Sabato 26 Maggio 2012
   
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I RISULTATI DEL PROGETTO "FAMIGLIE AL CENTRO"

dott.ssa_Vernole_e_Marilena_Palmitessa_coordinatrice_Famiglie_al_Centro_cr Pochi giorni orsono, si è tenuto a Monopoli il seminario di presentazione dei risultati della ricerca-intervento “Essere giovani tra bisogni, attese e diritti di cittadinanza: prove di dialogo tra ragazzi, adulti e comunità locale”, nell’ambito del Progetto "Famiglie al Centro". Una ricerca che ha visto come focus interventi mirati su 258 preadolescenti e adolescenti (dai 12 ai 16 anni) del comprensorio Monopoli – Polignano – Conversano. Fondamentale è stata la presenza delle scuole medie e superiori del territorio preso in esame, di cui erano presenti i relativi dirigenti scolastici, oltre all’Assessore ai Servizi Sociali di Monopoli, Giuseppe Campanelli.

I relatori presenti – guidati da Marilena Palmitessa, coordinatrice del progetto “famiglie al centro” – hanno evidenziato come l’indagine abbia evidenziato le maggiori forme di dipendenza dei ragazzi, fra cui internet e i social network, l’utilizzo dei cellulari e taluni comportamenti a rischio a scuola e in società. A fronte del sorgere di disagi relativamente nuovi, quali l’anoressia, la bulimia e un aumento del tasso di suicidi, è emersa l’esigenza di ascolto manifestata dagli adolescenti, funzionale a creare anche una loro indipendenza dai media contemporanei.

Il focus del progetto è rappresentato, inoltre, dalla creazione di una rete di enti, operatori sociali, associazioni, istituzioni scolastiche e consultori territoriali, tanto che si configura come ente promotore l’Ambito territoriale di Conversano (Comuni associati di Conversano, Polignano a mare, Monopoli); l’Ente Gestore è costituito dalla Cooperativa sociale "Itaca" di Conversano ed enti Partners sono l’E.S.A.S. Consultorio Familiare Diocesano e Associazione Genitori "Crescere insieme".

Interessanti, a questo punto, le parole di Alessandra Defilippis, presidente della Cooperativa sociale "Itaca" di Conversano (come suddetto, Ente Gestore del progetto). Si è soffermata, infatti, “sull’insieme di servizi offerti dall’ente all’ambito familiare e, in particolare ai minori, con l’intendo di fornire uno spaccato del sociale. L’ascolto prestato, infatti, va riferito ai vari ambiti della vita, nonché ai rapporti sociali, familiari e di riferimento. Un dato che ci preme sottolineare, a tale proposito, è costituito dallo spazio risicato per l’ascolto sistematico dei nostri ragazzi. E’ invece fondamentale comprenderli, per programmare le relative azioni di intervento. Per il resto, posso dire che abbiamo avuto un riscontro positivo non solo nel nostro ambito di intervento, ma anche a livello territoriale e a Monopoli, nello specifico, ove registriamo una forte richiesta di aiuto in materia di disagio sociale”.

Commenti 

 
#5 Letizia 2011-01-19 15:30
Ma perchè vi perdete sempre in polemiche?..che noia queste lotte intestine di paese, altro che politica...Ma della ricerca qualcuno ha colto il senso? resto nel dubbio!
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#4 io 2011-01-18 23:04
Chi tace acconsente. Per questo non ci sono commenti, credo
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#3 Marianna 2011-01-18 20:26
L'iniziativa mi è sebrata davvero pregevole e di spessore...la ricerca è sempre un punto di partenza importante per progettare politiche di buon senso! Auguri a questi professionisti
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#2 utente 2011-01-18 14:31
E' vero. Neanche dalla D.ssa Vernole, che del PD ne è dirigente politico.
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#1 visitors 3 2011-01-18 12:42
Ormai, si sa. Questo sito è molto frequentato da politici vari e consiglieri comunali sotto mentite spoglie. Vista l'assenza totale di commenti a questa iniziativa, è brutto scoprire che il disagio giovanile non interessa neanche più ai partiti. Per questo non si sentono rappresentati da alcuno. Meditate gente, meditate.....
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