Cambiati 5 partiti in 4 anni. Anche in politica non esistono più
gli “uomini bandiera”
Una politica a contatto con la gente. «La gente mi ama per questo», affermò qualche mese fa il consigliere comunale Alfredo Specchia alla vigilia del suo passaggio dalla PPDT ai “Moderati e Popolari”, «Per la mia capacità di condurre una politica sempre al fianco delle esigenze dei cittadini».
All’epoca definimmo il consigliere Specchia lo “zingaro della politica monopolitana”. Dopo aver militato nell’UDEUR, il consigliere Specchia era approdato nella lista civica dei “Liberi Cittadini” nelle cui fila era stato rieletto consigliere comunale, per poi passare nella “Puglia Prima di Tutto”. Qualche mese fa la travagliata decisione di abbracciare la causa dei “Popolari e Moderati” di Canonico ed Olivieri.
E’ storia di questi giorni la svolta finiana del consigliere Alfredo Specchia, passato nelle fila di “Futuro e Libertà”.
Se qualcuno si chiedesse cosa hanno in comune tra di loro l’UDEUR, la PPDT, i “Popolari e Moderati” e FLI avrebbe la risposta servita : è il consigliere Specchia.
C’è chi sostiene che l’autonomia della politica non può essere messa in discussione nemmeno di fronte
a cambi di casacca anche se questi avvengono per presunti interessi.
La politica nazionale e locale ci ha assuefatti ai cosiddetti “cambi di casacca” al punto che in molti hanno attribuito il termine “calciomercato” al via vai di politici da un partito ad un altro. Se è vero che nel calcio non esistono più gli “uomini bandiera” (quelli che nascono e muoiono con la stessa maglia) questo è altrettanto vero per la politica. Morte le vecchie ideologie, l’epoca post-ideologica si connota per il trasformismo e l’individualismo esasperato delle scelte politiche.
Cosa ci sia di finiano nel consigliere Specchia è questione che gli porremo presto. Nel frattempo auguriamo al consigliere Specchia di aver trovato in FLI il suo nuovo “centro di gravità permanente” a meno che la necessità di “rispondere alle esigenze dei cittadini e dei suoi elettori” non lo costringano a cambiare ancora.
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