Sabato 26 Maggio 2012
   
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ASTA DELL'EX CARCERE: SI FACCIA CHIAREZZA!

Antonio_Napolitano

Dopo il botta risposta Pirrelli – Napolitano è necessario

fare il punto della situazione

 

Dubitiamo che i nostri lettori, i cittadini ed anche gli addetti ai lavori abbiano compreso il senso del botta-risposta intercorso tra l’avv. Pirrelli ed il consigliere comunale Napolitano sul nostro sito in merito all’operazione di finanza pubblica posta in essere dal Comune di Monopoli in occasione della cessione dell’ex carcere. E’ per questo che abbiamo deciso di riassumere la vicenda, cercando di tradurre il linguaggio tecnico (non comprensibile ai più) utilizzato dai due politici locali, pronti ad accogliere eventuali puntualizzazioni nel caso di imprecisioni.

LE AFFERMAZIONI DEI POLITICI

Ad aprire le danze della querelle politica era stato l’avv. Pirrelli che in conferenza stampa aveva affermato:

«Questa operazione potrebbe creare una plusvalenza enorme con conseguente enorme quantità di tasse da pagare. Questo immobile è stato venduto dal Comune di Monopoli alla srl per una cifra di molto inferiore a quello dell’asta pubblica. Normalmente questo dovrebbe creare una notevole plusvalenza con una tassazione che è pari quasi al 50% della plusvalenza stessa. Ciò potrebbe significare aver buttato dalla finestra circa 500.000/600.000 euro per un’operazione che fu fatta frettolosamente qualche anno fa per il semplice motivo che bisognava aggiustare il bilancio!»

Pilatesca la risposta dell’assessore ai Lavori Pubblici, Ing. Alberto Pasqualone, da noi interpellato:Pirrelli_Antonio_cr

«Di quella questione dovrà rispondere il dirigente Spinozzi».

La replica è giunta per bocca del consigliere comunale, dott. Antonio Napolitano:

«Tanto per incominciare non vi fu nessun finanziamento bancario verso la scip perché la vendita fu fatta con pagamento differito che è una terminologia tecnica che sta ad indicare che la scip paga il corrispettivo all'ente pubblico solo al momento della vendita reale e comunque entro due anni dall'atto d'acquisto. Questo ha consentito non solo di fare l'operazione come e' stata fatta (e cioe' priva di vincoli di qualsiasi genere) ma anche di non far generare interessi passivi sulla eventuale somma che un istituto bancario avrebbe messo a disposizione della scip con la classica operazione di cartolarizzazione ( ammesso che nel periodo di crisi attraversato ci fosse stato qualche istituto disponibile all'operazione). In secondo luogo, ma assai più importante del primo, le scip sono esenti da tassazione sulla plusvalenza».

COSA E’ UNA PLUSVALENZA?

La plusvalenza è un aumento di valore entro un determinato periodo di tempo di beni immobili (ad esempio abitazioni) e di valori mobiliari (ad esempio azioni). Questo aumento di valore ha rilevanza soprattutto ai fini fiscali in quanto le plusvalenze indicano una maggiore capacità contributiva e sono spesso gravate da imposte dirette (per esempio l'IRPEF).

COSA E’ UNA SCIP (società cartolarizzazione immobili pubblici) ?

E’ (anzi era, perché non è più!) un esempio di finanza creativa. Una di quelle soluzioni esoteriche escogitate per permettere allo Stato di fare cassa cedendo immobili pubblici sul mercato. In seguito su quell’alchimia racchiusa nell’acronimo Scip, che significa società cartolarizzazione immobili pubblici, è calato il sipario. Nell'emendamento che il governo ha presentato al decreto legge milleproroghe del 2009, infatti, si è prevista la messa in liquidazione del veicolo che, in doppia edizione, venne lanciato nel precedente quinquiennio dal ministro dell’economia, Giulio Tremonti.

Il meccanismo alla base della cartolarizzazione, fin dalle prime esperienze del 2001, prevedeva innanzitutto che l’ente pubblico passasse alla Scip (che ha la forma giuridica di una srl) gli immobili da mettere sul mercato. La società veicolo, dal canto suo, pagava all’ente pubblico una tranche del valore degli immobili utilizzando risorse derivanti dell’emissione di obbligazioni, sottoscritte da banche, istituzioni finanziarie e simili. La stessa Scip, come ultimo passaggio, provvedeva a rimborsare i bond emessi attraverso i proventi delle vendite immobiliari. Il marchingegno, in pratica, funzionava così per permettere allo stato di incassare una sorta di anticipazione su quella che sarebbe stata una vendita successiva.

L’ESITO DELLE NOSTRE RICERCHE

Entrambi i politici, Pirrelli e Napolitano, hanno ragione a metà. In realtà il problema non è costituito dalle plusvalenze in quanto le plusvalenze realizzate dal Comune di Monopoli e derivanti dalle partecipazioni detenute nella Società Unica srl sono esenti al 95%. In questo dice il vero il consigliere comunale Napolitano. Tuttavia il consigliere di maggioranza non considera che anche le scip sono soggette a tassazione dei redditi prodotti.

Il consigliere comunale afferma il vero quando afferma che non vi fu nessun finanziamento bancario. Omette di ricordare tuttavia che inizialmente la scip provò a chiedere un finanziamento bancario; al riguardo fu pubblicato sul sito del Comune di Monopoli un apposito avviso pubblico con invito alle banche locali a presentare la propria offerta. Si trattava di un finanziamento di euro 2.000.000 circa. La vendita con pagamento differito fu effettuata “ob torto collo” in quanto nessun istituto bancario presentò alcuna offerta e non a causa della crisi, come affermato dal consigliere, ma perché si trattava di fatto di finanziare una “scatola vuota” senza idonee garanzie.

Dice il vero anche l’avv. Pirrelli quando afferma che l’operazione fu posta in essere con priorità al fine di salvaguardare gli equilibri di bilancio che necessitavano di tale artificio contabile di finanza pubblica. Cosa che il consigliere Napolitano ricorderà molto bene in quanto fu proprio una serrata di alcuni consiglieri di maggioranza a fine 2008 a far saltare l’operazione mettendo a rischio il rispetto del patto di stabilità.

IL NODO CRUCIALE DELLA QUESTIONE

A nostro avviso nessuno dei politici citati affronta in maniera diretta il vero nodo cruciale della vicenda, ovvero il perché di una valutazione che ha palesemente sottostimato il bene ceduto alla scip. Stupisce anche il disinteresse degli imprenditori edili locali all’asta pubblica (un’asta andata quasi deserta) dopo che i consiglieri di maggioranza avevano avviato un cruento braccio di ferro politico sull’operazione.

Su questi argomenti ci riserviamo di ritornare in un apposito articolo che pubblicheremo tra qualche giorno.

Commenti 

 
#20 dodo 2011-01-13 07:45
Egregi signori, innanzi tutto tengo a evidenziare che pur dovendosi considerare la famigerata plusvalenza il comune introiterà 1.300.000 euro in più da quanto previsto per cui ne esce pulito.
La stessa cosa per l'impresa che ha acquistato l'immobile. Senza ombra di dubbio essa avrà ritenuto spendere quella cifra per abbattere utili che comunque avrebbe dovuto pagare per cui , per esempio, se deve pagare da pregresse operazioni diciamo 2.000.000 di euro ne spende 3.500.000 e in definitiva ha speso 1.500.000, semplice.
Rimane comunque ciò che il gladiatore dice e cioè che il costo di vendita degli appartamenti rimarrà sempre alto perchè i costi non si possono abbattere.
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#19 partigiano rosso 2011-01-12 11:32
Michelangelo M.
Quante ne vuoi sapere! Così li metti difficoltà.
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#18 Michelangelo M. 2011-01-11 21:40
Avv. Lacatena, ha verificato che i riferimenti di legge da lei citati non siano stati abrogati con la finanziaria del 2009?
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#17 Salvatore EDILIZIA 2011-01-11 20:13
il gladiatore ci ha preso in pieno...
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#16 Avv.Lacatena Stefano 2011-01-11 17:58
Nel mio primo chiarimento avevo omesso di indicare i riferimenti normativi per non rendere farraginosi i concetti espressi. Ad ogni buon conto ed al fine di consentire agli stimati lettori di questo sito i riferimenti sono i seguenti:
1)L. 410/2001, art. 2, comma 6,il quale prevede che ciascun patrimonio separato non è soggetto alle imposte sui redditi, né all'imposta regionale sulle attività produttive;
2)legge finanziaria 2005 all'art. 1, comma 275, prevede che le operazioni di cartolarizzazione di cui alla L. 410/2001, in favore di società sono esenti dall'imposta di registro, dall'imposta di bollo, dalle imposte ipotecaria e catastale, e da ogni altra imposta indiretta, nonché da ogni altro tributo o diritto;
3)Le legge finanziaria 2006 (legge 23 dicembre 2005, n. 266) ha apportato una modifica al succitato art. 1, comma 275, della legge n. 311 del 2004. Infatti, l'art. 1, comma 576, della legge n. 266 del 2005 ha da un lato limitato l'agevolazione fiscale ai trasferimenti alle società di cartolarizzazione, e, dall'altro, ha esteso lo scudo fiscale alle operazioni verso associazioni riconosciute. In ogni caso, l'agevolazione fiscale è rimasta limitata agli immobili dei Comuni.
Cordiali Saluti
Avv. Stefano Lacatena
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#15 tonio 2011-01-11 01:46
Sì, tutto chiaro, concetti e testo, scorrevole la prosa. Bravo come al solito il consigliere.
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#14 Michelangelo M. 2011-01-10 23:03
Mi scuso se intervengo in questo caos ma visto che la questione non è più politica quanto giuridica e tutti vogliamo acculturarci, qualcuno tra i tanti avvocati e commercialisti che amministra la città può indicare almeno una legge ed una articolo di legge a sostegno della propria tesi? Avv. Lacatena, non metto in dubbio la sua tesi, ma almeno può indicarmi su quali basi giuridiche si poggia la sua affermazione? E' probabile che ci sia una legge speciale ma sa indicarmi quale?
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#13 Partigianino 2011-01-10 22:50
Certo avvocato, tanto è vero che Tremonti ha fatto subito marcia indietro.
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#12 Avv.Lacatena Stefano 2011-01-10 19:19
Con riferimento all'articolo in oggetto mi preme sottolineare che i rilevanti vantaggi della cartolarizzazione li ritroviamo sicuramente nel regime fiscale particolarmente agevolato.
Infatti, innanzitutto il patrimonio separato delle società (cioè l’insieme degli immobili destinati al soddisfacimento dei diritti dei portatori dei titoli emessi e dei concedenti i finanziamenti) è esente dall’imposta sui redditi e dall’imposta regionale sulle attività produttive; inoltre, tutte le operazioni di cartolarizzazione e tutti gli atti, contratti, trasferimenti e prestazioni e le fomalità comunque connesse, relativamente al prefezionamento delle dette operazioni sono esenti dall’imposta sul reddito delle persone fisiche, dall’imposta sul reddito delle persone giuridiche e dall’imposta locale sui redditi derivanti da interessi, presi e altri frutti. Inoltre, non si applicano le forme di tassazione del patrimonio quali l’imposta regionale sulle attività produttive, l’imposta di registro, l’imposta di bollo, l’imposta ipotecaria e catastale e ogni altra imposta indiretta, nonché tributi o diritti; e ancora, al momento del trasferimento del patrimonio alle società veicolo. Infine, per quanto concerne l’imposta comunale sugli immobili, diventano soggetti passivi della stessa i gestori del patrimonio.
Ovviamente, la disciplina è piuttosto complessa e lo schema sopra esposto non è esaustivo delle sue pecularietà, ma ne è intuitivi il vantaggio:
L’esenzione fiscale di cui gode la quasi totalità delle operazioni da porre in essere rappresenta un’occasione che ha ben pochi paragoni sul mercato.
Certo di aver chiarito la bontà dell'operazione porgo i miei più Cordiali Saluti.
Avv. Stefano Lacatena
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#11 ING. MARIANI 2011-01-10 17:53
.......e bravo il gladiatore ! hai centrato il problema : il mercato delle costruzioni è finito nelle mani di chi non solo partecipa ad aste con basi elevatissime ma rialzano pure fino al 57%!!!!
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#10 iole 2011-01-10 17:34
e dove romani avrebbe minaciato querele?
leggete pue quello che nn c'è...ammappete
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#9 il gladiatore 2011-01-10 17:23
La cosa ancora più scandalosa è che il Comune non attua alcuna forma di edilizia sociale e quando lo potrebbe fare con un terreno che potenzialmente sviluppa 50 appartamenti da 80 mq. di sua proprietà lo vende ricavando una cifra che porta per ogni appartamento di 80 mq. un incidenza di costo suolo pari a €.75000.
E secondo Voi a quanto lo deve vendere l'impresa quello stesso appartamento? Ve lo dico io, costo suolo di €.75000 +costo oneri urbanizzativi e progettazione €.20000+costi di costruzione €.120000+utile di impresa (25%)€.54000 = per un totale di €.269000.
a cui bisogna aggiungere l'eventuale box.
Alla faccia di far calare i prezzi.
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#8 tonia2 2011-01-10 15:34
certo che ormai non ne va una bene... e, intanto, si stanno ponendo le basi per la caduta definitiva del centrosinistra a Monopoli
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#7 Franco Muolo 2011-01-10 15:02
Forse il manifestato "disinteresse degli imprenditori locali all'asta pubblica" rinverrebbe dal fatto che non vi siano certezze sulla possibilità di convertire la volumetria dell'ex carcere (in quanto già finanziato a suo tempo dallo Stato come opera pubblica) in uno stabile privato di locali commerciali o civili abitazioni a vendere.
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#6 G.D. 2011-01-10 14:47
Vorrei fare delle riflessioni, ma ho bisogno di sapere quale era stata l'altra offerta .
Qualcuno me lo può dire?
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#5 Riassumendo 2011-01-10 14:07
Correggetemi se sbaglio. E' stata costituita una srl inutile solo perchè bisognava far quadrare artificiosamente i conti di bilancio. Se per assurdo l'immobile non fosse stato venduto? Cosa tutt'altro che scontata?
Tutto legale ma tutto contorto. Ecco perchè l'Italia è piena di debiti! Poveri noi.
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#4 Giacomo P. 2011-01-10 14:03
Chi è finto sordo fa finta di non capire. La cosa bella è che ad agitarsi sono gli stessi amministratori comunali
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#3 superallergico 2011-01-10 13:25
siete unici, ora il problema lo spostiamo sulla base d'asta troppo bassa, o sull'intenzione di accedere ad unfinanziamento bancario????
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#2 ING. MARIANI 2011-01-10 12:34
Stupisce anche il disinteresse degli imprenditori edili locali all’asta pubblica ?????!!!!! Semplicemente perchè in presenza di una base d'asta troppo cara......semplice no?
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#1 corsi e ricorsi. 2011-01-10 12:13
Ma scusate, è possibile che il Pd indice una conferenza stampa per parlare di un finanziamento mai concesso al comune di Monopoli? In pratica disquisisce di niente.
Signori, a me pare assurdo! Ma ci rendiamo conto di come i "partiti" facciano politica in città, di quale sia il livello qualitativo della classe politica oggi?
Stiamo assistendo ad uno spettacolo surreale senza distinzioni d'appartenenza.
Povera Monopoli!
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