L’amministrazione comunale sbarca sul web
L’amministrazione comunale intende avviare la sperimentazione di un servizio di comunicazione televisiva sul web che consenta di poter raggiungere il maggior numero di persone attraverso la realizzazione e diffusione di messaggi video, ripresa integrale di alcuni eventi realizzati dall’amministrazione comunale ed apertura di uno spazio dedicato ai monopolitani nel mondo.
E così con la delibera di Giunta n. 231 del 29.12.2010, all’unanimità (assenti solo gli assessori Alba e Campanelli) si sono stanziati quasi 5.000 euro a favore della testata web Vivimonopoli al fine di :
- attivare una community dei “monopolitani nel mondo” dove “riunire” in un forum tutti i monopolitani nel mondo, attraverso la registrazione dell’utente creando una sorta di anagrafe dei monopolitani all’estero (la registrazione dell’utente non sarà attivata in automatico ma verrà supervisionata prima dallo staff informatico di vivitv previa attendibilità dell’utente);
- realizzare spot e messaggi video e filmati da remunerarsi attraverso la previsione di una somma forfettaria;
- ripresa integrale (diretta streaming) di n. 5 eventi concordati con l’amministrazione comunale;
- realizzazione di un apposito “contenitore” per la divulgazione della cultura monopolitana nel mondo.
Nella delibera si precisa inoltre che il progetto ha carattere sperimentale e troverà definizione in 12 mesi al termine dei quali l’amministrazione comunale valuterà l’opportunità di affidarlo in via definitiva previo espletamento di gara ad evidenza pubblica.
Senza nessun avviso pubblico, senza nessuna indagine di mercato (facile da realizzare visto il non elevato numero di testate on line presenti in città) si è deciso di affidare un servizio a pagamento ad una testata on line sulla base di dati opinabili (nella delibera si parla di 4.500 visitatori web al giorno ma non si menziona come sono stati calcolati). Si afferma che si valuterà solo dopo 12 mesi se espletare una gara ad evidenza pubblica, allorquando non avrà alcun senso farla visto il vantaggio competitivo che Vivimonopoli avrà acquisito sulle altre testate.
Ma non solo. L’amministrazione comunale ha già speso decine di migliaia di euro per il restyling del portale del Comune di Monopoli. Che senso ha spendere 5.000 euro per finanziare una testata privata per offrire un servizio che dovrebbe essere il portale del Comune di Monopoli ad offrire senza aggravio di costi per la città?
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Commenti
Bravi.
Non era questo il cambiamento che ci aveva promesso Romani.
Ci vediamo alle prossime amministrative!
secondo: il progetto non lo abbiamo ancora visto ma tutti ormai lo criticano... Il sito del Comune di Monopoli (per il quale son stati spesi decine di migliaia di euro ma nessuno si è scandalizato perché magari andato a professionisti vicini alla sinistra) ha un handicap. Non ha la sezione video, peraltro prevista. ViviMonopoli farà questo!!! Ad un costo oserei dire irrisorio in quanto (l'avete scritto voi) per un numero illimitato di cose...
Ad majora
Nicola
Qui si fanno inchieste mentre su vivimonopoli, al netto di qualche sparuta eccezione, si pubblicano i comunicati stampa che giungono in redazione, tanto per tener vivo il sito.
Vogliamo parlare del progetto finanziato? Anche quello, per me, non ha un senso.
A tacer d'altro, cosa vuol dire "occuparsi dei monopolitani all'estero"? C'è per caso qualcuno che in materia detiene l'esclusiva? E come fa?
Qualsiasi sito è raggiungibile da chiunque, in qualsiasi parte del mondo. Dove sta scritto che i monopolitani fuori sede non leggono parimenti monopolitube? Tra l'altro, il sito istituzionale cosa ce l'abbiamo a fare?
E' che qui a Monopoli non si capisce più niente! Anche chi ci segue lontano dall'Italia, a questo punto, l'avrà capito.
Le due testate non sono comparabili.
Questa è una testata in cui si fà anche opinione e non solo informazione e le opinioni possono anche non essere condivise.
Al di là di ogni altra considerazione.
Il business è business. Un bravo commerciante deve attirare quanta più clientela possibile, indipendentemente dagli orientamenti di ognuno dei suoi clienti e per farlo sceglie i luoghi, gli slogan e le metodiche più adatte a non fare selezione tra la possibile clientela.
Ogni tanto il Sindaco ha bisogno di ingraziarsi qualcuno.....
Pubblicità personale a spese della collettività, quindi il suo posto istituzionale a spese del cittadino a cui però non corrisponde il suo operato a favore del cittadino. Ha imparato bene da Silvio.
Pubblicità martellante a costo zero. Roba da Corte dei Conti.
da non credere bastava fare un account su
qualsiasi sito che fornisce il servizio streaming, per avere gratis, cio' che si vuole.
BOOOOOOOOOO
eco, fax, settenews prendono sicuramente di + al mese con le pubblicità