Un successo l’iniziativa promossa da IO SUD : “STOP AD EQUITALIA”
Se la senatrice Poli Bortone viene fermata a letto dall’influenza, non si ferma davanti a nulla Angelo Vito Lamanna (IO SUD). Quasi da solo e fortemente osteggiato a livello locale ha organizzato ieri sera presso l’agriturismo Tenuta Chianchizza un incontro con gli operatori del mondo agricolo monopolitano per avviare anche nella nostra città la raccolta firme promossa da IO SUD per avanzare al Governo Berlusconi la richiesta di una moratoria delle cartelle INPS e dei pignoramenti da parte di Equitalia. Molte aziende agricole locali infatti rischiano di essere vendute all’asta a causa delle pendenze fiscali; altre vedono i propri veicoli sottoposti a fermi amministrativi e si trovano nell’impossibilità di operare.
«La presenza di tanta gente mi rincuora e dimostra che l’impegno profuso non è stato vano», ha affermato il portavoce cittadino di IO SUD rivolgendosi ai molti imprenditori agricoli accorsi, «questa sera non vi ho invitati per chiedervi un voto ma per chiedervi una mano per risolvere un problema che affligge quasi tutte le nostre aziende agricole».
Oltre agli agricoltori, sono presenti tra il pubblico molti politici. In prima fila per IO SUD c’è l’On. Rosario Polizzi ed il nuovo coordinatore provinciale del partito. Tra i politici locali scorgiamo i consiglieri Ciaccia, Risimini e Lacitignola per la sinistra, oltre al consigliere Minoia, agli ex sindaci Laganà e Copertino per la destra. La manifestazione viene disertata solo dall’amministrazione comunale, benché invitata.
A relazionare i motivi dell’incontro ci sono oltre ad Angelo Lamanna anche il referente di IO SUD in materia di agricoltura, il brindisino Beppe D’Ercole. Tre sono i punti su cui si sofferma l’attenzione dei relatori : la necessità di alimentare nuove forme di reddito per gli agricoltori, l’urgenza di ridurre il costo della manodopera in agricoltura e la necessità di liberare le imprese meridionali dai pignoramenti ed i fermi amministrativi che raggiungono il solo effetto di condurre all’asta le aziende agricole.
Se un’azienda agricola viene venduta all’asta, chi la potrà acquistare? Alla luce della crisi del settore gli unici che possono fare grandi affari da questo stato di cose sono i grandi latifondisti e la mafia (che il più delle volte sono la stessa cosa).
«Sebbene il Governo sostenga di aver ridotto i contributi in agricoltura per il futuro, le aziende agricole rischiano di chiudere oggi per i retaggi del passato!», afferma Beppe D’Ercole.
Non solo. Il relatore invitato da Angelo Lamanna evidenzia come spesso, o per disattenzione o per malafede, vengano commessi errori grossolani che penalizzano gli agricoltori e gli olivicoltori onesti.
ADULTERARE IL CIBO NON E’ PIU’ REATO
«La furia cieca del ministro Calderoli ha colpito ancora, e questa volta rischia di mandare gli italiani al pronto soccorso. Tra le leggi tagliate è finita incredibilmente la 283 del 1962, la norma sulla tutela degli alimenti che ha permesso nel corso degli anni di scoprire e punire veri e propri attentati alla salute pubblica, dalle cozze infettate dal vibrione del colera alle mozzarelle blu, passando per il vino adulterato chimicamente e le farine alimentari col prione»
L'iter che ha portato all'abrogazione della legge 263 del 1962 («Disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari») si innesta sul provvedimento di Calderoli che ha cancellato le norme risalenti a prima del 1970. Per evitare che finissero al macero delle leggi di cui si riteneva «indispensabile la permanenza in vigore», il decreto 179 del 2009 aveva previsto che entro un anno venissero corretti «eventuali errori e omissioni», stilando un apposito elenco di provvedimenti da salvare: la 263/62, non vi compare e, quindi, deve essere considerata abrogata a partire dall'11 dicembre.
«Questa cancellazione scellerata non sappiamo se sia frutto di distrazione, incompetenza o atto volontario, resta il fatto che il governo deve subito correre ai ripari», concludono i presenti.
Dopo una breve presentazione, gli organizzatori invitano i presenti ad avviare la raccolta delle firme anche a Monopoli che verrà tramitata dalla senatrice Poli Bortone in Parlamento. Si raccolgono così le prime 100 firme che unite a quelle degli altri comuni meridionali serviranno a fare giungere il grido d’allarme lanciato dagli imprenditori agricoli al Governo.
ULTIMI COMMENTI
- LIBERTY - VIESTE: MILITAR...
solidarieta' piena ai nostri ragazzi vilmente aggrediti... - LA REGIONE DICE NO A CANA...
X Gianni Ritengo la manifestazione da me citata una ver... - IMU: DIVIDERE L’IMPOSTA ...
Il gettito derivante dall'IMU sull'abitazione principal... - SCARCERATO IL CONSIGLIERE...
Tanto per chiarire le idee a qualcuno: Dei 4 capi d'acc... - SCARCERATO IL CONSIGLIERE...
non capisco l'interesse per la vicenda del consigliere - MONOPOLI, POLIGNANO: PRES...
cambiare tutto per non cambiare niente - si salvi chi p... - “ SALVIAMO LA SCUOLA STAT...
Ab invece c'è da piangere. La scuola da più di un trent... - IMU: DIVIDERE L’IMPOSTA ...
e quindi che significa ciò? - MONOPOLI, POLIGNANO: PRES...
un controllo nei negozii al centro di monopoli nooooooo... - LIFESTYLE CENTER: ANCORA ...
il Fanizzi non vuole il centro commerciale ma cmq conti...
La voce del Network
-
Tutti concordi su Parco Almirante: ''Pensiamo ai problemi più seri''
Putignano
-
Dopo l’ultimo Consiglio, Maggioranza di nuovo a rischio
Acquaviva delle Fonti
-
Un'azienda cassanese al ristorante del Senato. Lunedì la presentazione
Cassano delle Murge
-
3° Motogiro Cherry Custom
Turi
-
SCUOLA SUPERIORE, I RETROSCENA DEL RICORSO. IN EDICOLA
Casamassima
-
I giovanissimi della Chiesa Madre presentano il recital su Don Bosco
Noicattaro
-
LA FENICE: MASTERCLASS E SAGGIO CON TIZIANA GHIGLIONI
Gioia del Colle
-
VOTA il corto sulla Shoa della scuola Rodari: CLICCA QUI PER VOTARE
Polignano a Mare



Commenti
Sulle tue conscenze e sulla tua capacità di sperimentare le innovazioni ho dei seri dubbi.
Non arrivi a capire che la prima azienda che avrrà i capitali per fare questa intelligente conversione acquisterà quote di mercato impensabili a fronte di aziende con produzione convenzionale ce di conseguenza andranno in crisi.
In alcuni paesi europei gli operatori del settore piante non gradiscono materiale vegetale confezionato in polistirolo, caro paradiso i cambiamenti non si possono fermare, prima ci si adegua e meglio è.
Chiedere lo stato di crisi per il settore, con una sospensione temporane del debito non è niente di scandaloso, è solo un provvedimento in grado di tenere in vita aziende che se non sostenute chiuderebbero, con tutte le conseguenze sociali che possiamo facilmente immaginare.
Cosi' rappresentiamo il sud peggiore!
Dici ormai cose senza senso, noi ci siamo contati, ma tu dici che non c'eri, io penso che tu abbia addirittura firmato, ma è solo una mia idea.
Meglio soli che male accompagnati.
Fortunatamente da Davide vi erano più spettatori che da Golia, e questo la dice lunga, le foto parlano da sole, e a Villa dei Pini non è andata meglio.
Caro cuore nero anche tu devi prendere atto che qualche cosa sta cambiando.
***fuori adlla politica***
Se fossimo in un paese dove tutti pagano le tasse, al momento giusto, vivemmo più tranquilli ed Equitalia non avrebbe motivo di esistere.
Un altro aspetto degno di nota è che Equitalia compie le sue azioni in maniera legale, in linea con quanto stabilito da norme e leggi che i politici hanno emanato.