Sabato 26 Maggio 2012
   
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DEPOSITO CARBURANTI: LE PRIME REAZIONI

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Zazzera: finalmente sappiamo come stanno le cose.

Risimini: persa un’occasione.

 

Si registrano le prime reazioni alla notizia ufficiale dell’alienazione del deposito carburanti di via arenazza. L’onorevole dell’IDV Pierfelice Zazzera, che per primo lo scorso anno ne diede notizia, auspica che “ non sia solo un assessore insieme ad un imprenditore a deciderne le sorti. Spero che ci sia un maggiore coinvolgimento dei cittadini nell’interesse dei cittadini”. In precedenza la multinazionale petrolifera Api sembrava intenzionata a riconvertire l’immobile in una raffineria di petrolio, salvo poi abbandonare il progetto. Ma oltre all’ Api, anche l’Ital Green Energy srl aveva mostrato interesse nei progetti di riconversione dell’immobile. “Erano interessati l’Api e l’Ital Green Energy. Ora l’Api ha abbandonato qualsiasi progetto, non mi risulta che l’abbia fatto anche l’Ital Green Energy”. In passato, alcuni commentatori ipotizzavano anche un probabile utilizzo del deposito quale sito di stoccaggio delle scorie nucleari rivenienti dall’attività di produzione di energie dalle centrali nucleari. Secondo l’esponente dell’idv in effetti un rischio c’è, dal momento che “ trattandosi di un bene di proprietà della Difesa, si possono realizzare progetti seguendo un iter amministrativo meno seguito del normale, e quindi in deroga alla Via e quant’altro. Ma, per evitare inutili allarmismi, bisogna dare notizie certe, e il Governo non ha deciso nulla”.

Il capogruppo del Pd Giampiero Risimini parla di un’occasione persa da parte dell’amministrazione “ figlia dirisimini_nuova una politica forte con i deboli e debole con i poteri forti”. Lo scorso anno, quando si discuteva su come utilizzare il consistente avanzo di amministrazione del 2009, i partiti di opposizione proponevano l’acquisizione dell’immobile da parte del comune, per evitare che potessero giungere richieste di deroghe al Piano Regolatore da parte dei privati. La proposta fu poi bocciata dalla maggioranza perchè mancava il decreto ufficiale di dismissione dell’area da parte del Ministero della Difesa. “ Purtroppo oggi è troppo tardi, quei soldi sono stati già utilizzati” – afferma amareggiato Risimini – “ anche se il Pug prevede che quella zona sia adibita ad area verde, c’è il rischio che quell’area diventi residenziale, perché quando lo Stato vende i suoi immobili, può fare deroghe anche sui Pug per aumentarne il valore. Si è sempre parlato della necessità di un cuscinetto tra la zona industriale e la zona residenziale. Bene li si sarebbe potuto realizzare questo cuscinetto. E questa è un’altra crepa che pian piano smantellerà l’impostazione originaria del Pug”.

Abbiamo contattato anche l’assessore all’urbanistica Piero Barletta, ma ci ha dato appuntamento nei prossimi giorni a causa di alcuni impegni istituzionali.

Commenti 

 
#3 il gladiatore 2011-01-21 10:03
A me risulta, in merito a possibili varianti urbanistiche, che ciò non è possibile in quanto risulta incostituzionale l'art.2 co.191 della L.191/09 che attribuisce la variante urbanistica automatica ricollegata alla approvazione del protocollo d'intesa Comune-difesa.
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#2 certo! 2011-01-20 01:23
Ecco, in questo concordo con perplesso. In tema di poteri forti e ammiccamenti vari la sinistra nn si è fatta mancare nulla.
Due governi di colore diverso, ma stessa musica.
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#1 PERPLESSO 2011-01-19 22:06
Ma tu guarda un pò da chi dobbiamo ascoltare la morale "amministrazione figlia di una politica forte con i deboli e debole con i poteri forti". Ma per piacere.....
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