Sabato 26 Maggio 2012
   
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RIFIUTI: "ABBANDONARE LA POLITICA DEL RIEMPIRE IL BUCO"

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Zazzera: "Occorre chiudere il ciclo mediante raccolta,

riciclaggio e riutilizzo dei materiali!"

 

In questi ultimi mesi la questione rifiuti anima la discussione politica locale e nazionale. Mentre a Monopoli si discute sul nuovo bando di gara per l’assegnazione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, a livello nazionale gli occhi sono puntati sulla nuova emergenza rifiuti che colpisce la città di Napoli e che si ripercuote sulle altre regioni d’Italia, tra cui la Puglia. Per risolvere l’emergenza e ripulire le strade di Napoli colme di spazzatura, il Governo Nazionale ha infatti stipulato un “ patto di solidarietà” attraverso il quale, tutte le Regioni si impegnano ad accogliere parte dei rifiuti campani. In Puglia sono state individuate tre discariche e non sono mancate le polemiche nei confronti del Presidente Vendola, perché anche la nostra Regione rischierebbe l’emergenza rifiuti, dal momento che le discariche disponibili sarebbero in fase di esaurimento. Durante il congresso cittadino di Sinistra Ecologia Libertà, ( il partito di Vendola, n.d.r.) il segretario Giuseppe Galanto ha gettato acqua sul fuoco, affermando che “ se fosse vera la situazione prospettata in Puglia, certamente non avremmo accolto i rifiuti campani”. Per fare il punto della situazione, abbiamo intervistato l’onorevole Pierfelice Zazzera:

Onorevole, la Puglia in questo periodo sta accogliendo i rifiuti campani. Non sono mancate le polemiche, dal momento che anche la nostra Regione rischierebbe l’emergenza rifiuti. Però durante il congresso cittadino di SEL il segretario Galanto ha affermato che se fosse vero, non li avremmo accolti…

Bisogna precisare che i rifiuti campani che arrivano in Puglia sono la conseguenza di una gara d’appalto indetta dalla protezione civile nell’agosto del 2010 e vinta dal CITE, un consorzio campano. Il CITE si impegna a trasportare i rifiuti nelle discariche di Statte, Fragagnano e Grottaglie per un importo di 8 milioni di euro. Si tratta di rifiuti industriali non pericolosi trito trattati risalenti all’emergenza del 2008 e non a quella del 2010. Non è vero quindi che si sta aiutando a migliorare la respirazione dei bambini asmatici di Napoli, bensì si sta peggiorando quella dei bambini di Taranto, che già pagano un prezzo elevato in termini di inquinamento. Tra l’altro, c’è una strana coincidenza temporale tra la firma da parte del Governo Nazionale al piano di rientro ospedaliero e l’accoglimento dei rifiuti campani.

In occasione del congresso provinciale di “ Io Sud” che si è svolto il 19 dicembre scorso presso l’hotel Palace di Bari, il Sindaco Emiliano nel suo saluto di rito, usando un’espressione molto forte, disse: “ la Puglia ha i suoi debiti e per questo motivo è costretta a subire i ricatti del Governo Nazionale il quale, usando una pratica che ho conosciuto molto bene durante la mia attività di magistrato dell’antimafia, ha presentato la firma per il piano di rientro in cambio dei rifiuti campani. Noi non abbiamo ancora chiuso il ciclo dei rifiuti e tra poco non sapremo più dove mettere i nostri”. E’ andata veramente così?

Beh certamente ci sono delle strane coincidenze temporali e tutto lascia pensare che ci sia stato quantomeno un baratto tra Governo e Regione: io ti firmo il piano di rientro, e tu prendi i rifiuti campani. A settembre presentai un’interrogazione e la Regione rispose dicendo che mai avremmo accolto i rifiuti di Napoli, poi però qualcosa è cambiato. E’ chiaro che le 50 mila tonnellate di rifiuti che arriveranno in Puglia sono una quantità irrisoria se rapportata al quantitativo complessivo prodotto in Campania. Però se si considera che non c’è una programmazione di gestione del rifiuto, ma solo una politica legata all’emergenza e quando tra qualche anno ci sarà una nuova emergenza in Campania si farà un nuovo patto di solidarietà e quindi, portiamo i rifiuti anche in Puglia, ha ragione il Sindaco Emiliano: si va verso l’esaurimento delle nostre discariche.

Ma allora cosa si deve fare per chiudere il ciclo dei rifiuti?

In un quadro dove le norme non aiutano, è difficile. Bisogna abbandonare quella che definisco la politica “ del riempire il buco”.Non me lo aspetto dal Governo nazionale, ma dal Governo Regionale sì. Si voleva portare la differenziata al 55% in 5 anni, dopo 7 anni siamo al 13%. Bisogna insistere con la differenziata mediante una raccolta spinta porta a porta, ma si deve chiudere il ciclo riutilizzando il materiale riciclato. Il problema principale oggi è proprio questo: le aziende che riutilizzano i materiali riciclati non sono concorrenziali, questo perché sui rifiuti ci sono delle lobby forti che non hanno interesse ad aumentare la differenziata. Aumentando la differenziata e riutilizzando i materiali riciclati, si riduce notevolmente la quantità di rifiuti conferiti in discarica. E’ auspicabile che quando si fa un capitolato d’appalto a tutti i livelli, regioni, comuni, province, si agevolino quelle aziende che riutilizzano il materiale riciclato. A San Francisco utilizzando la politica di gestione del rifiuto, in discarica arriva il residuo del rifiuto. Non solo, entro il 2015 chiuderanno il ciclo riciclando e riutilizzando il 100% del materiale. Non saranno più necessarie né le discariche né i termovalorizzatori. E se ci riesce una città come San Francisco, che non è Monopoli e non è neanche Bari, non capisco perché non dovremmo riuscirci noi.

In questi giorni a Monopoli si discute del nuovo bando di gara per l’affidamento del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Il CONAI ha elaborato un progetto che prevede la scomparsa dei cassonetti lungo le vie cittadine, ma ci sarà una raccolta porta a porta suddivisa in diversi giorni a seconda del rifiuto da ritirare e ogni famiglia sarà dotata di bidoncini e sacchi diversi per differenziare la raccolta. Come valuta questo progetto?

Non conosco bene nei dettagli il nuovo progetto, però non mi sembra che il Comune sia orientato verso il riciclo e il riutilizzo dei materiali. L’ente che gestirà la raccolta gestirà anche il conferimento in discarica. Se chi gestisce la raccolta gestisce anche il conferimento in discarica, è chiaro che avrà tutto l’interesse a lasciare invariata la differenziata e a conferire quanto più possibile in discarica. Bisogna separare la raccolta dal conferimento, e fare in modo che chi raccoglie i rifiuti guadagni di più con il riciclo e il riutilizzo dei materiali, in modo da far arrivare in discarica la minor quantità possibile dei rifiuti. Se poi il conferimento è legato al peso è probabile che chi gestisce il giro utilizzi tutti i trucchetti del caso.

Si riferisce alle anomalie riscontrate nei camion che escono dai centri di biostabilizzazione registrando un peso, ed entrano in discarica con un peso maggiore?

Si, anche.

Eppure qualcuno sostiene che il progetto elaborato dal CONAI per Monopoli sia simile a quello elaborato dallo stesso CONAI per Salerno, dove si sono ottenuti ottimi risultati…

Non conosco bene la realtà di Salerno, però conosco le battaglie contro il termovalorizzatore e questo mi preoccupa.

Però differenziare i rifiuti potrebbe essere un “ fastidio” per i cittadini, perché in casa ognuno dovrebbe avere diversi contenitori per i rifiuti, separarli impiegando anche del tempo. Quindi cosa può fare il Comune di Monopoli per incrementare la differenziata?

Se si fa comprendere che differenziare i rifiuti significa migliorare la salute e la qualità della vita, i cittadini il “ fastidio” se lo prendono eccome. Ripeto, bisogna insistere con una raccolta differenziata spinta porta a porta accompagnata dalla premialità verso i cittadini virtuosi. Dal Salento arrivano ottimi esempi in questo senso, dove si stanno raggiungendo buoni risultati partendo dal basso, anche con l’ausilio di alcune associazioni ambientaliste.

Il Comune di Monopoli ha premiato i cittadini dando a campione dei buoni spesa da 10 euro..

No non servono… i cittadini non hanno bisogno dei buoni spesa. Si deve fare in modo che il cittadino guadagni differenziando, e che il guadagno aumenti con l’aumentare dei rifiuti differenziati. Si potrebbe ad esempio premiare i cittadini virtuosi riducendo loro la TARSU.

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