante, provarono ad innescare una guerra civile.
La storia di chi ha fatto scrivere quel catechismo finì con una grande fuga, DICO FUGA (SE NE SCAPPO'),insieme ad una delle tante amanti, terminata a Dongo.
I danni di guerra alla Libia, il suo amico berlusconi li ha liquidati poco fa, ovviamente hanno pagato i soliti fessi, cioè i cittadini.
Lei dice di votare a Destra, ma io non le credo neppure se la vedessi inserire nell'urna la scheda con l'effige di Romani sorridente. Perchè della Destra, che è innanzitutto un catechismo di valori, Le manca proprio tutto. A cominciare dall'onestà intellettuale. Se fosse stato oggettivo non avrebbe dimenticato che il settimanale Fax accolse anche la replica dell'Avvocato dell'impresa familiare richidente la concessione, dalla quale replica emerse sorprendentemente:
1) che quella famiglia ha messo piede in quei luoghi, da oltre mezzo secolo, da quando, cioè, Capitolo e la moda di occuparsene, non era ancora nata;
2) che si è presa cura di quel sito pulendolo, e setacciando, fino a poco tempo fa, manulmente la sabbia con i propri vecchi e fanciulli (sono in grado di portarle anche magistrati che possono testimoniarlo);
3) che con i propri soldi ( e non quelli di Tamborrino) realizzerà ex novo una scala in legno di accesso all'arenile munita di servoscala per disabili, in luogo dell'esistente scala pericolante; 4) realizzerà pedane per portatori di handicap per consentire loro l'accesso sino alla battigia;
5) realizzerà in spiaggia servizi igenici e bagni per disabili;
6) pagherà per l'intera spiaggia il canone e potrà usufruire solo della metà della cala, lasciando il libero uso dell'altra metà della quale, peraltro, dovrà curare custodia e pulizia;
7) ha accordi con associazioni di soggetti meno fortunati per la gratuità dei servizi;
9) attualmente la cala è abbandonata ad un evidente degrado dovuto anche all'inerzia della politica tutta;
10)è da almeno un decennio che non è frequentata da monopolitani e i gestori vorrebbero farla rivivere;
11) i molti forestieri che la frequentano la usano per accamparsi, e accendere falò di cui il mattino dopo possono ammirarsi i resti ancora fumanti con le bucce d'anguria a fare da sfondo;
12) pipì e cacca sotto la sabbia;
Conosce, Sig Formica, un altro soggetto pubblico o privato che a Monopoli abbia il coraggio di compiere un passo del genere?
Personalmente credo che ci rimetteranno in considerazione dell'esiguo 50% su cui poter offrire sdraio ed ombrelloni...
A Rimini ( e in tutta la Romagna) il sindaco attribuisce premi per iniziative così coraggiose..
E lei che fa, si scandalizza per l'entusiasmo di Munno? Dia retta a me, sono ben altri i soggetti di cui farebbe bene a vergognarsi..
Questa estate, intervistato da Canale7, l'Ass. Munno si vantava della istituzione di questa nuova concessione a Porto Giardino.
Un paio di settimane dopo ,su sollecitazione di un lettore, il settimanale FAX (che non è certo IL MANIFESTO) si chiedeva da quale parte stesse il Comune (e l'Assessore), se dalla parte dei cittadini che hanno il diritto di accedere al mare o contro.
Ora il Sindaco dice in tv che ha bloccato le nuove concessioni e l'Ass. Munno si premura di specificare che si tratta "solo" di spiaggia attrezzata.
Ma ce l'hanno ,queste persone ,il senso della vergogna?
E cosa dovrei fare io ,che li ho pure votati?!
Il Comune di Monopoli spende milioni in comunicazione istituzionale. Quando avremo delle informazioni chiare e trasparenti da palazzo di città sulle cose serie come questa?
qualcuno mi vuole spiegare il significato?
libera in che senso??? Vuol dire libera una spiaggia dove puoi solo attraversare e versarti nel mare?? non puoi appoggiare un asciugamano da nessuna parte, non puoi piantare un ombrellone
qualcuno mi spieghi "cosa sta per accadere a quella caletta".
Del merito (o demerito) dell'intervento non abbiamo sentito parlare nè Tamborrino nè altri.
Al di là della chiara confusione giuridica che i politici stanno facendo, pretendo di sapere se effettivamente quella sarà una spiaggia libera con annessi servizi e se dovrò pagare un pedaggio, oppure, come dice Tamborrino sarà spiaggia privata.
Questo interessa alla gente non le beghe di Tamborrino e soci.
Stamattina Munno sulla Gazzetta spigava che il 50% sarà libero e nel restante 50% ci saranno i servizi del concessionario.
Il PD lo ha nascosto.
Ben vengano tali inziative.
Negli USA -paese capitalistico per eccellenza- non più del 20% di spiaggia può essere dato in concessione!
Ma Sua Eccellenza il Signor Sindaco Emilio Romani e l'esimio Avvocato Giampiero Risimini si rendono conto di questa situazione scandalosa?
O l'estate preferiscono prendere il bagno fregandosene dei poveri cristi?
per il resto vuole che le spiego cosa intendo per "controllare male"?
Bene, da dove cominciamo? Dal Pug?
Un pensiero diverso, a parte e doveroso lo rivolgo a Lamanna Angelo V., all'amico di tutti i monopolitani indifesi e senza voce, il quale, per quanto mi riguarda, è una persona onesta, ma forse ancor di più. Mi sento di apprezzare continuamente le sue qualità, quelle del cittadino che combatte, perché è un garante super partes.
Io da monopolitano stanco, di sopportare e di subire, mi sento di gettare la spugna in quanto vedo in me sì un uomo fiero e forte, ma anche ed oramai una persona sconfitta e ferita, dalle Istituzioni tutte e, perché no, dalla burocrazia mafiosa, quella di certi colletti bianchi. Sono consapevole di vivere, mai come oggi, in una Città “profanata”, che vivrà un declino quasi certo.
Oggi nella sfortuna mi sento un pò fortunato e mo mi spiego... accuso fortemente la sinistra, quella di anni or sono, quella che in pratica autorizzò la costruzione di quell'impianto nella nostra zona industriale... ed oggi tutti, esclusa la proprietà, ne subiamo le conseguenze... anche chi fra loro, a quei tempi, firmò quelle autorizzazioni beffa... bello ed insostituibile l'odore che respiriamo... vero?... e mi permetto ora di riprendere il Signor Franco Parpaiola... ahimè, ho letto nel suo articolo delle gravi inesattezze. Alzare di 10 mt quei camini non servirebbe a nulla... si sposterebbe la ricaduta a non oltre 300 o 400 metri più in la, poco oltre. Altro che in mare, se consideriamo la prevalenza da nord dei venti!
Quindi?... chi si salverebbe?... dove e quando?
Detto questo vi chiederete dov'è la fortuna accennata?... Sì, oramai ho deciso!... è tempo di “far casa” e se considero che adoro Polignano... che i prezzi offerti a mq sono gli stessi di Monopoli e che lì di questo odore schifosissimo non se ne sente neanche un filo, allora è certo che a breve cambierò Comune di residenza.
So che questo è un ragionamento da egoista ma, come detto, di più non posso né potrò in quanto la classe politica e dirigente, la nostra, ci ha regalato il peggiore futuro immaginabile.
A voi dico e mando un grazie particolare, da perfetto ipocrita e... sia fatta la vostra volontà.
Amen
Ciao Elio, come stai?... mi permetto di darti del tu in quanto immagino di conoscerti... anzi son certo... soprattutto per il tuo nome ma anche per l'amore eterno ed indiscusso, il tuo, verso il nostro mare... ed io aggiungo, quasi uno dei più belli di Puglia, quasi... e sai che il mare del Salento è al top, quello del Gargano viene subito dopo... ed il nostro segue a ruota, ma bello comunque.
Per come scrivi vedo in te tanta amarezza e tanta rabbia, la rabbia di chi ha la sensazione di essere violentato nel suo intimo, costantemente violentato dalle Istituzioni, ed infiltrazioni ad esse annesse e connesse, di ogni tipo e di ogni ordine e grado... e poi ci sono i politici, che fanno e che hanno fatto il male della nostra Città... senza interruzione alcuna.
Io la penso esattamente come te e vivo con angoscia questi momenti e questi attentati al territorio in quanto consapevole che poi non si potrà più tornare indietro... il bello, perduto oggi, sarà perso per sempre.
Sono consapevole che in tanti soffrono come noi... ma serve a poco, o quasi a nulla, pensare, scrivere e poi piangere su perché in effetti siamo degli impotenti davanti a questi potenti nonché prepotenti e perchè no, onnipotenti... praticamente siamo = a zero.
Loro, i politici e gli affaristi, ora rideranno di brutto e questa certezza mi fa uno schifo che non so descrivere né esprimere, pur con la dovuta calma.
Caro Elio se tu non sei quella persona e se mi sono sbagliato allora “le chiedo scusa, per la confidenza qui mostrata”.
Superata questa premessa, per me piacevole perché piena di ricordi indelebili con il caro Elio, ora veniamo a noi, a tutti voi... a voi di destra, di sinistra e di centro... che, per quello che fate e non fate, non mi rappresentate e non rappresentate la maggioranza di chi vive in questa bella Città... nessuno di voi ci merita, né la destra, né la sinistra né i restanti.
Mi spiace se non le sono ancora chiari i termini della questione; a noi e ai più lo sono - e parecchio - e in ogni caso le ribadisco che non siamo quì per scrivere una sentenza, lei è libero di pensarla come vuole ma non per questo le dirò che sta dicendo corbellerie.
Se per lei denunciare quello che sta per accadere ad una delle calette più caratteritiche della nostra città significa "controllare male" ne prendo atto e mi fermo quì, perchè non c'è molto altro da aggiungere.
Sembra avere ragione il precedente commentatore quando dice che la Regione, eventualmente, deve espressamente rinunciarvi (con atto amministrativo e non "di fatto"), delegando il Comune al rilascio (in altri termini: la valutazione di interesse pubblico al rilascio, per i profili demaniali, la compie la Regione e non il Comune, deputato alla mera emanazione materiale del titolo, potendo procedre alla stesura di un proprio parere che certo non può considerarsi atto decisorio, peraltro superabile in avvalimento)
Tamborr', mi sa che questa volta hai forato alla grandissima....
Ti suggerirei di darti anche un'occhiata all'art. 16 della legge che definisce la spiaggia libera con servizi (la smetteresti di fare propaganda)
Gli strafalcioni colossali sono il pane quotidiano a cui ormai siamo abituati, a riprova di ciò (per l'opposizione) la conferenza stampa del Pd in cui si è disquisito di un finanziamento al comune mai concesso. Atroce direi...
Quanto alla questione da lei posta, ho solo confrontato, col beneficio del dubbio, il suo intervento coi riferimenti (che mi paiono più appropriati) dell'utente "tonia M" producendo un personale giudizio. E' per caso vietato? Forse altrove, nella Repubblica Italiana non credo.
Ancora però, "di fatto" o non "di fatto", nonostante i suoi sforzi, non è chiaro chi ha poteri e prerogative in tema di rilascio della suddetta concessione e se l'iter procedimentale del 2003 possa considerarsi concluso prima del 2006 o meno. Le pare poco?
Potete sommergere di lettere e di e-mail l'Ass. Minervini ed il dirigente Ing. Vitofrancesco come ho suggerito nel precedente intervento.Vediamo se smuoviamo le acque.
A quanto racconta un lettore il consigliere sembra aver fatto una confusione colossale. Compliimenti!
Se il procedimento iniziato nel 2003 può considerarsi concluso con il diniego comunicato nel 2004 dal comune è un aspetto forse discutibile della questione, su cui si esprimerà in primo luogo la regione ora che sarà interpellata; ma rimane da chiedersi perché, allora, di quel parere contrario espresso dal comune, non si fa più cenno, dal 2008 in poi, in tutta la corrispondenza intercorsa fra gli enti e nel carteggio scaturito a seguito della seconda istanza. Questo parere sembra come scomparso, cancellato. Se il procedimento è lo stesso, dal 2003 ad oggi, mi spiega allora come può il Comune, oggi, rilasciare una autorizzazione rispetto alla quale ha espresso, nell’ambito dello stesso procedimento, un proprio parere contrario? E se il progetto nel frattempo è cambiato - come immagino mi risponderà - come può questa modifica sostanziale continuare a “poggiarsi” sull’istanza del 2003? In ogni caso, però, ribadisco che per il Partito democratico, questa, prima che essere una questione di natura tecnica, è una questione politica, di opportunità, nel senso che ho appena cercato di spiegare.
Quanto infine alle concessioni che sarebbero state rilasciate dal 2004 al 2006 gradirei dei riferimenti più precisi, se possibile, dal momento che non ricordo grandi cambiamenti nella geografia delle concessioni di quel periodo. Sulla mia sensibilità circa l’argomento, mi permetta, infine, solo di dire che tento di occuparmene, nella modestia dei miei mezzi, fin da prima di essere eletto consigliere e a dimostrazione di ciò, quando vorrà, potrò mostrarle la ricca documentazione che raccolgo fin dagli anni ‘90.
Grazie e a presto.