Secondo una parte della maggioranza, sarebbe stato
sufficiente un provvedimento di Giunta.
Il 22 dicembre scorso, a pochi giorni dal Natale, il Consiglio Comunale approvava le linee guida del bando di gara per l’assegnazione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Fu una seduta consiliare “ atipica”, perché non ci fu una discussione politica del provvedimento in esame, ma soprattutto, destò scalpore l’assenza della relazione politica introduttiva da parte dell’assessore all’ambiente Antonio Rotondo. E il provvedimento fu approvato con i soli voti della maggioranza. Ma a caratterizzare quella seduta consiliare c’erano anche i dubbi, soprattutto da parte dell’opposizione, circa l’opportunità di dare un indirizzo politico ad un procedimento tecnico di competenza esclusiva del dirigente. Il comandante della polizia municipale, nonché dirigente della VI ripartizione, il dott. Michele Palumbo, giustificò la sua richiesta di espressione da parte del Consiglio Comunale affermando che era necessario “ scongiurare difformità che potrebbero essere strumentalizzate in caso di ricorsi”. Oggi, a meno di un mese di distanza dall’approvazione delle linee guida, anche alcuni esponenti di maggioranza nutrono dubbi sulla legittimità di quella seduta consiliare. Trattandosi infatti di un procedimento di competenza esclusiva del dirigente, e non essendoci modifiche sostanziali sulle modalità di assegnazione della gara, per approvare le linee guida sarebbe stato sufficiente un semplice provvedimento di Giunta. Intanto, l’opposizione studia la richiesta di revoca avanzata da alcune associazioni, tra cui il comitato “ No Petrolio, Si Energie Rinnovabili”, e il comitato “ Parco Lama Belvedere”. Alla base di questa richiesta ci sarebbero soprattutto i dubbi legati alla durata del contratto, al numero del personale impiegato, alla frequenza del ritiro dei rifiuti e alla presenza di un solo centro di raccolta situata nei pressi del comando di polizia municipale. Secondo l’opposizione infatti, i nove anni di durata del contratto non si giustificherebbero con la necessità, da parte dell’azienda appaltatrice, di ammortizzare le spese per l’acquisto di nuovi mezzi, dal momento che si passerà a modalità di lavoro prettamente manuale. Per la stessa ragione, il numero del personale oggi in servizio non è sufficiente a garantire la raccolta differenziata porta a porta. E’inopportuno ritirare l’umido solo tre volte la settimana e sarebbero necessari maggiori centri di raccolta dislocati in diverse zone della città.
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Commenti
L'amministrazione, tra l'altro, poteva rifiutarsi di consentire (salvo l'esistenza di espresse previsioni normative o regolamentari) il passaggio in aula e non l'ha fatto, dimostrando scarsa fermezza nei confronti della burocrazia.
Surreale il mutismo, su di un appalto di decine di milioni di euro, dell'assessore al ramo, veramente surreale.